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I calendari regionali nazionali ed internazionali di running ed altro

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PAILLETTES, LUSTRINI E ... FIORI DI ZUCCA (di Vittorio Camacci)

Dalla saggia e laboriosa civiltà contadina della mia terra ho imparato che bisogna lavorare duro per raccogliere i frutti del podere, ma il solo lavoro non basta, oggi il contadino deve continuamente aggiornarsi, seguire il progresso biologico e tecnologico ma anche saper presentare il suo prodotto. Ed ecco allora il buon lavoratore della terra pronto a navigare tra i segreti del marketing pubblicitario e quelli del look appropriato quando nelle fiere espositive presenta i suoi prodotti. Insomma il contadino non può più essere scarpe grosse sotto il cervello fino. Questa cultura ha fatto sì che ciò che è buono deve essere anche bello, come i fiori di zucca dell' orto con cui mia nonna farciva delle ghiotte frittelle. Purtroppo i due fattori - bello e buono - non sono spesso concilianti ed ecco che quando al supermercato compriamo frutta sovradimensionata e polposa essa una volta degustata si rivela insapore ed inodore, quasi immangiabile. Quando compriamo bottiglie di vino dal design accattivante poi una volta aperte il nostro palato ha la sensazione che il vino, a volte, si può fare anche con l' uva. Come somiglia quest' agricoltura all' atletica moderna ! Alleviamo, selezioniamo, coltiviamo talenti accuratamente, seguiamo con minuziosa attenzione ogni loro passo nella vita e nello sport. Alla fine del percorso di crescita, dopo la trafila nelle categorie giovanili, sembrano meravigliosamente belli, forti,nelle loro divise sponsorizzate ... poi nei momenti più importanti si defilano, si sgonfiano, diventano minuscoli nel panorama internazionale ("La spiga eretta verso il cielo fornì meno chicchi di grano di quella ingobbita e piegata verso il basso). Chapeau per l' ex-commesso Ruggero Pertile, gallina vecchia di uno sparuto pollaio da cui è uscito l' unico brodino.


LA CORSA DI SAN MARTINO...E MOLTO ALTRO ANCORA

di Vittorio Camacci

Immaginate un piccolo paesino collinare , situato all' estremo nord della Abruzzo, a ridosso della valle del Tronto, con le sue fattorie disseminate tra i cromatici vigneti autunnali ed i campi arati di fresco. Immaginate lo stupore dei suoi 2.000 abitanti che per una domenica si ritrovano invasi da oltre 5.000 podisti ed accompagnatori provenienti da tutta Italia e non solo. Sembra un sogno, invece è quanto da alcune stagioni a questa parte succede a Controguerra ad ogni autunno, nel periodo dell' " Estate di San Martino , del vino e dell' olio nuovi, tesori preziosi di questa terra. Tantissime presenze , per il più grande raduno podistico abruzzese, la " Corsa di San Martino " ormai una delle prove su strada più prestigiose del centro-sud d'Italia. Immagina puoi ! Recita un famoso spot pubblicitario. Ma si può anche immaginare che la gestione della manifestazione non è semplice, sia sul percorso che forzatamente fatica a contenere così tanta gente , sia nella divisione fra le varie prove, ma lamentarsi sarebbe sbagliato perché quella di Controguerra è una festa dl podismo, con tutte e sue sfaccettature , che relega l' agonismo in secondo piano. Immagina anche quelli come me, i tapascioni, a cui piace godersela. Arrivare qui di buon mattino, parcheggiare in un angolo nascosto ed infilarsi tra quella confusione ordinata del piccolo borgo nel suo giorno di festa tra gruppi in divisa sociale, bancarelle di prodotti tipici e stand pubblicitari. Salutare gli amici ed i rivali di sempre, ritirare il pettorale con impazienza in un rituale tra il liturgico e lo scaramantico, effettuare le operazioni di riscaldamento con continui zig zag a destra e sinistra per evitare gli altri come fosse una gara di slalom speciale. Eppoi lo start, e via giù in discesa trascinato da un' incredibile fiume di atleti fino ad immergersi in un' affascinante e bucolico paesaggio autunnale con sullo sfondo il Massiccio del Gran Sasso a far da cartolina. Non importa se poi non si rientra a premi e si deve far la fila ai ristori, al ritiro del pacco gara ed al pasta party perché da qui si torna a casa rinfrancati, felici, con la sensazione di essere stato a casa di amici cari per il pranzo della domenica. Immagina infine dove voglia arrivare Controguerra ? Vuol essere la Monteforte D' Alpone del sud ? Qui un tempo si era nel Regno delle Due Sicilie e nella vicina fortezza di Civitella un manipolo di romantici, irriducibili nostalgici fedeli a Franceschino II le buscò dai piemontesi dopo un' eroica ed improbabile resistenza all' assedio. La storia poi la scrissero i vincitori e come sempre la scrissero a modo loro nei libri di storia. Io immagino che Alberto, Mauro, Raffaele e tutti gli altri si fermino qui e che Controguerra rimanga stabile sulla sua collina con le sue tradizioni, le sue certezze e le sue radici contadine ben piantate per terra. Che non precipiti nella sottostante valle del Tronto trascinata da una frana mediatica che la trasporti verso sogni ed ambizioni impossibili. I sogni non si misurano per la loro grandezza , ma per la loro essenza !
Vittorio Camacci


PASSIONE ESTREMA...O ESTREMA PASSIONE

La morte di Duilio Fornarola ha scosso il mondo del podismo abruzzese di Vittorio Camacci.

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La corsa come scelta di vita, la corsa come benessere psico-fisico, la corsa come elisir di lunga vita. Quante volte abbiamo pronunciato queste frasi nell' ambiente podistico insieme a tanti anedotti e aforismi sull' argomento. Con la nostra esperienza e la nostra passione abbiamo scambiato migliaia di opinioni ed abbiamo tratto anche alcune certezze sperimentate sulla nostra pelle : non solo luoghi comuni o frasi fatte ma anche solide verità che ci inducono a confermare che la corsa aiuta a rimanere un pò più giovani ed in salute. Con il passare degli anni si acquisisce anche un pò di saggezza e si comincia a capire che non esistono verità assolute e soprattutto che non si può fermare il tempo per sempre. Caro Duilio, ricordo di averti incontrato in tante gare abruzzesi, mi sorprendeva il tuo sorriso e la tua grande passione per lo sport oltre a quel tuo ostinato sacrificio agonistico che ti faceva perseverare malgrado l' andatura sofferente e le numerose fasce elastiche a sorreggere articolazioni ormai usurate. E mentre i tuoi coetanei passavano il tempo a coltivare orticelli, alla bocciofila o ad accompagnare i nipotini all' asilo tu preparavi e sognavi l' ennesima partecipazione alla maratona di New York. Una volta avevi dichiarato di correre per non farti raggiungere dalla vecchiaia e rimango stupefatto al solo pensiero che nell' alto della tua saggezza tu non abbia compreso che arriva un giorno in cui si deve abbandonare il sogno e bisogna aggrapparsi alla realtà almeno per vivere qualche anno di vita in più. La mattina di domenica a Pescara faceva molto caldo Duilio e la tua esperienza avrebbe dovuto suggerirti di essere più cauto ed accorto nel gestire lo sforzo ed all' occorenza di ritirarti dalla competizione. Ma come tanti della tua età hai perseverato nell' agonismo, hai combattuto con la sofferenza con il recondito pensiero illusorio di continuare a fermare il tempo . . . la tua passione estrema ha avuto la vittoria sulla Ragione e questo aiuterà a far riflettere chi continuerà a coltivare il tuo sogno. Ciao ,Duilio ci incontreremo di nuovo correndo sulle verdi praterie oltre le nuvole dove si può veramente fermare il vento con le mani.


Al via la gara più partecipata d'Abruzzo
18° Corsa di San Martino: le novità per la gara 2014
Dalla presenza dei pacemaker alla collaborazione con la Maratona di Firenze fino all'ospite d'onore Franco Bragagna.

L'edizione 2014 della Corsa di San Martino presenta quest'anno delle novità importanti, prima fra tutte la presenza durante il percorso di gara di pacemaker che misureranno 3 diverse andature (3',50"- 4',00"- 4',15"). Altra novità è quella relativa alla collaborazione con l'associazione "Purosangue", ente no-profit impegnato in iniziative umanitarie a carattere sportivo in aiuto alle popolazioni africane. La raccolta di vecchie scarpe da running sarà l'obiettivo della Corsa di San Martino per Purosangue. Per finire 2 interessanti novità riguardano la presenza di Franco Bragagna, giornalista Rai dell'atletica internazionale, ospite d'onore della manifestazione e la lotteria per 4 buoni iscrizione gratuita alla maratona di Firenze del prossimo 30 Novembre. Per ultimo l'ufficialità sulla differita di 30 minuti della Corsa di San Martino che andrà in onda su Raisport 2 lunedi 17 Novembre alle ore 22,00 con

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commento in telecronaca di Franco Bragagna. La Corsa di San Martino quest'anno compie la sua maturita, 18 anni di eventi che hanno portato la manifestazione podistica a diventare ormai da tempo la gara più partecipata d'Abruzzo. Il record da battere quest'anno è di superare le 3000 presenze, obiettivo decisamente alla portata della manifestazione.





Alla 18° Corsa di San Martino RUNNING FOR AFRICA

Il progetto di Shoes Sharing ideato e promosso da PUROSANGUE
RUNNING FOR AFRICA è l'iniziativa umanitaria promossa ormai da diversi anni dal Gruppo Podistico Avis Val Vibrata, da Purosangue e a cura dell'associazione "Caritas". Quest'anno la Corsa di San Martino darà piena adesione al progetto promosso e portato avanti da Purosangue Shoes Sharing, un'iniziativa che prevede di donare alle giovani popolazioni africane le nostre vecchie scarpette da running che non usiamo più e che abbiamo relegato nei nostri vecchi armadi o in soffitta, senza più utilizzarle. A questo possiamo aggiungere tutte quelle magliette T-shirt che spesso riceviamo come pacco gara e che non abbiamo mai indossato o altri indumenti di qualsiasi natura, possibilmente in buono stato.
Noi, a costo zero, possiamo contribuire a dare loro la possibiltà di poter avere un paio di scarpe da running comode e utili per fare sport o per tutti i giorni. Se avete a casa le vostre vecchie scarpette da running, le vostre vecchie o nuove T-shirt sportive (magari mai usate) o altri indumenti di qualsiasi natura, dopo averle ben lavate (è preferibile in lavatrice per una maggiore sterilizzazione) li potete depositare il giorno della gara nel grande raccoglitore che metteremo a disposizione sotto un apposito gazebo RUNNING FOR AFRICA.
Con il Progetto ShoesSharing vogliamo dare una nuova vita alle nostre vecchie scarpe da running per farle correre di nuovo in Africa.



Corsa di San martino e Maratona di Firenze insieme!!
CORRI A CONTROGUERRA E VOLA PER FIRENZE!!!
Prestigiosa collaborazione per l'evento 2014 della Corsa di San Martino. In palio 4 Iscrizioni gratuite.

