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I calendari regionali nazionali ed internazionali di running ed altro

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30° Maratona del Piceno Fermano: Curzi arriva primo. Ma è polemica

Il gruppo di testa sbaglia percorso, fioccano le proteste. All’arrivo atleti imbufaliti
tratto da "Corriere Adriatico"

Alla 30esima edizione della Maratona del Piceno-Fermano trionfa lo sport marchigiano. A salire sul gradino più alto del podio, infatti, con un tempo di 2 ore, 20 minuti e 14 secondi, è stato l’atleta che gareggia per i carabinieri, Denis Curzi, residente a San Benedetto e cresciuto atleticamente proprio a Porto San Giorgio. Dietro di lui il naturalizzato italiano Mohamed Hajjy, terzo il marocchino Rachid Bemhmdane. Tra le donne a trionfare è stata l’etiope Kakis Alemtsheay seguita da Khadija Arafi e Maija Vrajic. Primi nella 10 chilometri Ottaviano Andriani ed Elisa Gabrielli. Ma la Maratona 2012, purtroppo, sarà ricordata anche per un clamoroso errore sul percorso che ha mandato su tutte le furie centinaia di maratoneti: dopo pochi chilometri dalla partenza la testa della corsa è stata condotta erroneamente all’interno del porto quando invece il passaggio nell’approdo era previsto durante un giro successivo. Una svista recuperata, per i maratoneti, invertendo alcune tappe in corsa. Ma i corridori della 10 chilometri hanno percorso 1,8 chilometri in più: “Mio fratello Domenico, mentre stava correndo – confessa Michele Rizzi – è rimasto allibito per un errore così banale e sciocco da essere imperdonabile. Molti atleti ci hanno confessato che non correranno più questa Maratona”. “Dopo il percorso sbagliato qualcuno si è anche fermato. Insomma – confessa Giorgio Maroglio, atleta della podistica interforze Avis, uno di quelli che ha subito la svista – era finito lo spirito della gara”.
“Quello che successo è assurdo. Sono imbestialito” tuona, ancora sotto sforzo, Enzo Tempestilli del gruppo Croce azzurra. La gara, comunque, con la correzione in corso d’opera, è stata convalidata: “Probabilmente l’auto in testa alla corsa – fa sapere Gaetano Ascenzi, vicepresidente di Confindustria e coordinatore dell’evento – ha avuto delle indicazioni sbagliate”. Con i 353 partecipanti alla Maratona, i complessivi 883 atleti “competitivi” e gli altri tantissimi corridori amatoriali, gli organizzatori, comunque promuovono a pieni voti la manifestazione: “Il binomio tra sportivi ed imprenditori – fa sapere il presidente Confindustria Andrea Santori – è vincente e ci consentirà di far conoscere, in giro per il mondo, il territorio. In futuro rafforzeremo le energie alternative, le calzature che producono energia e le tecnologie per ipovedenti”.
Siparietto tra l’assessore provinciale Giuseppe Buondonno ed il presidente Fabrizio Cesetti che doveva partecipare alla gara ma all’ultimo ha dato forfait: “Se avesse corso lo avreste visto: sarebbe stato in prima fila – scherza Buondonno - i miei complimenti vanno a tutti gli atleti ed in particolare ai ragazzi del progetto Filippide”. “Volevo esserci poi, però, con il ginocchio malandato non ce l’ho fatta. Ma che bell’atmosfera” la spiegazione di Cesetti che negli anni scorsi non è mai mancato. Ai blocchi di partenza, invece, tra i volti noti c’erano Riccardo Fogli, il consigliere comunale di Fermo, Gaetano Massucci, l’allenatore della Sutor Giorgio Valli ed i civici del candidato sindaco Agostini con, indosso, le maglie delle loro liste.


CAMPIONATO DEL MONDO 100 KM : GIORGIO CALCATERRA FA TRIS

La Cento Chilometri di Seregno – Mondiale si chiude sotto il segno di Giorgio Calcaterra
Giorgio Calcaterra vince per la terza volta il titolo mondiale della 100 chilometri andando a chiudere la sua fatica in 6h23'21''. Secondo lo svedese Jonas Buud in 6h28'57", terzo Alberico Di Cecco in 6h40'30. Il bicampione iridato, dopo una partenza dove è riuscito a tenere sotto controllo gli avversari più temibili per la vittoria finale, ha sferrato l’attacco decisivo nel corso della terza tornata sulle 5 previste dell’anello di 20 km. Insieme a Calcaterra, lo spagnolo Cuevas e Alberico Di Cecco hanno formato un terzetto che ha sostenuto medie invidiabili, mentre alle loro spalle, dal gruppo, emergeva lo svedese Buud. Il runner romano nel corso del quarto giro si involava e distaccava prima Di Cecco, poi anche Cuevas. Nel corso dell’ultimo giro lo spagnolo e il pescarese venivano colti da stanchezza e davano via libera al trionfo di Calcaterra, mentre alle loro spalle la rimonta dello svedese Buud veniva completata con la conquista della medaglia d’argento. Completava il podio Alberico Di Cecco. La performance di Calcaterra, che ha completato i 100 km in 6h23’20, si rifletteva positivamente sulla performance complessiva della squadra azzurra che grazie anche alla prestazione di Daniele Palladino, giunto sedicesimo, conquistava il titolo di Campione del mondo a squadre, seguita dalla rappresentativa statunitense e da quella francese.
L'Italia vince la gara a squadre sia a livello mondiale che europeo grazie anche alla splendida prestazione del reggiano Daniele Palladino giunto 16° in 7h02'52.La nazionale azzurra ha ottenuto il tempo complessivo di 20h06'41'', precedendo gli Stati Uniti che hanno chiuso con 20h23'09'' e Francia. Colpo di scena nell'ultimo giro per la gara femminile con l'americana Amy Sproston (Usa) che raggiunge e stacca la svedese Kajsa Berg e va a chiudere vittoriosa in 7h34'08''; seconda la Berg (Svezia) in 7h35'23''; terza la russa Irina Vishnevskaja in 7h36'01''. Monica Carlin ritirata dopo che era passata in terza posizione al 65° km.
La prima italiana è stata Marina Zanardi all'esordio sulla 100 km e iscritta al campionato mondiale master-WMA, che ha chiuso in 7h58:07, poi Francesca Marin in 8h03'53" e Roberta Orsenigo in 8h23'27". A squadre, gli USA precedono Giappone, Russia e Italia che agguanta così l'argento degli Europei.