Una preziosa chicca riservata quest'anno agli atleti che partecipano alla Corsa di San Martino, grazie alla simbiosi che si è venuta a creare tra la città d'arte di Firenze la piccola Controguerra. Quest'anno la 18° Corsa di San Martino collabora con la Maratona di Firenze per l'estrazione di 4 iscrizioni gratuite alla 31° edizione della Maratona di Firenze del prossimo 30 Novembre 2014. Al ritiro del tuo pettorale la mattina della gara di Controguerra richiedi il biglietto della lotteria al prezzo simbolico di solo 1 euro. Parteciperai all'estrazione che metterà in palio ben 4 iscrizioni gratuite alla prossima edizione della Maratona di Firenze. A fine gara saranno assegnati i 4 bonus di partecipazione per la splendida maratona nella città più bella d'Europa. Maratona di Firenze e Corsa di San Martino ti augurano buona fortuna!!


San Salvo 2014, Memorial Potalivo, più di mille i partecipanti
E' record di partecipanti e di percorso

Un successone!". Così Michele Colamarino, presidente della Podistica San Salvo, commenta la 10ª edizione del Memorial Dino Potalivo, manifestazione podistica che ieri ha portato a San Salvo più di mille atleti per sfidarsi lungo le strade del circuito cittadino. Organizzazione impeccabile, grazie alla collaborazione dell'associazione podistica con amministrazione comunale, forze dell'ordine e protezione civile. Una "chicca" molto gradita dagli atleti la presenza dello stand per i massaggi pre e post gara a cura del centro Tfm di San Salvo. La giornata si è aperta con la corsa dei bambini, alcuni davvero piccolissimi, e dei ragazzi dell'associazione Arda, che hanno portato una ventata d'entusiasmo e di gioia. Poi spazio agli atleti dei due percorsi, quello competitivo e quello non competitivo, con il rettilineo di partenza che a stento è riuscito a contenere l'onda colorata di podisti. Il primo a tagliare il traguardo, con il tempo di 28'56'' è stato Ivan Di Mario, della Polisportiva Molise, prima delle donne, in 36'18'', Martina Rocco del Running Club Futura. Presenti anche i rappresentanti dell'amministrazione comunale, con il sindaco Tiziana Magnacca (che ha accompagnato i ragazzi dell'Arda) che ancora una volta ha rinnovato i complimenti alla Podistica San Salvo per questa manifestazione che continua a crescere. Tra i podisti anche Gennaro Strever, patron della Metamer, sponsor storico del Memorial, che fine gara ha ricordato come la manifestazione sia "un momento importante per tutta la città. Lo sport è alla base della salute e spero che sempre più cittadini decidano di partecipare". Stracciato il record dei partecipanti del 2013, ora la Podistica San Salvo guarda avanti, continuando a far crescere il movimento in città.


"Tra bimbi prodigio, atleti invisibili e fenomeni inesauribili... e questa la maratona del futuro ?" di Vittorio Camacci

E' notizia di questi giorni dell' ennesimo record mondiale in terra statunitense : un bimbo di 10 anni, originario del Wisconsin, batte il record sulla mezza maratona, in poco più di un ora e mezza; questo ragazzino statunitense anticipa sul traguardo il papà e strappa il record detenuto da un coetaneo. Udite , udite ... Noah Bliss , questo è il nome del giovane atleta aveva debuttato sulla distanza a 8 anni insieme alla madre e per via del suo curriculum molti organizzatori lo iscrivono alle gare, facendo una deroga al regolamento che prevede di solito un età maggiore. Nel caso della Wisconsin Half Marathon l' età minima prevista era di 14 anni. ( Facciamo giocare i nostri figli, portiamoli nei parchi, in montagna, nelle società giovanili di atletica a confrontarsi su distanze accettabili con coetanei. Gareggiando in allegria ed in sana competizione, avranno tempo di dimostrare il loro talento e se son rose ... fioriranno , nella giusta stagione ). Altra fresca notizia, questa volta proveniente da casa nostra, dove tra i campi irrigati delle risaie vercellesi, una brava trail-runner , Katia Figini, esperta di corse nel deserto, andava a vincere a sorpresa la " Maratona del Riso" con un tempo di tutto rispetto, sotto le tre ore. Applausi, congratulazioni, foto di rito ... in mezzo al riso ; poi nelle premiazioni ufficiali , Katia non era chiamata sul gradino più alto del podio dallo speaker e non compariva nella classifica ufficiale. Perchè ? Perchè Katia Figini non è tesserata Fidal e per via di certe convenzioni con gli Enti di promozione sportiva, non può essere ufficialmente premiata, questa pare sia la giustificazione addotta dagli organizzatori . ( Se un atleta normodotato viene iscritto ad una gara, adducendo chiara documentazione sanitaria e tesseramento presso società non Fidal, partecipa poi alla manifestazione con assertiva consapevolezza di competere alla pari con altri atleti, può anche non aver diritto ad un premio economico, ma nessuno può negare ad esso il giusto riconoscimento dell' impresa realizzata . Cara FIDAL non ne azzecchi una !!! ). Per ultimo, da buon provocatore, vorrei analizzare il fenomeno degli ex atleti di vertice, che in Italia sono in gran parte stati reclutati da società militari, le quali sono dotate di attrezzati centri sportivi dove i nostri possono allenarsi e prepararsi esclusivamente nel loro sport. Una volta conclusa la carriera agonistica di alto livello, molti di loro vengono destinati ad altro compito dai loro rispettivi comandi, ma continuano a praticare la corsa tesserandosi in altre società , alcune delle quali con vocazione prettamente amatoriale. Per carità nulla da eccepire verso chi vuole continuare a praticare l' amato sport, ma dopo aver vinto campionati italiani, gare internazionali, che gratificazione si può ricevere nell' andare a conquistarsi un prosciutto nella " Campestre della Fiera della Porchetta " ?


Maratona dell'Adriatico: oltre mille atleti invadono Villa Rosa


Oltre mille atleti hanno partecipato alla XIV Maratona dell’Adriaticoa Villa Rosa di Martinsicuro. La gara, che assegnava anche il titolo regionale assoluto, è stata dominata da due veterani marocchini: Mohammed Hajjy, 35 anni tesserato con una società di Bologna ma proveniente da Terni, primo con 2h 26’48”, e Cherkaoui El Makhrout, 34 anni, anche lui di Terni, arrivato secondo con oltre tre minuti di ritardo. Terzo posto per l'utraquarantenne di Trasacco Antonello Petrei, che però non si è aggiudicato il titolo regionale perché non tesserato con una società abruzzese. Il titolo è stato quindi assegnato al teatino Mario Antonio Fiadone (Il Crampo Lanciano), classificatosi 14° in 3h 00’26”. L’ordine d’arrivo femminile ha avuto come esito il primo posto di un’atleta svizzera, Cristina Wurgler (Swiss Triathlon), 25^ assoluta in 3h 15’45”. Quarta Alessandra Liberati (Podistica San Salvo), 55^ in 3h 43’38” che si è laureata campionessa regionale .


Tremila al via alla 17° Corsa di San Martino di Controguerra

Keniani ancora padroni: trionfano Rono e Chebet

A Controguerra l'idolo di casa Marcella Mancini sale sul podio e chiude al terzo posto.

Da 17 anni il centro storico di Controguerra, paese vibratiano di 2.500 anime, si trasforma per un giorno nella capitale del podismo.Tremila atleti (più di quelli previsti alla vigilia), provenienti da tutto l'Abruzzo, le Marche e da regioni limitrofe hanno preso parte ieri mattina alla Corsa di San Martino, gara internazionale Fidal organizzata dal Gruppo Podistico Avis Val Vibrata. Proprio l'alto numero di partecipanti (quest'anno si è raggiunta la cifra record) contribuisce a dare particolarità e fascino all'evento visto che di solito, per qualche ora, i podisti presenti ai nastri di partenza eguagliano o superano gli abitanti di Controguerra. La Corsa di San Martino, al di là dell'aspetto agonistico, rappresenta uno spot per il territorio a livello turistico (c'è un gemellaggio con il raduno nazionale dei camperisti runners), gastronomico e sociale. La gastronomia è la protagonista della gara non competitiva (la passeggiata di 5 km aperta a tutti) denominata "Mangialonga Run" durante la quale è possibile degustare piatti e prodotti tipici del territorio, al posto dei classici integratori, nei vari punti sosta di ristoro distribuiti lungo il percorso di gara. Un'idea quest'ultima proposta per la terza volta che ha riscosso di nuovo un grandissimo successo. La parte competitiva, invece, si è svolta sulla distanza di 15 km (con partenza e arrivo in piazza del Commercio) passando per Torano nuovo e Nereto. A contendersi al vittoria diversi atleti dal curriculum importante. In campo maschile il keniano Jiulius Rono, classe 1991, ha bissato il trionfo del 2012 tagliando il traguardo in 44',41'' davanti al connazionale Boniface Bii (46',44''), al pugliese Pasquale Rutigliano (47',48'', al debutto della corsa vibratiana), all'ex azzurro Denis Curzi (47',57') e al marocchino Abdlekrim Kabbouri (48',28''). l primo corridore di casa nostra a classificarsi (decimo assoluto) è stato il portacolori dell'associazione frentana "Mister Camp" Michele Del Giudice (50',39''), pugliese ma da anni residente in Abruzzo. Il vincitore, Jiulius Rono, al comando sin dalle prime battute e inseguito veramente vanamente da suoi avversari, non è riuscito a migliorare per sette secondi il record cronometrico da lui stabilito nella passata edizione. Nell'albo d'orol'ultima vittoria di un italiano risale al 2003, quando a salire sul gradino più alto del podio fu il toscano Roberto Barbi.
Anche in campo femminile da registrare il dominio africano, con la 27enne Eunice Chebet (52',22'') che ha preceduto la connazionale Jane Chelagat (54',05'') l'idolo di casa Marcella Mancini(55',45'', cinque volte vincitrice a Controguerra e ultima italiana a trionfare su questo percorso), la ruandese Angeline Nyiransabimana (57',55'') e la rumena Ana Nanu (58',44''). La Chebet succede, all'albo d'oro della manfestazione, alla marocchina
Soumia Labani. Niente record, per appena otto secondi di ritardo, anche tra le donne. Nel corso della mattinata c'è stato spazio per le esibizioni dei giovani esordienti Fidal e degli studenti delle sciole elementari e medie. A dare il via alla corsa, commentata daglia speaker Roberto Paoletti e il giornalista Paolo Sinibaldi, la fanfara deo bersaglieri di Pescara. Nei pressi del traguardoerano presenti due stand: quello dell'iniziativa "Running For Africa", all'interno del quale sono stati raccolti viveri, scarpette e t-shirt da donare alle popolazioni africane, e quello dell'Asd Runners Pescara, dove ammirare una vasta esposizione fotografica del gruppo podistico abruzzese. La serata di sabato ha fatto da prologo alla 17esima corsa di San Martino, con il benvenuto dato in piazzetta al centro storico ai migliori top runners iscritti, tra un assaggio e l'altro di castagne e vino novello.Molto soddisfatto della riuscita della manifestazione il sindaco di Controguerra Franco Carletta, in carica da 6 mesi: "Da 17 anni questo evento è una grande festa di paese e fa registrare numeri da record. Tutti i cittadini collaborano all'organizzazione della corsa e li ringrazio al pari degli ideatori e degli organizzatori.L'appuntamento è per l'edizione 2014 con la speranza che si possa fare sempre meglio". Tra le facce note ieri a Controguerra quelle del presidente del comitato regionale del CONI, Enzo Imbastaro. Una curiosità: la corsa di San Martino è gemellatacon na storica mezza maratona che si svolge a Bastia Umbra il prossimo 15 dicembre e denominata "Invernalissima" alla quale partecipano ogni anno migliaia di atleti.