La Maratona dell'Adriatico conferma il suo beniamino.

Splendida rimonta dell'ultramaratoneta Calcaterra. Alla Mascitti il podio femminile.
tratto da www.circuitocorrilabruzzo.it

Archiviato l'appuntamento primaverile con la Maratona abruzzese.
Parterre importante e prestazioni all'altezza delle aspettative. A dare lustro alla Manifestazione la vittoria del Campione del Mondo in carica 100km Giorgio Calcaterra col tempo di 2h29'28' trova una importante conferma in vista del Campionato Mondiale di 100km che quest'anno si correrà in casa, a Seregno (MI), il 22 aprile. Lo vediamo spesso correre sulle nostre strade il campione romano che apprezza le nostre manifestazioni non perché iscritto al Corrilabruzzo o Corriadriatico, ma perché dovendo passare molto del suo tempo alla guida del taxi durante la settimana, nel week end preferisce destinazioni "vicine" per le sue performances...e noi siamo felici di correre con lui.
Proprio come per l'altro Azzurro di Ultramaratona Marco D'Innocenti, vincitore della Maratona D'Annunziana 2011, ma meno brillante a Martinsicuro. Probabilmente a causa dei carichi di lavoro o forse non ha recuperato a pieno la Maratona di Roma corsa il 18 marzo. Manca invece il beniamino di casa ed esordiente nella Nazionale di 100km Alberico Di Cecco, convocato nel raduno di Brusson in Val D'Aosta con la squadra azzurra proprio in questo fine settimana.
Pubblichiamo le classifiche complete in cui oltre le varie distanze corse nell'ambito della manifestazione, compaiono i Campioni Regionali Fidal di specialità.

L'appuntamento con la Signora si rinnoverà a Pescara il 21 ottobre per la 12a edizione della Maratona D'Annunziana.


MARATONA DI ROMA 2012- DOPPIETTA KENIANA , VINCONO KANDA E KIMUTAI.

ZANARDI-RECORD NELLA GARA HANDBIKE

E' partita questa mattina alle 9 in punto da via Dei Fori Imperiali all'ombra del Colosseo, l'edizione numero 18 della Maratona di Roma. 15 mila le persone che hanno affollato e colorato le strade della capitale, per una 42 chilometri come sempre bella ed emozionante. Circa 13.000 quelli che hanno portato a termine la prova.
Una bellissima giornata di sole, con temperature mai troppo calde, ha certamente reso la fatica delle migliaia di runner più sopportabile. L'organizzazione logistica della Maratona di Roma si è dimostrata come sempre all'altezza nei servisi fondamentali offerti ai maratoneti: ottima la gestione dell'affluenza degli atleti alle proprie griglie di partenza e ben posizionati e ricchi i ristori. Molto buona anche l'accoglienza dei podisti a fine gara.
Nella gara maschile dominio scontato dell'africa, con keniani ed etiopi ad occupare le prime undici posizioni. La vittoria è andata all'atleta del Kenia Luka Lakobe Kanda, con il tempo di 2h08'04". Alle sue spalle il connazionale Samson Barmao con 2h08'52" e terzo l'etiope Demssew Tsega con 2h10'47". Negli ultimi chilometri anche Kanda ha faticato per il caldo e il vento, ma il suo 2h08'04" finale è il terzo tempo più veloce mai corso a Roma, dopo il record di 2h07'17" di Benjamin Kiptoo (2009) e il 2h08'02" di Alberico Di Cecco (2005). Il vincitore viene dal villaggio di Iten, da una famiglia di genitori contadini e 10 figli (lui ha 3 fratelli e 6 sorelle) e vive proprio vicino al vincitore 2009 Kiptoo, che gli aveva parlato molto bene del percorso di Roma. In conferenza stampa ha dichiarato che userà i 40 mila euro del primo premio per investirli in terreni e case.
Il primo atleta europeo è stato l'ucraino Vasyl Matviychuk, 12° in 2h16'47". Il primo italiano al traguardo è stato Carmine Buccilli, 30enne di Alvito (Frosinone), che ha chiuso al 21° posto in 2h25'03". L'atteso Giovanni Gualdi si è invece ritirato dopo il 30° km, dove era passato in 1h35'48".
Fra le donne successo della keniana Hellen Kimutai con 2h31'11", davanti all'etiope Ashete Bekele con 2h31'23" e la russa Marina Kovalyova con 2h31'53". Prima azzurra al 14° posto: Martina Dogana del Triathlon Cremona Stradivari con 2h51'08".

Alex Zanardi (Vincitore gara Hanbike): "E' stata una bella gara, sono contento del tempo e di aver vinto davanti a mia moglie e mio figlio. Mi dispiace solo per i ragazzi che mi sono arrivati dietro: io sono avvantaggiato sia per le mie condizioni fisiche che per il mezzo che ho disposizione".


ROMA -OSTIA 2012, LO SPETTACOLO DELLA MEZZA PIU' PARTECIPATA D'ITALIA

Trionfo Africano sia sul podio maschile che su quello femminile

Lo sparo di partenza della manifestazione è stato dato alle 9:15 esatte dal Sindaco di Roma Capitale Gianni Alemanno che è stato accompagnato dal Delegato allo Sport Alessandro Cochi, entrambi si sono poi cimentati nella Euroma2Run, la gara non competitiva abbinata alla RomaOstia che ha visto al via più di mille appassionati di running. Il Sindaco Alemanno ha poi effettuato tutte le premiazione dei vincitori e dei protagonisti della gara.
Philemon Kimeli Limo si è aggiudicato la trentottesima edizione della RomaOstia IAAF Silver Label con un crono straordinario che impreziosisce ed eleva il valore agonistico di tutta la manifestazione: 59 minuti e 32 secondi di assoluto spettacolo agonistico, una marcia impetuosa verso il mare di Ostia coadiuvato da un cast di avversari che hanno dovuto accontentarsi solo degli altri preziosi gradini del podio: Leche Shumi Dechasa, secondo in 59’51’’, Kiprop Limo, terzo in 59’55’’ e John Kiprotich in 1h00’02’’.
Straordinaria prestazione cronometrica anche per Florence Kiplagat, la vincitrice della maratona di Berlino 2011, che poco prima del quindicesimo chilometro ha cambiato marcia andando a chiudere in 1h06’38’’ e rifilando ben 44 secondi ad Agnes Kiprop, che ha chiuso in 1h07’22’’,e più di un minuto all’etiope Beyene Tirfi, che ha chiuso in 1h07’42’’.
La sfida per il Campionato Italiano di mezza maratona femminile si è risolta a suon di nuovi personal best e soprattutto con la nuova miglior prestazione italiana di Valeria Straneo che ha avuto la meglio su Anna Incerti.
L’atleta tesserata per la Runner Team 99 ha impostato la gara con grande attenzione e senza scoprirsi troppo: “sapevo dell’ottimo stato di forma di Anna, e il suo crono lo conferma” ha dichiarato la Straneo, “francamente volevo correre per ottenere il mio nuovo personale e tornare a casa con 1h07’46’’ e la maglia di campionessa d’Italia mi fa doppiamente piacere”.
Parlando della gara, la nuova campionessa d’Italia, che aveva un personale di 1h09’42’’, ha sottolineato: “Al quindicesimo chilometro le gambe giravano bene e ho provato a dare io il ritmo. Da li con l’etiope Beyene abbiamo continuato a correre insieme”. Parlando del futuro la fondista piemontese ha colto gli applausi del pubblico presente alla Rotonda di Ostia: “Il mio obiettivo adesso è la maratona di Rotterdam, anche se per qualche giorno voglio godermi la splendida soddisfazione di aver vinto la RomaOstia”.
Anna Incerti, entusiasta per aver migliorato il suo crono dello scorso anno che fu di 1h09’06’’ e aver quindi centrato il suo nuovo personale, ai giornalisti presenti ha detto: “sono soddisfatta per il mio nuovo personal best, era la prestazione che cercavo e sono felicissima di averla ottenuta alla RomaOstia che è veramente una gara straordinaria”. La siciliana, allenata da Tommaso Ticali, punterà sicuramente all’edizione 2013 magari con qualcosa in più nel suo palmares visto l’impegno olimpico a fine luglio: “questa RomaOstia come tutte le prossime gare fino alla maratona olimpica di Londra saranno per me delle verifiche. Oggi torniamo a casa promossi a pieni voti”. Per la cronaca ecco la classifica del Campionato Italiano di mezzamaratona femminile: Valeria Straneo 1h07’46’’ (Runners Team 99), Anna Incerti 1h08’18’’ (Fiamme Azzurre) e Giovanna Epis 1h13’42’’ (G.S. Forestale).
Il titolo di Campione d’Italia maschile l’ha conquistato Stefano La Rosa del C.S. Carabinieri “non ho mai guardato alla posizione e non ho mai guardato il cronometro”, ha dichiarato il grossetano che ha corso in 1h02’15’’, “ho corso con l’obiettivo di testarmi su una mezza maratona veloce e performante. Essere il primo italiano e conquistare il titolo assoluto mi inorgoglisce ed è uno stimolo importante per il lavoro futuro”. Sul secondo gradino del podio del Campionato Italiano Assoluto è salito Domenico Ricatti del C.S. Aeronautica con 1h04’03’’ che ha avuto la meglio in volata su Stefano Scaini della Running Club Futura che ha chiuso in 1h04’04’’.
Gli altri titoli di categoria sono stati vinti da Rachik Yassine (Juniores Maschile) che ha chiuso in 1:06:31, Francesca Cocchi (Juniores Femminile) 1:23:45, Michele Palamini (Promesse Maschile) 1:04:19, Sara Brogiato (Promesse Femminili) 1:15 47. La gara handbike è stata vinta da Rosario Brizzi in 49’36” su Massimo Milani che ha chiuso in 49’16” e Avella Domenico 50’38”.
Il capitolo numero trentotto della RomaOstia si chiude con il nuovo record della manifestazione maschile e femminile, con la miglior prestazione italiana in mezzamaratona di Valeria Straneo e con migliaia di altri personal best registrati dagli 11028 atleti sul traguardo.

CLASSIFICA UFFICIALE TDS-LIVE



La prima Mezza marchigiana dopo il grande freddo.