IL FANTASTICO TRIS DELLE GARE MARCHIGIANE
L'incredibile offerta di podismo nelle Marche di Vittorio Camacci

Signori appassionati di corsa su strada, segnatevi questa data nel vostro taccuino, 29 settembre 2013, perchè in questo fatidico giorno afoso di inizio autunno si è racchiuso storicamente quasi tutto lo scevro calendario autunnale delle gare marchigiane. Per la gioia di tutti gli appassionati della nostra regione è stato il giorno X di tutto il movimento che grazie al campanilismo esasperato ha messo in campo il meglio delle lunghe distanze, dove in un sol dì chi avesse avuto il dono dell' ubiquità poteva partecipare ad una maratona, una mezza ed una 33,250 chilometri. Infatti ciò è dovuto ad un' attenta programmazione del calendario per cui si è fatto in modo che le tre gare più importanti d' autunno venissero a disputarsi in questa fatidica domenica di fine settembre. Nel sud delle Marche , da piazza Arringo di Ascoli Piceno, circa 600 atleti hanno affrontato lo storico selciato della strada consolare Salaria per giungere dopo 33, 250 chilometri al traguardo dell' 8^ " Ascoli - San Benedetto " posto sul lungomare Adriatico . Per la cronaca la gara è stata vinta dal marocchino Tarik Marhnaoui in 1h 50' 37" davanti all ' umbro Piergiorgio Conti ( 1h 56' 33" ) ed al romagnolo Rossano Costantini ( !h 59' 52" ) mentre in campo femminile si imponeva per la 5^ volta la locale Marcella Mancini con il tempo di 2h 09' 30" sulle giovani corregionali Elisa Mezzelani e Sara Carducci. Più a nord , nella neonata provincia fermana, sul lungomare Gramsci di Porto San Giorgio andava contemporaneamente in scena la 31^ edizione della " Maratona del Piceno-Fermano " di 42,195 chilometri che vedeva la solitaria vittoria di un provato atleta degli altipiani kenioti : Maiyo Kennedy Kipruto in 2h 25' 59" davanti al connazionale Kiplimo Rotich ed al romagnolo Marco Serasini e tra le donne, della faentina Silvia Savorana che in 2h 58' 22" anticipava Marina Zanardi ed una stanca stakanovista croata Marija Vrajic. Nella stessa mattinata a Jesi , nell' Hinterland Anconetano si correva la 4^ " Vallesina Marathon " , che ha discapito del nome era bensì una mezzamaratona, dove il primato arrideva al beniamino locale Daniele Caimmi che in 1h 13' 08" si metteva alle spalle il " figlio d' arte " Luigi del Buono e Francesco Viti mentre tra le amazzoni trionfava Alessia Galli ( 1h 28' 30" ) su Natalia Bruniko e Debora Vitali. Si può fare di più ? Non mettiamo il carro davanti ai buoi ma per il prossimo anno siamo certi che i fantasiosi dirigenti federali stanno già pregustando l' idea di creare un fantastico poker magari aggiungendo una dieci chilometri internazionale o ancor di più un campionato italiano della 100 chilometri nel nord della regione in quel di Pesaro-Urbino , che quest' anno non ha potuto usufuire della par-condicio rimanendondoci un pò di broncio, ... e giù al nord solo le briciole non va bene !


Norcia e il Trofeo delle Marcite
Grande successo domenica 8 settembre per la classica Norciana di Vittorio Camacci

In un clima ancora prettamente estivo, la bellissima cittadina medievale di Norcia, è tornata teatro per la 16 ^ volta del " Trofeo delle Marcite " " 5° memorial Graziano Graziani " evento per la prima volta inserito nel " Criterium Piceni & Pretuzi " anche se la gara si è svolta in territorio umbro. Circa 250 i partenti che, dalla storica Piazza San Benedetto, cuore nevralgico della manifestazione, si sono tuffati nel corso principale per poi uscire dalle mura e impadronirsi dellle strade brecciate e sterrate della Piana Nursina. Un percorso affascinante e bucolico di 10 chilometri che ha un pò ricordato la più titolata padana " 5 Mulini " con il passaggio all' interno di un lindo e ben restaurato mulino ad acqua. Un redivivo Hamam Larbi, vecchio fuoriclasse marocchino inossidabile e mai domo, ha battuto in volata con il tempo di 32' 17" il capitolino Alessandro Diano , mentre è giunto terzo staccato di un minuto il primo atleta umbro , Vincenzo Cocca. Dominio in campo femminile per la romana Paola Salvatori ( 36' 37" ) che ha tenuto a debita distanza le ascolane Alessandra Carlini e Sara Carducci. Apprezzata da tutti i partecipanti la pantagruelica merenda finale, offerta dal neo gruppo Norcia Run in una verdeggiante radura nei pressi dell' arrivo dove tra pasta party, salcicciata , bibite e sangria si sono svolte anche ricchissime premiazioni.


DI CECCO domina la Notturna di Scerne

Bissato il trionfo di dragonara. l'altro veterano Pelusi al secondo posto.

In uno scernario naturale bellissimo, tra il mare a destra e la campagna a sinistra, partendo dal villaggio turistico di Scerne, ieri sera, alle 8,30, mentre il sole tramontava tra le nubi e si alzava un piacevole venticello a mitigare il caldo afoso, si disputava l'ennesima notturna della seconda domenica di luglio. Una gara veloce, nel silenzio della sera in cui a far rumore sono solo i battiti del cuore e le onde che sciabordano sulla riva , in totale assenza di traffico e quasi isolati in un mondo a se stante. Nella XX edizione della Notturna di Scarne prevista sulla distanza di 10 km, Alberico Di Cecco conferma l'attuale periodo di forma, bissando la vittoria di sabato scorso alle Colline di Dragonara. Preceduto al secondo posto, staccato di quasi un minuto, un'altro veterano dell'illustre passato, il 35enne atriano Pietro Pelusi, tuttora primatista abruzzese assoluto dei 1.500, più volte azzurro in varie nazionali giovanili sul finire deglia anni 90, quando era tesserato con la Bruno Vomano. La manofestazione, organizzata dalla società Podistica dell'Adriatico e valida per il circuito Corrilabruzzo Uisp, ha fatto registrare più di 600 partecipanti. Di Cecco ha chiuso in 31'15'', Pelusi è arrivato dopo 59 secondi. Al terzo posto il marchigiano Rossano Costantini in 32'31''. L'ordine d'arrivo femminile ha visto al primo posto la 35enne sassolese Laura Ricci (Corradini Reggio Emilia) che ha terminato al 21° posto assoluto in 35'08''. Molto staccata la seconda arrivata delle donne Simona Rugieri(Asa Ascoli), 57° assoluta in 37'17'', terza Elisa Gabrielli (74° assoluta) in 38',00''.( classifica)


SULLE TRACCE DEL LUPO...

Sensazionale gara il 23/06 trail tra i boschi e fin sulle cime della Majella (di Vittorio Camacci)

Un' organizzazione impeccabile ed una fresca mattinata estiva hanno caratterizzato l' Eco Trail in Val Vesola " Sulle tracce del Lupo " , una gara mozzafiato di 15 chilometri nel Parco Nazionale della Maiella. I circa 350 partecipanti, provenienti un pò da tutto il centro-Italia hanno preso il via dalla località Piana delle Mele , in prossimita del Parco Avventura, a circa 950 metri di quota per poi avventurarsi in una durissima salita all' interno di un bosco di faggio fino al Campanaro per poi proseguire lungo la cresta del Colle Sferracavallo salendo fino ai 1.725 metri del Rifugio Bruno Pomilio, una discesa molto tecnica e pericolosa, per via di ciottoli e sassi , nascosti sotto il fogliame, li ha poi condotti fino alla Cascata di San Giovanni con l' attraversamento del guado ai piedi della stessa per poi affrontare una rischiosa salita , aiutati da una cordata attrezzata per facilitare l' impresa. Dopo quest' ultimo ostacolo una breve discesa ha condotto i finisher al traguardo accolti con un sorriso da una graziosa speaker " vestita da Cappuccetto Rosso " . A parte qualche "storta" e qualche caduta rovinosa, che ha dato un pò di lavoro ai sanitari impegnati all' arrivo, tutti i partecipanti hanno apprezzato la gara ed hanno beneficiato del fornitissimo ristoro approntato da zelanti signore. La gara è stata vinta a sorpresa dall' outsider Maurizio D'Andrea in 1h 22' 20" che ha anticipato sul traguardo di circa un minuto i favoriti Mohammed Lamiri ed Antonio Garfagnini. Al femminile si è imposta l' aquilana Francesca Liberatore sulla laziale Flores Laura Mozo e l' abruzzese Arianna Marchegiani. ( Classifiche complete e foto su www.sulletraccedellupo.it ).


Una Giornata per Danilo...

Trail di Ussita in ricordo di Danilo Riccini (di Vittorio Camacci)

Un mattino finalmente soleggiato ha salutato nella Piazza dei Cavallari di Ussita, i circa duecento partecipanti all' eco-trail " Io adoro stare qui - una giornata per Danilo " , corsa in natura di 8,6 chilometri, organizzata dalla Runners Sangemini, dedicata allo skyrunner Danilo Riccini , scomparso lo scorso anno sui sentieri del massiccio del Monte Bove, nella catena dei Sibillini, che dominano dall' alto questo piccolo centro turistico montano dell' Alto Maceratese. C' erano un pò tutti i suoi amici, provenienti dalle Marche e dall' Umbria, uniti e stretti in un abbraccio ai suoi genitori, per ricordare un personaggio del mondo dello sport che amava gareggiare a cavallo delle due regioni. Il percorso di gara , ricco di saliscendi, ben segnalato e presidiato, si snodava nei dintorni del paese, con passaggi suggestivi tra le piccole frazioncine che fanno da corollario al capoluogo. La gara competitiva ha visto primeggiare un vecchia gloria perugina , Luigi Pontani ( Atl. Avis Perugia ) in 29' 54" davanti al giovane marchigiano Francesco Viti ( CUS Camerino ) 30' 23" ed al rappresentante della società organizzatrice Enrico Costanzi che ha chiuso in 31' 28". Tra le donne ha vinto Irene Enriquez ( Atl. Il Colle PG ) , in odore di fiori d' arancio, che in 36' 48" ha anticipato sul traguardo Laura Giannini ( Runners Sangemini ) 37' 51" e Annabella Baiocco ( CDP T&BG Group PG ) 38' 09". Alla fine ricche premiazioni ed un conviviale pranzo hanno chiuso questa manifestazione che vuole rilanciare nuove ricerche e lasciare viva la speranza di rivedere ancora Danilo gareggiare in mezzo a noi. ( P.S. Classifiche su questo sito).


Maratonina del Serpente Aureo Offida

Torna la Maratonina del Serpente Aureo, manifestazione podistica ormai collaudata, che si svolge su un suggestivo percorso che si sviluppa tra le colline del Rosso Piceno Superiore. Un momento di divertimento e di aggregazione sociale, oltre che di sport e promozione turistica, che ha visto quest'anno la partecipazione di oltre 350 atleti. La Società Polisportiva Offida in collaborazione con Groupama Assicurazioni e con il patrocinio del Comune di Offida, Regione Marche e Provincia di Ascoli Piceno hanno dato vita alla manifestazione podistica aperta a tutti che si è svolta il 1° maggio per le vie di Offida e lungo la via del Rosso Piceno Superiore, tra le colline che circondano uno dei borghi medievali più belli d'Italia.