Domenica 19 febbraio ha visto il primo impegno su strada del CRM 2012 (di V.Camacci)

La 23^ " Maratonina Città di Centobuchi" , gara nazionale podistica di 21,097 chilometri, è stata contrassegnata dal gelido clima di questi giorni, ma il cielo terso e cristallino ha regalato alla cittadina picena un' autentica giornata di festa dopo le incredibili bufere di neve dei giorni scorsi. A dire il vero, gli affabili e volenterosi organizzatori della Nuova Podistica Centobuchi Monteprandone, hanno proprio meritato questo aiuto metereologico, perchè a discapito della cabala , ancora una volta, sono stati bravi a raccogliere intorno alla loro storica manifestazione circa 800 atleti divisi tra le gare riservate ai giovanissimi, le non competitive di 3 e 10 chilometri e la prova regina riservata alla mezzamaratona competitiva che ha visto alla partenza oltre 500 concorrenti . Sin dalle prime ore del mattino , il popolo della corsa proveniente da quasi tutto il centro Italia, ha invaso la tranquillla cittadina marchigiana regalando una giornata colorata ed allegra ai cittadini locali. Dopo aver assistito a festose e combattute competizioni giovanili, come da copione , alle 9,15 in punto, è partita la gara principale vinta con facilità dal carabiniere Denis Curzi, beniamino locale, che solo negli ultimi metri ha lasciato la compagnia dell' amico Daniele Caimmi con il quale a corso a braccetto , chiacchierando del più e del meno, per quasi tutto il percorso. Terzo più staccato il rappresentante della Podistica Valtenna Cristian Conti. Tra le donne una brillante Marcella Mancini ha dovuto faticare più del previsto per lasciare la compagnia della rumena Ana Nanu , che l' ha seguita come un' ombra per tutto il primo giro fino a staccarsi inesorabilmente quando la marchigiana a decisamente aumentato la sua andatura. Ha completato il podio femminile la tenace recanatese Francesca Bravi sempre in evidenza nelle gare della nostra regione .Nel finale della manifestazione da apprezzare il ricco rinfresco , le numerose premiazioni e l' interessante pacco gara contenente una bottiglia d' olio, olive verdi, integratori, una rivista del settore ed una gradita bottiglia di vino.


Torna il "Nuovo-Vecchio" Corrilabruzzo 2012

Nasce l'A.S.D. Corrilabruzzo, coordinerà e promuoverà il Corrilabruzzo 2012.
Scritto da ASD Corrilabruzzo. -Tratto da www.corrilabruzzo.it
Il 15 dicembre è nata una stella, la ASD Corrilabruzzo, la nuova societa sportiva che promuoverà e coordinerà il Circuito più antico d'Italia, (la prossima sarà la 22ma edizione). Quest'anno abbiamo deciso di aggiungere al nome Corrilabruzzo quello della Saucony una azienda importante che ha creduto in noi, il circuito si chiamerà Corrilabruzzo Saucony.
La costituzione della nuova ASD è frutto di un lungo percorso di condivisione e di discussione tra le società che partecipano con i loro atleti alle gare del circuito. Si sono svolte diverse riunioni con lunghe discussioni in cui si è deciso, con il contributo di tutti, come organizzare la nuova ASD, e quali erano le società che venivano rappresentate. Ringraziamo con affetto Marcello Casasanta, per la pazienza certosina e la tenacia con cui ha curato tutti i dettagli. Solo lui poteva farlo. Abbiamo tracciato un percorso che ha visto confluire il comitato in carica e i rappresentanti delle società nella nuova ASD, per rieleggere un nuovo direttivo, scelto da tutti, al riparo delle interferenze e dalle pressioni di chi pensava di farne una servitù personale. Abbiamo stabilito di comune accordo che per aderire fosse necessario aver raggiunto un punteggio minimo nella classifica di società 2011. Delle 18 societa invitate 15 hanno risposto positivamente all'invito. Le ringraziamo per averci dato la loro fiducia ed avere condiviso con noi questo percorso.
Questa scelta è stata sofferta, dolorosa e non condivisa da alcuni - con conseguenti variazioni sul calendario definitivo che a breve sarà pubblicato - ma gli annunci stravaganti a cui assistiamo in questi giorni, mostrano che la strada intrapresa è sicuramente quella giusta, fatte di regole condivise da tutti. Guido Catenaro uno dei padri fondatori del corrilabruzzo nel 1987, al termine della assemblea di costituzione, è stato designato Presidente della nuova ASD Corrilabruzzo
Gli altri componenti del direttivo sono stati individuati in:
Federico Violante (Vicepresidente)
Marcello Casasanta (Segretario)
Lucio Colaiezzi (Tesoriere)
Pietro Barbierato (Consigliere)

La UISP annuncia trionfante che il circuito sarebbe suo perchè ne avrebbe registrato il marchio, ma a forse non sa che la legge vigente non permette di registrare marchi identici o simili ad un segno già noto come denominazione, o nome a dominio. Il Circuito Corrilabruzzo esiste da più di 20 anni e il nome a dominio (corrilabruzzo.it) quasi da dieci. La registrazione se esiste è illegittima, e in ogni caso non ci impedirebbe di usare il nome dato che già lo usavamo. Al di là del gesto spregiudicato e decisamente vile, qualcuno ha fatto male i conti, e non è la prima volta quest'anno. Il Circuito Corrilabruzzo siamo noi, potreste anche rubarci il nome, ma non ne ruberete lo spirito, e le copie non sono mai come l'originale. Noi siamo pronti a scommetterci ed invitiamo a diffidare dalle imitazioni. Non ci interessa avere venti o quaranta gare. Vogliamo che ognuna sia una esperienza piacevole, di Qualità. Per il resto crediamo che questo sia un anno di transizione e un banco di prova della realtà locale. Un anno in cui dobbiamo dimostrare tutto il nostro potenziale evidenziando una gestione pulita, democratica e leale verso tutti i runners (cioè noi) all'insegna del sano divertimento sportivo. Solo così si può pensare di salvaguardare questo bellissimo mondo dalle azioni più o meno oscure di chi vuole tenere le redini del gioco per ormai evidenti tornaconti personali.


Super Corsa di San Martino a Controguerra.
Primato della corsa e record di partecipanti - (scritto da Paolo Sinibaldi)

Una quindicesima edizione bagnata dal primato della gara. Non poteva andare meglio per la Corsa di San Martino a Controguerra, che non solo ha battuto ogni più rosea aspettativa in termini di partecipazione, ma ha anche consegnato il nuovo record sulle strade vibratiane al keniano Kisorio Kimeli. Passo svelto, occhi timidi e un’agilità da gazzella, Kimeli ha vinto con il riscontro cronometrico di 44’51”, 6” in meno de Ezekiel Meli nel 2009. Ha corso per una decina di chilometri in compagnia di Kirwa Yego, poi ha preso quale margine necessario per vincere senza dover ricorrere alla volata. Molto bene anche Kirwa Yego, un po’ più staccati uno dei favoriti Kimutai Koec (Ken) e il vincitore della passata edizione Zaid Issan (Mar), che avrebbe voluto più di ogni altra cosa siglarlo lui questo primato. Primo italiano, settimo, il marchigiano Mauro Marselletti; primo abruzzese, decimo, Francesco Marchetti.
Niente record per le donne, ma comunque un ritmo alto quello tenuto dalla marocchina Janat Hanane (52’48” alla fine dei 15 km) in preparazione della prossima Maratona di Firenza in cui sogna di siglare un “tempone”. Seconda la connazionale Laarachi Sihan, terza invece Touria Samiri, marocchina di nascita e italiana di cittadinanza, tra l’altro marsicana di adozione.
Straordinario anche il successo della corsa non competitiva di 5 km, che gli organizzatori capitanati da Raffaele Traini e dal sindaco di Controguerra Mauro Scarpantonio hanno voluto ribattezzare “Mangialonga”, perché ai ristori c’era tutto ma proprio tutto, dai salumi, ai formaggi, al vino!
I numeri totali dicono che anche a livello numerico si è registrato il meglio di sempre per questa corsa internazionale che sembra non conoscere rivali in Abruzzo e non solo: 2.712 concorrenti totali, di cui poco più di 1.500 alla competitiva, un migliaio alla Mangialonga, circa 200 alle categorie giovanili!
UOMINI 15 KM: 1. Kisorio Kimeli (Atl. Castello) 44’51”; 2. Kirwa Yego (Sef Stamura Ancona) 45’05”; 3. Kimutai Koech (Atl. Recanati) 45’54”; 4. Zaid Issan Rocco Scotellaro Matera) 46’01”; 5. Mohamed Laqouahi (Reggio Events) 46’19”; 6. Zakayo Biwott (Avis Macerata) 46’35”; 7. Mauro Marselletti (Asa Ascoli) 47’40”; 8. Mohamed Lamiri (Ecomaratona dei Marsi) 48’13”; 9. Doriano Bussolotto (Atl. Potenza Picena) 49’19”; 10. Francesco Marchetti (Farnese Vini) 50’05”.

DONNE 15 KM: 1. Janat Hanane (Audacia Roma) 52’48”; 2. Laarachi Sihan (Cus Parma) 54’26”; 3. Touria Samiri (Fanfulla Lodigiana) 55’14”; 4. Elisa Gabrielli (Atl. Val Tavo) 59’11”; 5. Paola Castellana (Atl. Locorotondo) 59’50”; 6. Simona Di Donato (Runners Chieti) 59’59”; 7. Noemi Mogliani (Atl. Recanati) 1h01’18”; 8. Cecilia Di Benedetto (Fidas Pescara) 1h01’49”; 9. Orietta Gorra (Amatori Teramo) 1h01’53”; 10. Elisa Mezzelani (Sef Stamura Ancona) 1h02’30”.


Corsa di Sa Martino: si punta ai 2500 iscritti.

Presente anche Raisport 1 in differita il 23 Novembre alle ore 18,55.

Una manifestazione che sta diventando sempre più matura e che si avvicina alla maggiore età. Per adesso la Corsa di San Martino è giunta alla quindicesima edizione, tutte in crescendo e tutte coinvolgendo le varie comunità della Val Vibrata dove passa il serpentone. Controguerra, è il fulcro, con la partenza e l’arrivo, ma ormai da anni gli organizzatori stanno cercando di allestire parallelamente alla corsa anche diverse iniziative di carattere turistico, con “pacchetti” a costi ragionevoli così da favorire il maggior afflusso possibile di podisti-turisti (ogni info su www.corsadisanmartino.it), e il raduno dei cosiddetti “camperisti in corsa”. L’appuntamento con la gara vera e propria è per la mattinata di domenica 13 novembre, 15 km ondulati e bellissimi, totalmente immersi nel verde e chiusi al traffico, tra Controguerra e dintorni, una bella cartolina anche per l'Abruzzo.
L'OBIETTIVO. Il patron Raffaele Traini si lascia andare a una dichiarazione piuttosto importante: “Ormai la sfida è aperta e ogni anno è sempre più ambiziosa. Quella del 2011 sarà la sfida al record più assoluto ovvero quello di raggiungere quota 2500 partecipanti. Da quando è nata la manifestazione nel 1997 a Nereto alla quale parteciparono poco più di 30 atleti, gran parte dei quali appartenenti ad un'unica società podistica, il G.P. Avis Val Vibrata, la Corsa di San Martino di strada ne ha fatta davvero tanta. L'organizzazione è passata nelle mani del G.P. Avis Val Vibrata dalla seconda edizione in poi, sette delle quali si sono svolte a Nereto per poi trasferirsi definitivamente a Controguerra. Da allora la gara ha battuto ogni anno il suo record precedente in termini di atleti partecipanti. L'anno scorso siamo stati poco meno di 2300. Quest'anno l'obiettivo sarà quindi quota 2500”!!! Da considerare che Controguerra ha circa 2500 abitanti...