Su e giù per le colline Tortoretane...

Ottima riuscita della prime edizione "1° Trofeo Città di Tortoreto Memorial Paolo Iustini"
di Vittorio Camacci

Una mattinata quasi estiva ha fatto da cornice al 1° " Memorial Paolo Iustini " , corsa su strada di 14,3 chilometri, ottimamente organizzata dal Comune di Tortoreto in collaborazione con l' A.P.D. Ecologica "G" di Giulianova ed il circolo culturale " Lo Zodiaco " di Cavatassi. Correre sul circuito di gara composto da un' unico giro , è stato un pò come affrontare delle " montagne russe " disegnate sulle colline coltivate mirabilmente dai laboriosi contadini del luogo, infatti sin dalla partenza dalla frazione di Cavatassi un' incredibile susseguirsi di salite e discese ci ha accompagnato per tutto il percorso fino al traguardo , toccando nel tratto intermedio proprio l' abitato di Tortoreto Alto. Sono stati oltre 200 i partecipanti alla manifestazione, soddisfatti ed entusiasti di questa nuova gara del Circuito Piceni & Pretuzi che oltre ad offrire un contenuto costo d' iscrizione ( 5 Euro ) ha consegnato di riscontro un discreto pacco gara, ristori ben distribuiti ( ottimo quello finale con specialita casarecce preparate dalle massaie del luogo ) , chilometraggio ben segnalato, incroci ottimamente presidiati ed una logistica da far invidia, migliore delle manifestazioni più titolate con consegna celere ed efficiente sia dei pettorali che dei pacchi gara. ( Un esempio da seguire ed imitare da parte degli altri organizzatori, ultimamente qualcuno ha esagerato ... ). Per quanto riguarda il riscontro agonistico è bello e sorprendente segnalare il ritorno sul gradino più alto del podio del presidente dell' Atletica Cologna Spiaggia Andrea Pompei che dopo anni di pigro letargo ha di nuovo indossato la canotta sociale e nella lunga e tecnica discesa da Tortoreto ha fatto valere la sua classe cristallina distanziando inesorabilmente il suo inseparabile " delfino " Daniele Di Benedetto ed il sempreverde Maurizio Filipponi della Nuova Podistica Centobuchi. Tra le donne registriamo altresì volentieri la vittoria della giovane ascolana Sara Carducci brava ad anticipare le più esperte Anna Partemi e Maria Rita Falgiani.


La 6° volta di Marseletti alla 21° Memorial Mimi' Angelini
Ed è anche la terza vittoria per Simona Ruggieri in campo femminile ( di Vittorio Camacci)

Una classica giornata primaverile, ventilata con nuvole alternate a squarci di sole, ha accolto gli otre 200 partecipanti alla 21 ^ edizione del " Memorial Mimì Angelini " . La corsa su strada di 10,800 chilometri, che si snoda nella campagna ascolana a nord-est della città , fino a raggiungere Vallesenzana, è un evento tipico e peculiare della città picena. E' qualcosa di più di una semplice gara, nata per onorare la memoria di un ragazzo amante dello sport, è una sensazione che non ti scivola addosso troppo facilmente e che ti rimane appiccicata come capita con i bei ricordi. In città è un avvenimento che si attende per tutto l' anno, allenandosi nel freddo dell' inverno oppure ricordandosi di approntare solo negli ultimi giorni una pur minima preparazione pur di essere al via. Non importa se poi nelle lunghe salite il fiatone s' ingrossa, le gambe diventano molli e la vista si annebbia e già alla prima curva il sogno di vittoria malcelato svanisce nel cielo primaverile. L' importante ed esserci , insieme a tanti altri appassionati che la percorrono anche camminando liberando con una sudata purificatrice lo stress dei mesi invernali. Non importa se poi si arriva tra gli ultimi , a volte anche un'ora dopo i primi, dopo il traguardo c'è sempre la bruschetta per tutti, preparata amorevolmente da Fratoni, e ci si contenta della classica maglietta come premio da sfoggiare, nelle passeggiate estive, lungo le rue della città. Quest' anno la gara è stata vinta , per la sesta volta, un record, dall' offidano Marselletti Mauro ( ASA Ascoli ) in 37' 52" davanti al giovane talento Zakaria Rouimi ( Mezzofondo Club Ascoli ) 38' 46" ed al simpaticissimo " rosso volante " Luigi Gramaccini ( Atletica Potenza Picena ) 39' 10", reduce da uno sfibrante Giro dell' Umbria. Tra le donne si è imposta con autorità Simona Ruggieri ( ASA Ascoli ) 44' 53", terzo successo per lei in questa gara, davanti all' inesauribile Maria Valeria Coccia ( Avis Ascoli Marathon ) e l' ex campionessa italiana di pattinaggio Maria Rita Falgiani ( Atletica Avis San Benedetto ) 47' 44".


Boston, sangue sulla Maratona: 2 morti. Una delle vittime un bambino di 8 anni.

Una serie di esplosioni al traguardo travolge persone dello staff e atleti.
I feriti sarebbero quasi un centinaio Massima allerta anche a New York

Sangue sulla maratona di Boston: due esplosioni hanno provocato almeno due morti (tra cui un bambino di 8 anni) e un centinaio di feriti, alcuni gravi alla finish line della gara in pieno centro della città, un’ora dopo che il primo maratoneta aveva tagliato il traguardo. Le notizie sono ancora frammentarie, il New York Post parla di dodici vittime. Inizialmente i media statunitensi avevano parlato di una persona sospetta, ma la polizia ha subito smentito. Fonti dell’intelligence riferiscono di una o più «bombe» e di almeno ulteriori due ordigni trovati e disinnescati. E mentre si teme che il bilancio possa essere più pesante, la dinamica esatta delle esplosioni che hanno fatto subito temere il terrorismo non risulta ancora chiara. Il presidente Barack Obama è stato informato, ha chiamato sindaco e governatore e ha ordinato all’amministrazione di fare il necessario per assistere le autorità del Massachusetts mentre il suo vice Joe Biden ha evocato subito un possibile attentato parlando a sua volta di «bombe». Nel mondo del dopo-11 settembre, per motivi precauzionali, New York e Washington hanno innalzato le misure di sicurezza intorno ai monumenti e ai grandi alberghi e anche Londra ha rivisto le misure di sicurezza in vista della sua maratona di domenica. Tutto è cominciato poco prima delle 15, un’ora dopo che il primo maratoneta aveva tagliato il traguardo. Si sono uditi come due potenti tuoni, poi il fumo si è levato fitto davanti al palco degli arrivi e la gioia della gara si è trasformata in tragedia. Feriti tra i corridori, feriti tra il pubblico che si è alzato in preda al terrore in un fuggi fuggi convulso. «Ero vicinissima, ho sentito la forza dell’esplosione e visto le vittime proiettate a distanza. Ho visto uno che ha perso entrambe le gambe», ha raccontato una testimone. Secondo la Fox sarebbero dieci i feriti ricoverati al Massachusetts General Hospital con arti amputati. La maratona di Boston è una delle gare del genere più antiche al mondo: si corre dal 1897 ed è una delle sei maratone mondiali: l’evento attira in media 500 mila spettatori e richiede alcuni tempi di qualificazione per poter partecipare. Quest’anno l’ultimo miglio aveva una dedica particolare, alle vittime di Newtown, la cittadina del Connecticut dove in dicembre una strage di bambini ha rilanciato negli Usa il dibattito sul controllo delle armi.


Boston Marathon, la gara più antica
del mondo: e la più amata dagli appassionati

La prima edizione nel 1897, importata dall'Olimpiade di Atene
E c'è chi ha partecipato 61 volte-
di Fabio Monti (tratto da www.corriere.it)

La Boston Marathon è la più antica maratona del mondo e si svolge ogni anno dal 19 aprile 1897 nel Patriots’ Day (il terzo lunedì di aprile), la festività del Massachusets che celebra l’inizio della Rivoluzione americana. È una delle sei World Marathon Majors. Viene gestita fin dalla prima edizione dalla Boston Athletic Association (Baa).
Il keniano Geoffrey Mutai vince nel 2011 stabilendo il record del mondo, non omologabile per le caratteristiche (troppo dure) del percorso (Epa/Gunther)
L’ideatore era stato John Graham, responsabile dela squadra olimpica statunitense nella prima edizione dell’era moderna (1896), che era tornato a Boston così entusiasta da voler riproporre la gara anche nella sua città. Il primo vincitore era stato John McDermott in 2.55’10". Il percorso andava dall’Irvington Oval di Boston al Metcalf’s Mill di Ashland, piccolo centro a ovest di Boston ed era lungo km 39,500, poco meno dei 42 km che allora si pensava fossero la distanza coperta da Fidippide. Dal 1927, la gara era stata allungata a 42,400 km, nel rispetto di quanto accaduto all’Olimpiade di Londra del 1908 (quella di Dorando Pietri), perché re Edoardo VII d’Inghilterra aveva chiesto che la maratona iniziasse dal castello di Windsor, per poter assistere alla partenza con tutta la famiglia reale.
La maratona di Boston è aperta a corridori professionisti e dilettanti, che abbiamo corso maratone ufficiali nei sei mesi precedenti la gara e abbiamo ottenuto tempi minimi stabiliti per ogni categoria di età. Boston richiama ogni anno 20.000 atleti (e 50.000 spettatori). Alla prima edizione, i concorrenti erano stati appena 18. La Centennial Boston Marathon del 1996 ha visto al via 38.708 iscritti, con 35.868 corridori arrivati al traguardo.
Il più celebre corridore della Boston Marathon è stato John A. Kelley, che nella sua vita l’ha corsa per 61 volte a partire dal 1928 e fino al 1991, primo in due occasioni (1935 e 1945), secondo in sette maratone. Fino al 1971 la federazione Usa non permetteva alle donne di iscriversi alle gare podistiche di lunga distanza. Ma tra il 1966 e il 1968, Roberta Gibb aveva partecipato per tre volte alla maratona, nascondendosi tra i cespugli prima della partenza. Nel 1967, Katherine Switzer si era iscritta alla gara fornendo false generalità. Così nel 1971 la gara era stata aperta anche alle donne.
La Boston Marathon è stata la prima ad ammettere atleti con problemi di disabilità motoria. Gelindo Bordin è stato il primo campione olimpico (e unico italiano) a vincere la maratona di Boston (1990). È una maratona particolarmente dura, perché presenta continui saliscendi. Il 18 aprile 2011, Geoffrey Mutai aveva stabilito il miglior tempo di sempre, correndo in 2.03’02"[1]. Ma il tempo non era stato omologato come record del mondo, perché la maratona di Boston non rispetta i requisiti imposti dalla Federatletica mondiale, che prevedono un dislivello massimo tra il punto di partenza e quello di arrivo di 1 metro per km, dunque di 42 metri, mentre il percorso ne presenta 136.


1° Tallacano Trail: un tuffo nella natura selvaggia.
Una pasquetta all'insegna dello sport in montagna (di Vittorio Camacci).