I TOP RUNNERS. Come sempre, sarà molto nutrito il parterre dei grandi runners italiani e stranieri. E sarà anche divertente il pre-gara, esattamente la sera prima, con la presentazione dei big nel corso di una castagnata com vino rosso, nella piazza del centro storico di Controguerra. L'elenco è ancora in via di definizione, ma sembrano ormai certi i forti keniani Josaphat Kimutay Koeck e Kisorio Hosea Kimeli, i marocchini Issam Zaid (vincitore nella passata edizione) e Mohamed Laquai, ma anche gli italiani, Del Giudice, Bussolotto e Cionna.
LA MANGIALONGA. Avete mai sognato di partecipare a una corsa, magari non competitiva e senza stress agonistici, meglio ancora se in luoghi incontaminati e pronti a fermarci a ogni ristoro? Ma certo. Ecco, qui la differenza è che al ristoro non troverete solo acqua e sali minerali, ma ogni “bendiddio” da mangiare e bere, specialità gastronomiche dell'Abruzzo a disposizione di chi vorrà prendere parte alla Mangialonga - mai nome più azzeccato – evento collaterale alla Corsa di San Martino vera e propria. Mangi e corri, o passeggi, per 5 km. Se non è una novità unica, è una rarità


Quando la montagna si fa dura...
Sui monti laziali del Terminillo una sfida tra pochi coraggiosi di V.Camacci

Da tempo desideravo partecipare a questa gara , pur avendo saputo dell' estrema durezza del percorso, ma per i molteplici impegni di fine estate avevo sempre rinunciato alla trasferta laziale su questa bella montagna rietina. Il Trofeo Giatti - Bianchetti è sempre stato una competizione di marcia in montagna particolare, riservata alla partecipazione a coppie , perchè richiedeva una preparazione ed un' affiatamento meticoloso per poter affrontare i duri pendii del rude monte appenninico. Quest' anno la gara per la prima volta prevedeva la partecipazione singola e quindi insieme agli amici dell' Avis Val Vibrata,capitanati dall' affabile dott. Pompili, siamo partiti di buon mattino alla volta di Rieti affatto intimoriti e convinti di poter ben figurare nel temerario scenario del Terminillo.
La competizione, a cui hanno aderito una cinquantina di trailer, è partita poco dopo le nove, dal piccolo colle sovrastante il Rifugio Sebastiani ( 1.820 m. ), base logistica della manifestazione, in una mattinata fresca è ventilata con larghi sprazzi di sole. Gli ardimentosi si sono subito lanciati in una breve discesa per poi affrontare immediatamente le dure rampe calcaree della montagna laziale. Spettacolare ed avvincente il resto del tracciato, con passaggi tecnici , difficili da interpretare come le impervie salite, i tratti di cresta su rocce aguzze e taglienti , le interminabili discese su ghiaione. Seppur breve come chilometraggio, la gara si è rivelata durissima ed ha richiesto un notevole impegno muscolare e tendineo , tanto che per percorrere i dodici chilometri del tracciato la maggior parte degli atleti ha impiegato oltre le due ore. Non il vincitore , il fuoriclasse di Scanno Antonio Carfagnini che in 1h 34' 44" ( record assoluto di 25 edizioni ) ha anticipato il frusinate Francesco Rea (1h 38' 15") ed il triathleta umbro Alessandro Cassetti ( 1h 47' 28" ) . Di diverso spessore la gara femminile con un podio tutto laziale dove Antonella Fornari ( 3h 01' 58" ) guardava dall' alto : Alessandra Di Palma ( 3h 02' 52" ) ed Anna Cavallaro ( 3h 07' 06" ) . Un ottimo pranzo seguito da simpatiche e calorose premiazioni per tutti, in un' atmosfera dove si respirava un' autentica passione per la montagna da parte degli organizzatori del CAI di Rieti hanno chiuso la bella giornata di sport ...( Noi l' anno prossimo si torna lassù, vero dottò ? ) - L' ha detto il nostro Adamo sulla strada del ritorno sognando un paio di ali come quelle di Carfagnini per poter vincere il XXVI Trofeo Giatti- Bianchetti. (CLASSIFICA)


Evviva, abbiamo vinto... un BRONZO!!

Questo il bilancio definito per l'Italia dei mondiali 2011 di atletica leggera (di V.Camacci)

Eh già io sono ancora quà ... comincio con le parole di una canzone del blasonato rocker emiliano, questo mia breve analisi sui recenti mondiali di atletica leggera disputatisi nella lontana Corea del Sud. Si, sono ancora qui a denunciare per l' ennesima volta il pessimo stato di salute dell' atletica italiana, soprattutto in chiave futuristica, vista la pochezza dei risultati ottenuti dalla nostra spedizione composta da poco più di una trentina di atleti e da un imprecisato numero di tecnici, dirigenti , opinionisti, giornalisti, cuochi, massaggiatori, fisioterapisti, psicologi , magazzinieri ecc. ecc. . Infatti il giorno dopo la chiusura dei mondiali, il presidente della FIDAL ha dichiarato che non ci sono più fondi e in futuro bisognerà stringere ancor più la cinghia. Allora perchè i dirigenti federali italiani e gli organizzatori dei meeting di casa nostra ingaggiano nelle nostre manifestazioni, un centinaio di atleti stranieri, in massima parte americani, e circa 6 o 7 atleti italiani che oltretutto devono scendere in pista senza un minimo ingaggio ed a volte senza nemmeno la copertura delle spese. Allora perchè naturalizziamo atleti mediocri, che fino a questo momento non hanno portato alcun prestigio ed alcuna medaglia di valore al nostro paese, mentre a livello di base non c' è alcun tipo di reclutamento nelle scuole di periferia e di bassa estrazione sociale in Italia. Al di là della mancanza di talenti, di cui sempre si piange, esiste un approccio discutibile sul reperimento degli stessi, ...i bravi preti non aspettano i fedeli in parrocchia ma vanno a cercarli in tutti i luoghi. In questo buio strutturale che non smette di fare danni, abbiamo perso credibilità e forza anche nei settori della marcia e del mezzofondo breve, dove negli anni passati abbiamo ottenuto soddisfazioni e medaglie , il futuro e nero anche perchè dal movimento giovanile non arrivano segnali positivi , ... se poi arriveranno altri tagli ai fondi governativi non oso neanche pensare cosa sarà della nostra povera... regina degli sport, ma adesso non pensiamo a tutto questo in fondo abbiamo vinto un bronzo, c' è da festeggiare ragazzi, grazie ad una piccola atleta campana !


"° Ecotrail dei Due Parchi" - Spelonga (Ap)

Martedi 16 agosto di Vittorio Camacci

Nell' ambito del 2° " Festival dei Due Parchi " si è svolto , nel comune di Arquata del Tronto , con partenza da Pretare ed arrrivo a Spelonga, il primo " Ecotrail dei Due Parchi " 15 chilometri mozzafiato sugli impervi sentieri dei Monti Sibillini fino ad arrivare nel territorio del Parco del Gran Sasso-Monti della Laga promosso dall' Istituto IASSC di Ascoli Piceno. In un fresco e ventilato pomerriggio montano, circa duecento atleti si sono sfidati sugli antichi tratturi dei due parchi con passaggi imprevedibili e tecnici, come l' impressionante discesa da Porta S. Agata dopo l' abitato di Arquata del Tronto e la passerella sul guado dell' omonimo fiume. E' stata una gara combattutissima , con improvvisi colpi di scena, l' ha spuntata in un' estenuante ed infinito sprint a tre sull' ultima salita del paese il bolognese, esperto di corse nel deserto, Paolo Morelli in 1h 01' 12" sul rappresentante della Corradini Calcestruzzi Rubiera Daniele Dolci e sul fabrianese della Podistica Valtenna Francesco Mingarelli . In campo femminile trionfo a braccia alzate per la fortissima modenese Laura Ricci con il tempo di 1h 07' 44" davanti alla fuoriclasse ascolana Alessandra Carlini ed all' abruzzese Valentina Verini ( ASD Parks Trail ). Tra le società dominio incontrastato della Podistica Centobuchi , mentre saliva sul secondo gradino del podio l' Avis Mobilificio Lattanzi Montegiorgio e sul terzo la Comodo Sport Ascoli Piceno. A breve saranno disponibili classifiche complete e foto sul sito www.picenobello.it .


Maratonina Rosa " da Civitella del Tronto a Campli
Appuntamento il 21 agosto a Civitella del Tronto (di Vittorio Camacci.)

Una novità assoluta nel panorama delle manifestazioni podistiche abruzzesi è rappresentata dalla prima edizione della " Maratonina Rosa " , gara non competitiva a passo libero di 9 chilometri dedicata alle donne ... e non solo, che si terrà domenica 21 agosto 2001 da Civitella del Tronto a Campli in provincia di Teramo. L' evento è stato realizzato dall' Istituto IASSC di Ascoli Piceno ( Istituto di Antropologia, Sophianlisi, Sophia-Art, Cosmo-Art ) che nel 2010 ha creato il festival dei Due Parchi " a spasso nei sentieri dell' Arte e della Cultura tra i popoli " con l' intento di dar vita ad una sorta di unione simbolica tra i due Parchi Naturalistici dei Monti Sibillini e del Gran Sasso Monti della Laga. Grazie alla fattiva collaborazione dei Comuni di Civitella del Tronto e di Campli e della Pro Loco di Campli un suggestivo percorso lungo antichi " tratturi " guiderà i partecipanti alla riscoperta delle bellezze di questi territori Piceni al nord dell' Abruzzo. La partenza della gara/camminata è prevista per domenica 21 agosto alle ore 9,00 da Piazza Filippi Pepe di Civitella del Tronto per arrivare a Campli in Piazza V. Emanuele II dove un punto di ristoro accoglierà l' arrivo dei partecipanti. Anche chi non è allenato nella corsa può partecipare semplicemente camminando , infatti oltre ai primi tre arrivati maschili e femminili ed i primi ragazzi sotto i quattordici anni saranno estratti a sorte quattro premi e tutti i podisti riceveranno un ricordo della manifestazione. Per gli spostamenti tra le due cittadine saranno a disposizione dei bus-navetta prima e dopo la gara. Per ulteriori informazioni consultare il sito www.ipaeascoli.it per le iscrizioni rivolgersi ai numeri telefonici 0736/250818 - 0736/809698 , fax 0736.250818, email ipaeascoli@ipaeascoli.it .