Inizia nel migliore dei modi l' avventura sportiva del Festival dei Due Parchi dedicata a tutti coloro che amano correre o semplicemente camminare immersi nella natura. Il 1° Tallacano Trail , organizzato dallo IASSC di Ascoli Piceno in collaborazione con Antroposervice sas sotto la supervisione tecnica dell' ASA Ascoli ed il patrocinio del Comitato Regionale Marche FIDAL , ha schierato un centinaio di atleti al via pronti a confrontarsi su un tracciato di 10 chilometri che ha fatto respirare agli appassionati del trail il meglio dello spirito della corsa in mezzo alla natura, in un paesaggio disegnato fra borghi semiabbandonati, ruscelli, immensi massi arenari, cascate e grotte millenarie. L' imprevisto tiepido sole dell' Alta Valle del Monte Ceresa ha scaldato i motori dei runner del cielo che si sono confrontati in una battaglia epica sotto gli occhi di increduli villeggianti pasquali, dove con un' incredibile crono di 49' 30" il laziale Alessandro Cartuccia ( ASD L' Airone Monti della Tolfa ) l' ha spuntata di un soffio sull' ardito pompiere ascolano Nazzareno Cipollini ( Avis Ascoli Marathon ) mentre giungeva terzo staccato di oltre 3 minuti il recanatese Mirco Meschini ( Grottini Team ) . Nella gara rosa a vincere a braccia alzate come da pronostico è stata la fuoriclasse Alessandra Carlini ( Avis Ascoli Marathon ) 59' 30" davanti alle sorprendenti Angela Iannotta ( Porto 85 ) 1h 02' 59" e Alessandra Luzi ( Comodo Sport ) 1h 07' 30" . Nella speciale classifica riservata ai team ha salire sul gradino più alto del podio è stata L' Avis Ascoli Marathon che ha superato la Polisportiva Porto 85 e l' Associazione Podistica Valtenna.


Maratona dell’Adriatico: vincono Hajjy e Zanardi
Circa 800 gli atleti che hanno partecipato alle tre diverse distanze di 42, 21 e 11 km

Oltre al bel tempo, ma in questo caso c'è ancora da attendere, la primavera porta con sè l'entrata nel vivo della stagione podistica. Ed in questo caso l'attesa diminuisce sensibilmente dato già tocca riportare il risultato di un importante appuntamento. Si è svolta ieri a Villa Rosa di Martinsicuro la 13^ edizione della Maratona dell'Adriatico. Percorsi i 42,195 km previsti, il 43enne marocchino Mohamed Hajjy (Atletica Castenaso Bologna) si è aggiudicato il primo posto tagliando il traguardo con il tempo finale di 2h 26'20" per la categoria maschile. Dietro di lui, Alberico Di Cecco (Farnese Vini Pescara), che è tornato a misurarsi su una distanza a lui cara, in preparazione delle prossime sfide internazionali nell'ultramaratona. L'alloro femminile va invece a Marina Zanardi del Grottini Team con il tempo di 2h, 55'55''. A completare il podio El Fadil Soufyame ( Running Club Futura) per gli uomini e Katia De Angelis (Atletica Potenza Picena) e Chiara Bruzzi ( Atl. Maxicar Civitanova) per le donne.
Più ampio il parterre di atleti sulla mezza maratona con 258 atleti che hanno tagliato il traguardo. A salire sul gradino più alto del podio sono stati Tommaso Giovannangelo ( 2° Luca De Paolis- 3° Rossano Costantini) e Francesca Capobelli (2° Rita Mascitti- 3° Libera Caputo). La parte del leone in termini di presenze e di arrivati spetta alla gara più classica e anche la più accessibile al grande pubblico ovvero quella sulla distanza degli 11,3 km con ben 355 arrivati. Vincono Roumi Zakaria della mezzofondo Club Ascoli con il tempo di 39'30'' per la categoria maschile, e l'abruzzaese Elisa Gabrielli dell'Atletica Val Tavo con 46'54''. Eccellente l'organizzazione, capitanata dal Cav. Mario Ricci, veterano della corsa e maestro di signorilità ed accoglienza, insieme all'instancabile prof. Luigi Chiodi e la sua storica società Ecologica G.


Festa dell'Atletica : premiata la "Corsa di San Martino"

L'atletica abruzzese ha premiato i suoi atleti migliori e le società

Si è svolta sabato 16 marzo, presso l’Auditorium Gennaro Paone della sede BLS di Lanciano, l’annuale festa dell’atletica leggera abruzzese, dove sono stati premiati atleti, tecnici e società che hanno ottenuto risultati di rilievo nella stagione 2012. Alla cerimonia di premiazione è intervenuto, in rappresentanza del vertice federale, il vice presidente Mauro Nasciuti. Oltre a tutti i rappresentanti del Comitato regionale FIDAL hanno presenziato all’evento le autorità istituzionali locali, tra le quali il sindaco di Lanciano Mario Pupillo, e il presidente del CONI regionale Enzo Imbastaro. Il nuovo presidente del Comitato regionale FIDAL, Concetta Balsorio, ha sintetizzato i concetti guida del mandato appena iniziato" la nostra attività, in questo difficile momento economico, si basa su tre parole: entusiasmo, collaborazione e pazienza. L’entusiasmo e la collaborazione sono espressi dai tecnici e dai dirigenti che operano nel nostro territorio, la pazienza è quella di cui c’è bisogno per risolvere i tanti problemi sul tappeto". E, a proposito di tecnici e dirigenti che operano nella realtà regionale, premi speciali sono stati consegnati a Donato Chiavatti, allenatore del promettente mezzofondista sangrino Daniele D’Onofrio (atleta che nel 2012 è stato convocato per i mondiali Juniores di Barcellona, sui 10 mila metri, dove si è classificato decimo, primo degli europei); a Giulia Fischione, alla quale è stato assegnato un premio di nuova istituzione, destinato ai giovani tecnici emergenti; a Maurizio Salvi, presidente dell’Atletica Gran Sasso Teramo, società che nel 2012 ha conquistato risultati di vertice nazionale a livello giovanile. Inoltre, tra i giudici di gara è stata premiata la lancianese Pina Squarcella. Tra le società, un riconoscimento speciale è stato consegnato al Gruppo Podistico Avis Val Vibrata, per la "oculata e perfetta organizzazione" della manifestazione internazionale podistica “Corsa di San Martino”. Il G.P. Avis Val Vibrata, nella persona del presidente Alberto Pompilii ed il responsabile tecnico Raffaele Traini dedicano questo prestigioso riconoscimento a tutti coloro che collaborano attivamente e con passione alla riuscita della Corsa di San Martino, e quindi il Comune di Controguerra, la Pro Loco, l'Associazione gli Amici della Bicicletta, il Circolo Anziani di Controguerra e tutta la cittadinanza di Controguerra che con sincero spirito di gratuità mette a disposizione le proprie forze ed il proprio tempo per accogliere al meglio le migliaia di atleti che ormai amano Controguerra e la sua gara podistica.


Meucci secondo alla Mezza maratona di New York

Secondo posto e primato personale per Daniele Meucci dell'Esercito alla Mezzamaratona di New York con 1h01'05", che migliora il suo precedente record di 1h02'30" ottenuto nel 2011 a Udine. La gara è stata vinta da Wilson Kipsang con 1h01'02", il keniano, favorito alla vigilia, dopo aver incrementato un pò il ritmo a Times Square, intorno all'11° km, ha poi allungato deciso al 15° km seguito a 30 metri dallo statunitense Dathan Ritzenhein con Meucci a 60 metri insieme ad altri cinque atleti. Al 18° km Meucci incrementa il suo ritmo e va a riprendere Ritzenhein per poi staccarlo negli ultimi 500 metri. Ritzenhein chiude al terzo posto con 1h01'09" davanti al debuttante keniano Leonard Korir quarto con 1h01'19" ed al messicano Juan Luis Barrios quinto con 1h01'21". Solo un 12° posto per il debutto dell'attesissimo statunitense Bernard Lagat con 1h02'33", Nella gara femminile ha vinto la keniana Caroline Rotich con 1h09'09" seguita da Diane Nukuri Johnson del Burundi con 1h09'12", migliorando il suo precedemte primato di 1h10'55" ottenuto nell'edizione 2012 della Mezzamaratona di New York. Terzo posto per Lisa Stublic della Croazia con 1h09'18", decimo posto per la recente Campionessa Europea Indoor dei 3000 metri la portoghese Sara Moreira con 1h11'03", 14° posto per, l'atleta da me allenata, l'etiope Aziza Aliyu con 1h11'49" mentre Valeria Straneo del Runner Team 99 ha concluso al 19° posto con 1h13'57". La partenza è stata data alle ore 7.30 precise con 15.000 partecipanti di cui 1900 provenienti da 70 nazioni, molto suggestiva la prima metà gara con il giro di circa 10 km all'interno di un Central Park con i suoi prati innevati.
Classifica Maschile km 21,097:
1. Wilson Kipsang (KEN) 1:01:02
2. Daniele Meucci (ITA) 1:01:05
3. Dathan Ritzenhein (USA) 1:01:09
4. Leonard Korir (USA) 1:01:19
5. Juan Luis Barrios (MEX) 1:01:21
Classifica Femminile km 21,097:
1. Caroline Rotich (KEN) 1:09:09
2. Diane Nukuri-Johnson (BDI) 1:09:12
3. Lisa Stublic (CRO) 1:09:18
4. Sabrina Mockenhaupt (GER) 1:09:42
5. Lyudmila Kovalenko (UKR) 1:09:43


Roma-Ostia:Kiprop demolisce il record della gara
Alla 39° edizione vincono Kiprop e Cheyech. Ad Ostia sembra ferragosto!
In una mattinata illuminata dal sole, con il lungomare animato come se fosse ferragosto, Il keniota Wilson Kiprop si è aggiudicato, stabilendo il nuovo primato della gara e uguagliando il suo primato personale di 59’15’’, ha nobilitato la 39^ edizione della RomaOstia IAAF Gold Label, dietro di lui a pochissimi secondi i connazionali Robert Chemosin e Simon Cheprot, rispettivamente con 59’19’’ e con 59’20’’, un risultato straordinario che vede l’intero podio concludere la prova sotto l’ora di gara. I tre africani hanno impostato su ritmi eccellenti tutta la gara collaborando tra di loro fino a 300 metri dall’arrivo. Il cronometro segnava 14’06’’ alla rilevazione dei 5000 metri, poi un successivo e regolarissimo passaggio in 28’14’’ ai 10000 metri. A questo passaggio la testa della corsa si è presentata ancora molto compatta (8 atleti) e con in testa al gruppo il vincitore dello scorso anno Philemon Limo, che iniziava ad accusare il ritmo sostenutissimo. A ridosso del quindicesimo chilometro arriva lo strappo del terzetto contro il quale nulla ha potuto Limo, uno dei favoriti, costretto addirittura al ritiro. Primo degli italiani il Carabiniere Stefano La Rosa che ha concluso in 1h 02’32”.
“Correre su questo percorso mi ha veramente entusiasmato- ha dichiarato il vincitore e nuovo recordman della gara Wilson Kiprop- abbiamo fatto un grande lavoro di squadra con i miei compagni di corsa, Robert e Simon sono stati veramente bravi”.
Anche in campo femminile la prestazione complessiva della gara elite è eccellente: sono ben 4 le atlete che hanno corso sotto i 67 minuti. Vince Flomena Cheyech con 1h’07’39’’ al termine di un grandissimo chilometro finale nel quale è riuscita ad imporsi su Agnese Kiprop, ancora seconda per il secondo anno consecutivo, in 1h07’46’’. Al terzo posto Debele Degefa che conclude la sua prima mezza al livello del mare in 1h07’49’’ mostrando chiaramente tutte le sue potenzialità. Quarta, l’atleta con il terzo miglior tempo di accredito, Hilda Kibet che ha chiuso in 1h07’59’’.
Per quanto riguarda gli atleti italiani in gara è da registrare l’ottimo riscontro ottenuto dal carabiniere Stefano La Rosa. Il campione d’Italia 2012 di mezza maratona ha chiuso in 1h02’32’’, dietro di lui il poliziotto Simone Gariboldi (1h02’54’’). Sul terzo gradino, l’altro carabiniere Denis Curzi (1h03’17’’).
Prima delle italiane è stata la portacolori delle Fiamme Gialle Rosalba Console, vincitrice della RomaOstia 2005, in 1h12’07’’ seguita da Claudia Pinna (CUS Cagliari) in 1h14’48’’ e da Chaterine Bertone (Atl. Sandro Calvesi) in 1h15’36’’. Si è aggiudicato la gara riservata agli atleti in handbike Mauro Cratassa del Circolo Canottieri Aniene, in 42’52’’ seguito da Cruezi Fatmir della ViterSport Viterbo in 46’11’’ e da Massimo Milani della Paraplegici Roma e Lazio in 47’36’’.


Maratonina di Centobuchi, Marseletti e Ruggieri vincono la 24ma edizione.
Domenica 17 marzo: La società Asa Ascoli fa il bis alla mezza di Centobuchi

MONTEPRANDONE – Due atleti appartenenti all’Asa Ascoli Mauro Marseletti e Simona Ruggieri hanno vinto la 24ma edizione della Maratonina di Centobuchi. L’edizione 2013 della mezzamaratona va in archivio con un bilancio senza dubbio molto positivo considerando che sono stati oltre millecento i runners che hanno preso parte alla kermesse organizzata dalla Nuova Podistica Centobuchi Monteprandone. La gara è stata vinta da Mauro Marselletti dell’Asa Ascoli con il tempo di 1:10:59. Alle sue spalle si sono classificati nell’ordine Massimiliano Strappato della società Esercito Sport & Giovani con il tempo di 1:12:02 e Jonathan Ciavattella dell’A.S.D. Atl. Val Tavo con il tempo di 1:12:41.
In campo femminile la vittoria è stata ottenuta da Simona Ruggieri dell’Asa Ascoli con il tempo di 1:25:04 e alle sue spalle si sono classificate: Simona Di Donato dell’Asd San Paolo Villa Reale con il tempo di 1:26:07 e Katia De Angelis Katia dell’Atletica Potenza Picena con il tempo di 1:27:25. Purtroppo né in campo maschile e né in quello femminile i vincitori sono riusciti a ritoccare il record della manifestazione che tra gli uomini risale al 2003 con 1:04:29 mentre per le donne il record è stato fatto nel 2005 facendo fermare il cronometro a 1:16:35. Ben 650 sono stati i runners che hanno partecipato alla gara competitiva sulla distanza della mezzamaratona mentre oltre cinquecento hanno preso parte alla gara non competitiva dando vita ad una giornata di sport molto entusiasmante e avvincente.
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Touria Samiri campionessa italiana di Corsa Campestre
Campionati Italiani di Corsa Campestre 10 Febbraio 2013

Giornata da ricordare quella vissuta domenica 10 febbraio nella riserva naturale di Abbadia di Fiastra, in provincia di Macerata, dall’atletica leggera abruzzese, che può annoverare la prima campionessa italiana Assoluta di corsa campestre della storia. Protagonista neanche a sorpresa del grande risultato – dopo il probante terzo posto conseguito la settimana scorsa nella gara internazionale di cross della Cinque Mulini - è stata Touria Samiri, che ha vinto d’autorità la gara femminile di Km 8. La 25enne italo-marocchina di Gioia dei Marsi, tesserata con la Fanfulla Lodigiana Milano, ha controllato le sue principali avversarie per metà gara, per poi allungare insieme all’altra italo-marocchina Fatna Maraoui, che ha dato il via alle danze. Dopo la fuga, la Samiri ha effettuato la variazione di ritmo decisiva all’ultimo giro di gara, a 1.300 metri dalla fine,
giungendo al traguardo a braccia alzate con il tempo finale di 26’21” alla media di 3’17” al Km. Preceduta di dieci secondi Silvia La Barbera (Forestale), in rimonta su Fatna Maraoui (Esercito), 26’40”, in debito d’energia dopo l’iniziativa della fuga. Quarta è arrivata Valeria Roffino (Fiamme Azzurre) 26’41”. Per Touria Samiri si tratta del primo grande successo in carriera, visto che nelle categorie giovanili non poteva partecipare alle gare che assegnavano titoli italiani, in conseguenza del fatto di non essere ancora cittadina italiana. A caldo ha commentato la sua impresa: "Mi ero preparata bene, sentivo che poteva essere l’occasione giusta per vincere un titolo italiano. Ho atteso che qualcuna incrementasse il ritmo, per piazzare successivamente il mio spunto ".
Con questa vittoria, la Samiri potrebbe aspirare alla convocazione in nazionale per i Campionati Mondiali di Cross, in programma il 24 marzo in Polonia, a Bydgoszcz. La bella giornata dell’atletica abruzzese è stata completata da altri buoni risultati. Nella gara Allievi (16-17 anni) Km 5, vinta dall’italo-etiope Yemaneberhan Crippa (GS Valsugana Trento) in 14’10”, il sulmonese Giulio Perpetuo (Serafini Sulmona) è arrivato sesto in 16’05”, dopo essere stato a lungo in lizza per il podio. Un cedimento finale gli ha impedito di lottare per una medaglia. Nella gara Juniores maschile di Km 8, vinta da Lorenzo Dini (Atletica Livorno) in 23’27”, positivo ottavo posto di Yassine Nazih (Bruni Pubblicità Vomano), che migliora il dodicesimo dell’anno scorso.
Nella gara Allieve Km 4, è arrivata nona Lucrezia Anzideo (Gran Sasso Teramo) in 14’10”. Altri abruzzesi. Km 10 Uomini: 53° Alessandro Brattoli (Farnese Pescara). Juniores Km 8: 20° Giovanni D’Angelo (Bruni Vomano). Allieve Km 4: 19^ Sara Schirinzi (U.S. Aterno Pescara), 51^ Sabrina Brouwers (U.S. Aterno Pescara). Km 10 Promesse: 31° Luca Di Muzio (Gran Sasso Teramo).


NEW YORK HA FATTO SCUOLA!!!!
Il cross di Cingoli annullato un'ora prima d'iniziare (di Vittorio Camacci)

Il cross di Cingoli previsto per questa mattina annullato un'ora prima di Vottorio Camacci
Premesso che il tempo metereologico è imponderabile e che non mettere a repentaglio la vita delle persone è un fatto inequivocabile, ma ciò che è successo il mattino di domenica 3 febbraio 2013 e da inserire negli annali della malaorganizzazione di gare podistiche.
A Cingoli in provincia di Macerata si sarebbe dovuto svolgere il Campionato Regionale Master Individuale Open Assoluti e la seconda prova Ragazzi e Cadetti e da tutta la regione , come sempre, un buon numero di appassionati si è svegliato di buon mattino per recarsi in questa ridente e linda cittadina posta a 631 metri di altezza sulla sommità del Monte Circe e definita come il " Balcone delle Marche ". Tra questi patiti della corsa amatoriale c' era anche il sottoscritto che abita nel sud-ovest più estremo della regione a Spelonga di Arquata del Tronto, paesino di 250 anime posto a 950 metri di altitudine sui Monti della Laga a circa 180 chilometri di distanza dal luogo di gara. Mi sono svegliato al solito di buon mattino, anzi a notte inoltrata ( erano le
5,10 ) e dopo aver esplicato le formalità di rito : toilettatura, colazione, abbigliamento e preparazione del borsone con immancabili chiodate, mi sono messo in viaggio a bordo della mia utilitaria di fabbricazione tedesca verso la meta, il tempo era nebbioso ed il termometro di bordo indicava i 2,5° C che mentre scendevo di quota verso la vallata del Tronto andavano ad aumentare fino ad arrivare ai 5 gradi sul raccordo stradale di Ascoli Piceno. Arrivato all' altezza di Civitanova Marche , intorno alle ore 7,30 , uno squillo del cellulare mi annunciava la comunicazione da parte della mia società che la gara era stata cancellata per colpa del maltempo. Tale decisione era stata presa dagli organizzatori pochi minuti prima, per via delle condizioni climatiche avverse. Una serie interminabile di telefonate mi tempestava durante il ritorno a casa, erano amici dirigenti ed atleti che nelle mie stesse condizioni avevano intrapreso una imprevista ritirata verso casa per la gioia delle mogli, fidanzate e mamme pronte a trascinarli "almeno per una volta" nella messa domenicale della parrocchia del quartiere. Tornato a casa , trovavo una leggera nevicata ad accogliermi e sull' asfalto un centimetro di neve imbiancava la carreggiata, erano le 9,30 del mattino. Ora mi chiedo in base alla mia quarantennale esperienza podistica : è possibile che un' imprevista nevicata mattutina possa far annulare una gara quando la macchina organizzativa si era già messa in moto ? Se a 950 metri di altitudine c' era un centimero di neve quanta neve c' era a Cingoli a 631 metri di altezza ? Questi signori hanno forse la memoria corta e non ricordano di quando uscivamo dai fossi coperti di fango fin sopra le orecchie in certi cross-country degli anni che furono, questo tipo di gare son belle proprio per questo e se ne sono disputate tante con anche 50 cm di neve, con pioggia battente e vento impetuoso. ma stiamo scherzando.... Secondo me qualcuno non aveva voglia di bagnarsi e di prender freddo nelle interminabile batterie del mattino e chi a orecchi per intendere a capito benissimo chi è questo qualcuno ! Adesso chi ci rimborserà dei soldi e dei sacrifici persi in questo giorno e soprattutto chi ridarà credibilità al movimento Master della nostra regione ? Chi deve prendersi le sue responsabilità lo faccia altrimenti mettteremo un' altro mattone storto in questo martoriato palazzo della FIDAL.


IL MIRACOLO DI CONTROGUERRA !
Scritto da Federico Violante e Franca Costantini (tratto da www.csenabruzzo.net)
Anche ieri si è ripetuto a Controguerra il miracolo dell'Avis Val Vibrata, con il numero di partecipanti alla gara che supera quello degli abitanti del paese. La gara si conferma sempre più amata, con una vocazione sempre più amatoriale. Come si possa ripetere questo miracolo ogni anno da parte di una società assolutamente normale, con un organico tra le dieci e le venti persone, ma con tanta passione e tanta capacità, andrebbe studiato con cura ed applicato come modello. Riporto volentieri le parole di Franca Costantini nella edizione online di Le Scarpette Raccontano : "Come può, secondo voi, un paese di circa 2500 abitanti ospitare una manifestazione di numero pari di partecipanti, o addirittura superiore? Sarà merito degli organizzatori, o della magia del percorso e dei suoi splendidi colori autunnali? Oggi siamo tornati a Controguerra, sulla via dei vini, di cui il Montepulciano d'Abruzzo è l'eccellenza, firmato da famose cantine. 15 km di saliscendi, partendo al 400 mt di altitudine per riscendere fino a 180 metri e poi, dal 7° Km tornare indietro e risalire al paese. Percorso non facile, splendido per chi ha il suo giorno di grazia, un pò meno per chi ha qualche defaillance, ma ugualmente affascinante per tutti. Partiti, ci si lascia andare su una discesa tra distese di vigne rossastre e ulivi secolari, nel silenzio di una natura che, con le sue cromie, avrebbe ispirato le tele di Van Gogh e di Renoir. Alla fine anche un sole generoso, arrivato a riscaldarci, tra premiazioni, saluti, baci, abbracci e foto. Fantastica giornata di podismo, ma anche di amicizia".
Tanto di cappello ad Alberto, Raffaele e tutta l'Avis Controguerra per l'esempio che hanno dato e danno.


Corsa di San Martino: vince il keniano Julius Rono e fa record del circuito in 44',51''
Il fiume di atleti supera i 2600 iscritti. Differita su Raisport 1 giovedi 22 Novembre 2012 alle ore 20,00 ed in replica il 23 Novembre alle ore 15,10

E' sempre di più la gara più “partecipata” d'Abruzzo, ma a Controguerra gli organizzatori puntano molto anche sulla qualità. Entrambi gli obiettivi, sia la quantità sia la soddisfazione degli atleti – dal top runner al semplice amatore – sono stati centrati, in questa sedicesima edizione della gara podistica internazionale denominata “Corsa di San Martino”.Tanto per snocciolare dei numeri, erano circa 2600 i partecipanti complessivi, record per questo evento e record ovviamente anche per la storia dell'Abruzzo podistico.E c'è anche un numero di grande rilievo per quanto riguarda l'aspetto agonistico, perché a vincere a suon di record è stato un leggiadro maratoneta keniano dal cognome che ricorda l'atletica di una volta, Julius Rono. Il giovane africano ha infatti battuto il primato della corsa che era stato stabilito appena un anno fa da Kisorio Kimeli in 44'51”; Rono è stato più veloce di 17”, ma ciò che più ha colpito tutti è stata la tattica della sua prova.Primi tre chilometri circa in compagnia di altri due keniani – Henry Kimutai Kibet e Boniface Bii, giunti alle sue spalle esattamente in questo ordine – quindi il deciso cambio di passo e corsa totalmente solitaria per i restanti dodici. Nessuno dei rivali ha potuto fare granché, nemmeno il quarto all'arrivo e primo degli italiani, il maratoneta azzurro Denis Curzi autore comunque di un'ottima prestazione.Più equilibrata la corsa delle donne, sempre sui 15 km da Controguerra su e giù per le colline della Val Vibrata immerse nella natura. Niente primato della corsa, ma una vincitrice d'eccezione, la marocchina Soumiya Labani fresca reduce dalla partecipazione olimpica a Londra, ovviamente nella maratona.
La Labani ha sconfitto l'idolo di casa Marcella Mancini – cinque vittorie alle spalle a Controguerra – che a sua volta ha dovuto rintuzzare l'attacco di una sorprendente Teresa Montrone, terza. Al quarto posto l'italo-marocchina di stanza in Abruzzo, la giovane e promettente Samiri Touria.Lo spettacolo è stato ingigantito dalla folla composta dai numerosissimi amatori, che hanno reso davvero unica questa sedicesima edizione, molto apprezzata evidentemente anche dagli spettatori, numerosi anche loro, che non hanno mai smesso di incitare i runners in particolare nel viale d'arrivo.Mentre i competitivi e anche i giovani correvano a più non posso sulle relative distanze, molti sceglievano di prendere parte alla “Mangialonga”, la passeggiata di 5 km caratterizzata da cinque punti di ristoro, ciascuno con specialità gastronomiche della zona, da affettati e formaggi sino a fagioli con le cotiche e frittura di pesce, per arrivare a castagne e vino novello!Straordinario, tutto molto bello, una festa di sport e anche di turismo, poiché una gran percentuale di partecipanti era proveniente da fuori Abruzzo e ha approfittato della corsa per conoscere questa parte dell'Italia centrale.Sarà stato il sole, sarà stato il record, sarà stato un mix di tutto, ma i volti del responsabile organizzativo Raffaele Traini, del sindaco di Controguerra Mauro Scarpantonio, del presidente del gruppo podistico Avis Val Vibrata Alberto Pompilii e dei tanti collaboratori erano particolarmente sorridenti.Controguerra, Italia, qui a quanto pare la crisi non c'è
. (LA CLASSIFICA)


Corsa di San Martino: l'evento sportivo dell'anno si avvicina.

Differita della gara su Raisport 1 la settimana successiva alla manifestazione di Raffaele Traini

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11 Novembre 2012 ovvero poco più di 3 settimane ci separano da una delle più attese e amate gare podistiche d'Abruzzo. La Corsa di San Martino, giunta alla sua 16esima edizione, ha già da diversi mesi messo in moto la sua macchina organizzativa. Gara Internazionale Fidal di corsa su strada, la Corsa di San Martino si estende nei suoi 15 km di percorso sulle ormai conosciutissime colline vibratiane, avvolte in questo periodo autunnale da un incantevole manto di vigneti dal colore giallo rossastro che rendono il panorama circostante a dir poco magico. Il paese di Controguerra, con i suoi 2.500 abitanti, si prepara ad ospitare gli attesi 3000 atleti partecipanti, numero che, se raggiunto, rappresenterebbe il record assoluto per una gara che già da diversi anni è diventata "la gara più partecipata d'Abruzzo". Si perchè sin dalla sua nascita la Corsa di San Martino ha sempre battuto se stessa in termini di partecipazione, fino a raggiungere lo scorso anno i 2736 atleti partecipanti tra tutte le gare in corso. La festa avrà inizio sin dal sabato mattina con l'arrivo massiccio prima dei circa 80 camper previsti, che affolleranno l'area attrezzata a loro riservata presso il campo sportivo comunale di Controguerra, insieme poi a tutti coloro che aderiranno al pacchetto turistico WeekendSport 2012. Sono più di 20 le strutture alberghiere e i B&B convenzionati che ospiteranno i circa 800 tra atleti e accompagnatori che hanno scelto di trascorre il weekend a Controguerra. Un pacchetto turistico ricco di iniziative che di anno in anno
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accompagna gli atleti a visitare il sabato pomeriggio le località più caratteristiche della vallata. Quest'anno è la volta dell' incantevole città medioevale di Offida, nelle confinanti Marche,considerato tra i più suggestivi borghi antichi d'italia, che farà da meta turistica per il sabato pomeriggio. La festa continuerà nella movida serale con l'attesissima castagnata con vino novello e ballo in piazza nel piccolo ma accogliente centro storico di Controguerra, teatro durante la serata delle presentazione dei Top Runners , protagonisti della competizione del giorno seguente.
E veniamo alla gara, quella agonistica e competitiva che vedrà la sfida tra i campioni internazionali che si mischieranno insieme ai tantissimi amatori del podismo domenicale. Anche per il 2012 il parterre dei big sembra quello delle grandi occasioni, sia a livello maschile che femminile, a conferma dell'alto livello agonistico della competizione. L'elenco è ancora in via di definizione, ma sembrano ormai certi i forti keniani Josaphat Kimutay Koeck e Kisorio Hosea Kimeli, i marocchini Issam Zaid e Soumia Labani, ma anche gli italiani, Del Giudice, Bussolotto, Cionna e Touria. Meno internazionale, ma ugualmente tanto amata e partecipata, sarà la seconda edizione della "Mangialonga Run" gara non competitiva di 5 km e 5 ristori, una corsa il cui nome è tutto un programma, da correre ma soprattutto da gustare!! Lo scorso anno sono stati più di 1200 i "ghiottoni corridori" che hanno aderito all'iniziativa. Per questo week end, quindi, non si è penserà soltanto al ritmo gara, al tempo impiegato ed alla performance podistica in senso assoluto, ma si verrà per vivere la bella sensazione di essere in un posto dove la natura è ancora sovrana, dove è lei che scandisce tutti i ritmi del quotidiano e, per l'occasione, si è permetterà di accompagnare gli atleti impegnati nelle competizioni su e giù per le colline della Val Vibrata.


2° Ecotrail dei Due Parchi, un successo rinnovato.

Giovedi 16 Agosto Arquata del Tronto di Vittorio Camacci.
Valido come unica prova del Campionato Individuale Regionale FIDAL Assoluti e Master di corsa in montagna, il 2° " Ecotrail dei Due Parchi " ha avuto uno strepitoso successo. Aiutati da una splendida giornata estiva, gli organizzatori del Festival dei Due Parchi, con la collaborazione tecnica dell' ASA Ascoli, sono riusciti a schierare 200 atleti al via nel capoluogo e nella frazione di Spelonga, sedi di partenza delle due gare : la femminile e over 60 maschile e la maschile under 60. Il percorso della gara più lunga era di 15 chilometri, con 1.465 metri di dislivello in salita ed in discesa, tecnico e particolarmente difficile in alcuni passaggi, ha avuto il suo culmine sulla sommità della Croce della Montagna ( 1.300 metri ) con la splendida vista sulla valle del Tronto. Eccezionale ed indimenticabile il transito nel guado del fiume con la successiva interminabile ardua salita che portava alla Rocca di Arquata. La gara è stata vinta a braccia alzate, tra una folla festante, dall' esperto fabrianese Giuseppe Mingarelli in 1h 11' 15" davanti al portacolori del Marathon Club Città di Castello Luca Burzicchi ( 1h 13' 05" ) ed all' inossidabile emiliano Daniele Dolci ( Calcestruzzi Corradini Excelsior ) 1h 23' 40". Prima tra le donne, sul tracciato più breve di 9 chilometri , la toscana Cristina Corsini ( AVIS Sansepolcro ) 59' 22" , davanti alla sambenedettese Maria Rita Falgiani ( 1h 00' 14" ) ed alla capitolina Marcella Casini ( 1h 00' 16" ).
Class. Masch . ( 15 Km ) : 1) Mingarelli 1h 11' 15" 2) Burzicchi 1h 13' 05" 3) Dolci 1h 23' 40" 4) Amoroso 1h 24' 30" 5) Pescatori 1h 29' 20" 6) Cannone 1h 29' 40" 7) Cruciani 1h 32' 10" 8) Gentili 1h 33' 26" 9) Silvestri 1h 33' 50" 10) Biondi 1h 35' 00". Class. femm ( 9 Km ) : 1) Corsini 59' 22" 2) Falgiani 1h 00' 14" 3) Casini 1h 00' 16" 4) Iannotta 1h 02' 00" 5) Paniccià 1h 02' 38" 6) Luzi 1h 02' 40" 7) Balletta 1h 02' 47" 8) Zervos 1h 04' 10" 9) Spataro 1h 04' 25" 10) Pichini 1h 07' 09".
Classifiche complete


IL "1° GIRO DEL LAGO DI CAMPOSTOSTO" AL TIBURTINO DI GREGORIO
Sabato 28 Luglio 2012 sulle rive del lago di campostosto - di Vittorio Camacci
Tra i verdi scenari del versante ovest dei Monti della Laga, si estende il bacino artificiale del Lago di Campotosto , costruito alla fine degli anni trenta su un vasto altipiano ricco di pascoli, terre fertili e torbiere ai piedi del paesino omonimo dall' aspetto svizzero situato a 1.420 metri d' altezza. Da qui in un torrido mattino estivo è partito il primo " Giro del lago di Campotosto " suggestiva gara podistica di 25,4 chilometri su strada organizzata dalla locale Polisportiva in collaborazione con la Postica Solidarietà di Roma. Circa 300 i partecipanti, provenienti in gran parte dalla Capitale, ( tra i quali una delegazione ospite proveniente da Finale Emilia invitata dagli organizzatori ) , affascinati ed entusiasti del panoramico percorso, ricco di saliscendi, che si sviluppava a ridosso del lago con l' attraversamento del particolare Ponte delle Stecche e del paesino di Poggio Cancelli. Dopo una gara combattutissima l' ha spuntata il tiburtino Roberto Di Gregorio in 1h 31' 24" che ha anticipato sul traguardo di circa un minuto e mezzo il romano Simone Piferi e di oltre due minuti il teramano Vincenzo Bi Basilio. Tutto laziale il podio femminile con il netto predominio di Alessia Pieretti sulla rappresentante della società organizzatrice Laura Cerami e sull' altra atleta capitolina Silvia Vinci. Al temine della gara un' abbondante amatriciana ed un ricco rinfresco con gustosissimi prodotti locali preparati dalle massaie del luogo ci ha fatto dimenticare completamente il caldo e le fatiche dell' indimenticabile mattinata podistica. Class. masch. : 1) Di Gregorio R. 1h 31' 24" 2) Piferi 1h 32' 52" 3) Di Basilio 1h 33' 38" 4) Franchi 1h 35' 28" 5) Costanzi 1h 35' 04" 6) Paccamiccio 1h 40' 10" 7) Pantoli 1h 40' 14" 8) Bussani 1h 40' 17" 9) Quinzi 1h 41' 20" 10) Di Benedetto 1h 42' 15" 11) Cipressini 1h 42' 36" 12) Petella 1h 43' 20" 13) Cina 1h 43' 47" 14) Pegorer 1h 44' 12" 15) Di Gregorio M. 1h 44' 17" 16) Capannolo 1h 45' 09" 17) Santoponte 1h 45' 57" 18) Leoncini 1h 46' 56" 19) Tartaglia 1h 47' 15" 20) Colantoni 1h 47' 20" 21) Silvestri 1h 47' 29" 22) Carosi 1h 48' 34" 23) Liberatore 1h 50' 07" 24) Taddei 1h 50' 26" 25) Tazza 1h 50' 31" 26) Di Liberto 1h 50' 43" 27) Mansi 1h 50' 47" 28) Brilli 1h 51' 11" 29) Cerami 1h 51' 32" 30) Achatibi 1h 52' 09". Calss. femm. : 1) Pieretti 1h 48' 51" 2) Cerami 1h 53' 25" 3) Vinci 1h 57' 08" 4) De Acutis 1h 59' 09" 5) Piattella 2h 01' 13" 6) Mignogna 2h 02' 43" 7) Pizzingrilli 2h 06' 28" 8) Carrozza 2h 10' 33" 9) Cialfi 2h 10' 52" 10) Zappitelli 2h 11' 43" 11) Lombardo 2h 12 36" 13) Striolo 2h 16' 57" 14) Ferrantini 2h 18' 06" 15) Bianco 2h 18' 13" 16) Di Felice 2h 18' 58" 17) Pulvirenti 2h 20' 59" 18) Ilii 2h 22' 25" 19) Rigattieri 2h 22' 27" 20) Pezzino 2h 22' 23".


E ADESSO TUTTI CADONO DALLE NUVOLE...

di Vittorio Camacci

E' di nuovo successo... e succederà ancora. Sono giovani fisicamente forti e preparati, coccolati dalle società e dalle famiglie ma psicogicamente fragili . Sono giovani a cui è stato insegnato che conta solo vincere. Se oggi sei il migliore vieni fatto salire sul carro del vincitore e puoi avere tutti ai tuoi piedi : giornalisti televisivi che fanno a gara per portarti nella loro postazione, sponsor pronti a sborsare tantissimi soldi per farti pubblicizzare i loro prodotti e, centinaia anzi migliaia di ragazze e pseudo amici che chattano con te in internet. Ma se non vinci ,sparisci ! Finisci nel limbo ! Niente più amici, niente più soldi, niente passaggi televisivi ! Ragazzo ti aspetta una vita normale. Nessuno vuole più una vita normale, dopo essere stato un privilegiato ! Una vita da uomo qualunque è deprimente e squallida per chi è stato abituato ad avere tutti ai suoi piedi. Questi mostri li abbiamo creati noi, tutti siamo responsabili, gli errori dei padri ricadono sulle generazioni a venire. D' altronde sui blocchi di partenza delle Olimpiadi abbiamo visto molti ex-dopati , alcuni dei quali hanno anche scritto libri sulla loro storia, partire, gareggiare, gioire con le loro facce di bronzo per non dire qualcos' altro. Allora il delitto paga ? Questo gli abbiamo insegnato che a volte anche il delitto paga. Poi tutti si dissociano, tutti cadono dalle nuvole, tutti sono pronti a condannare. C' è solo una verità : un altro povero ragazzo in questi giorni è più solo, più depresso, più povero ... ma io spero più uomo.


UN FINE SETTIMANA COL CUORE

Scritto da Federico Violante e tratto dal sito www.corrilabruzzo.net

Questo week-end resterà a lungo nei nostri cuori, nel mio sicuramente. Anzitutto festeggiamo il ritorno alle gare, sabato pomeriggio a Fossacesia, di Enzo Finoro (Runners Chieti), finisher del Passatore 2009 nonostante la stazza, e da allora scomparso, tranne che per una apparizione nella non competitiva ad Agnone 2010, per una serie di infortuni e problemi personali.
Si potrebbe dire che il Passatore ha presentato il conto. In tanti, in questo periodo mi hanno chiesto "ma Enzo, quello grosso grosso, che fine ha fatto?". Mi fa piacere poter dire al nostro mondo che Enzo è tornato, più motivato e matto che mai. Speriamo che resti.
Poi, sempre sabato, Giorgio Calcaterra è diventato sempre più leggenda, pur restando l'uomo che è, vincendo per la settima volta consecutiva la 100Km del passatore, correndo 100Km in totale relax e con un sorriso smagliante. Come lui c'è solo lui ma questo lo sapevamo già.
L'altro italiano, come lo chiama lui, che lo scorso anno gli ha conteso la vittoria fino agli ultimi chilometri, scendendo insieme a lui sotto il primato della corsa, si è consolato con un prestigioso terzo posto nella 12Km di Fossacesia, valida per il CorriAdriatico in cui ha corso anche Enzo Finoro.
Domenica, a Pratola Peligna il tempo è tornato un po indietro, in una manifestazione organizzata senza una sbavatura, e in cui, per una volta sono tornati insieme i due circuiti corrilabruzzo, con Vincenzo Micolucci fare il giudice di arrivo sotto il traguardo insieme a Pietro Barbierato. Abbiamo rivissuto una scena di altri tempi e con tutt'altra serenità, e dimostrato che si può restare amici anche quando si pensa diversamente e ci si trova sotto altre bandiere. Abbiamo distribuito 400 pettorali in mezz'ora, senza affanni e senza strilli, complimenti alla squadra che ci si è dedicata, Pina, Katia, Clara, Antonella. Anche qui abbiamo visto che quando c'è organizzazione e disponibilità, si può fare bene senza affannarsi tanto.


Una favola moderna ovvero
(di Vittorio Camacci):
IL MERAVIGLIOSO MONDO DEL PODISMO...
venghino signori ... venghino, di tutto di più.

C'era una volta un paese sull' orlo di un baratro dove governanti confusionari, ormai arroccati nel loro palazzo d' avorio, spremevano le ultime energie e le ultime risorse ad un popolo imbottito di panzane mediatiche, intorpidito ed incapace di reagire perchè pressato da tanti balzelli e tanti guai. In ogni angolo di questa nazione, ormai stantia e irrimediabilmente destinata ad una lenta agonia, alcune persone, sentendosi come sardine in scatola, tentarono di rifugiarsi in un mondo tutto loro fatto di libertà e salute, creandosi momenti di pura euforia e benessere con un semplice esercizio fisico, naturale e spontaneo: LA CORSA.
Ma ad alcuni di loro non bastava indossare scarpette, pantaloncini e maglietta, alcuni di loro cercavano qualcosa di più: l'emozione di un confronto, l'adrenalina della sfida e quindi decidevano, dopo duri allenamenti, di partecipare a gare e competizioni con altri appassionati podisti. E qui scoprivano che la cosa non era così semplice, che per poter correre in competizioni dovevano entrare in un' altro universo, un circo multicolore, attraente e fantastico : IL MIRABOLANTE E MERAVIGLIOSO MONDO DELLE GARE AGONISTICHE. Scoprivano così di entrare in un altro sistema, in cui bisognava effettuare visite mediche per verificare lo stato di salute, trovare una società sportiva per avere una tessera agonistica, versare una tassa d' iscrizione e una documentazione ad ogni gara a cui partecipavano, indossare l' abbigliamento della propria società e soprattutto obbedire e sottomettersi all' autorità che gestiva tutto questo mondo:
la Federazione o l' Ente Sportivo di appartennenza. Il bello era che qui tutto era ad immagine e somiglianza del sistema al quale avevano tentato di sfuggire : presidenti vecchi e consiglieri decrepiti, arroccati dentro i loro uffici e i loro privilegi sempre pronti a chiedere nuove tasse e nuovi balzelli, centinaia di ditte ed aziende che propinavano innumerevoli prodotti ed accessori per favorire la corsa, migliaia di manifestazioni e gare di tutte le misure e di tutte le dimensioni in ogni dove: sulla riva del mare, lungo le strade trafficate e sulle cime delle montagne, ...dall' equatore al polo nord. Avvenne così che alcuni di loro impauriti e terrorizzati da tutto questo, tornarono alle loro vecchie abitudini, coltivarsi un piccolo orticello, passare i pomeriggi alla bocciofila, portare a spasso il cane o i nipoti . Altri si rifugiarono tra le braccia di mogli vendicative e iperattive pronte a trascinarli nei centri commerciali, nelle palestre e nei locali da ballo. Pian piano il MIRABOLANTE E MERAVIGLIOSO MONDO DELLE GARE AGONISTICHE sparì e si dissolse come nebbia mattutina, le gare si ridimensionarono e tornarono ad accupare gli spazi all' interno delle sagre e delle feste di primavera in cui una cinquantina di irriducibili podisti acciaccati e caracollanti, vestiti con canottiere e pantaloncini rattoppati si sfidavano sotto gli occhi di spettatori annoiati intenti ad addentare un panino con la porchetta. Restarono solo i ricordi, le riviste del settore, le foto, i video che qualcuno tentò di conservare gelosamente di quello che fù un mondo fatuo ed evanescente.
( Dedicato ad Ulderico Lambertucci ed ai suoi sogni, a Francesco Capecci che il 5 maggio 2012 ha corso la " 6 ore di Banzi ", ha dormito solo 2 ore ed il giorno dopo era al via della Collemarathon a Barchi ed a tutti quelli che il 1 maggio 2012 hanno corso la maratonina del " Serpente Aureo " ad Offida ( AP ) ed il pomeriggio erano al via a Teramo nella " Maratonina Ptretuziana ").

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