LA PRIMA DI UNO STRANIERO AL VII TROFEO PODISTICO CITTA' DI S. SALVO MEMORIAL''DINO POTALIVO'' 2011

Sabato 2 Luglio si è svolta, con partenza e arrivo nel centro storico di San Salvo, la VII edizione del Trofeo Città di San Salvo Memorial "DINO POTALIVO", gara omologata FIDAL,valida per la Coppa Abruzzo e Corri Adriatico 2011. E' stato il marocchino Mohamed Lamiri, sotto una fitta pioggia, ad avere la meglio in 41'43" sul super favorito della vigilia il tassista romano Giorgio Calcaterra, terzo l'abruzzese Antonio Bucci. In campo femminile superlativa la prova di forza dell'abruzzese Virginia Petrei che ha fermato il cronometro a 50'17" battendo la rumena Mirela Nano e la bresciana Monica Pezzotti. Podio decisamente molto eterogeneo che raramente si vede in competizioni di questo genere in terra abruzzese, anche in virtù del fatto che la politica organizzativa della Podistica S. Salvo non prevede spese per ingaggi per atleti provenienti da oltre regione. Nella speciale classifica per società vi è stato lo strapotere della società organizzatrice Podistica San Salvo (che si è distinta con Massimo Miri primo nel settore maschile e Nubia Stella prima nel settore femminile) che però ha rinunciato al cospicuo premio in denaro a vantaggio dell'Atletica Teramo, giunta nella cittadina adriatica con un lussuosissimo pulman "condotto" nientedimeno che dal Presidente della Fidal Abruzzo Domenico Narcisi. Seconda si è classificata la società molisana Runners Termoli e terza la Tribù Frentana di Lanciano.
Tutti gli atleti ed i loro accompagnatori, insieme ai coraggiosi sportivi sansalvesi presenti in piazza,nonostante le avverse condizioni meteo, hanno chiuso la giornata sportiva con un ricco pasta party. Giornata sportiva che è stata aperta dalle gare dei ragazzi svolte nel pieno Centro Storico di San Salvo e dalla I Edizione del CORRINSIEME, gara organizzata con l'ausilio dell'Associazione Regionale Down Abruzzo, Sezione di Vasto. Proprio quest'ultima novità ha colpito il pubblico presente in piazza e soprattutto Nicola Fabrizio, Direttore Commerciale della Metamer (Energia e gas), sponsor unico della manifestazione, intervistato nell'occasione da un bagnato ma sempre presente con la sua proverbiale competenza Roberto Paoletti, speaker della manifestazione.
Particolarmente felice, nonostante la stanchezza e le preoccupazioni organizzative, il Presidente della Podistica San Salvo Michele Colamarino, presente sul palco delle premiazioni (che ha ringraziato quasi personalmente i circa 400 atleti che hanno preso parte alle varie competizioni) al quale può essere soltanto "rimproverato" di non essere riuscito ad allontanare le nuvole nere che hanno reso la giornata molto uggiosa.

San Salvo, 03 Luglio 2011. Il portavoce della Podistica San Salvo (CLASSIFICA FINALE)


Dominio Africano alla "13° Notturna di Chieti" -
Il primo degli italiani, Giorgio Calcaterra, sesto, il primo degli abruzzesi Antonello Petrei, settimo. Marcella Mancini vince tra le donne

Si è svolta sabato 11 giugno, a Chieti, la 13^ edizione della Notturna Città di Chieti, Trofeo Spatocco, organizzata dalla società US ACLI Marathon Chieti. Gli atleti al via della gara principale, di Km 12, sono stati 375. Dominio africano, con la vittoria del marocchino Cherkawi Lalami (RCF Roma) in 36’41”, davanti ai connazionali Abdelekrim Kabbouri (U.S. Aterno Pescara) 36’57”, secondo, Yassine Kabbouri (Libertas Catania), terzo in 36’58”, Mohammed Lamiri (Ecomaratona dei Marsi) quarto in 37’03”, quinto Mohammed Hajji (Sport Team Roma) 37’09”. Il primo degli italiani è stato l’ultramaratoneta Giorgio Calcaterra, in 37’47”, mentre alle sue spalle è giunto il primo degli abruzzesi, Antonello Petrei (Opoa Trasacco) in 38’39”.
La prima arrivata delle donne è stata la marchigiana Marcella Mancini (Runner Team Verbania), 28^ in classifica generale in 43’18”, che ha preceduto la prima delle abruzzesi, Martina Petrini (Gran Sasso Teramo), 36^ in 44’47”, terza Virginia Petrei (Atletica Teramo) 45’16”, quarta Chiara Cruciani (Farnese Pescara) 46’30”, quinta Rita Mascitti (Avis San Benedetto del Tronto) 48’20”, sesta Chiara Capodicasa (Atletica Val Tavo) 48’33”, settima Gloria Ciccotelli (Runners Chieti) 49’23”, ottava Paola Giuliani.
Classifica generale maschile: 8° Gianni Scappucci (Sport Team Roma), 9° Ammed Jaddad (Fit Program Pescara), 10° Uddun Salah (Gran Sasso Teramo), 11° Alessio Bisogno (Hadria Pescara), 12° Antonio Bucci (Farnese Pescara), 13° Hibrahim El Mansoury (Marathon Chieti), 14° Fabrizio Perrotta (GS Marsica), 15° Alessandro Barile (GS Marsica), 16° Gianluca Nuccitelli (Podistica Luco dei Marsi), 17° Walter Pinardi (GS Marsica), 18° Valerio De Pamphilis N. A. Lanciano), 19° Omar Lupone (Tocco Runner), 20° Franco Cambise (Opoa Trasacco).


Vasto sorride: prova superata al campionato italiano Fidal Master di corsa su strada

scritto da Paolo Sinibaldi per ufficio stampa, 6 June 2011

L'Abruzzo tornava a ospitare un campionato italiano Fidal di corsa su strada dopo quattro anni. L'occasione è stata ieri mattina a Vasto in occasione del tricolore Master di corsa su strada 10 km, all'interno del classico evento del Trofeo Podistico Città del Vasto.
Gli organizzatori della Podistica Vasto hanno contato quasi 1500 partecipanti provenienti da ogni parte della penisola, che hanno affrontato la gara cittadina su un percorso molto vario che ha messo in evidenza le notevoli bellezze del luogo.
Ma, essendoci un tricolore in palio, contava molto anche il risultato: il primo a giungere al traguardo in zona-Palazzetto dello Sport è stato il pugliese Gennaro Bonvino, che ha superato il suo coetaneo (entrambi categoria M35) Maurizio Leone, uno dei favoritissimi della vigilia. Anche due abruzzesi nei primi dieci uomini: il marsicano Antonello Petrei (quinto) e il vastese Alessandro Brattoli (nono).
Capitolo donne. Anche in questo caso non c'è stata la volata, perché la perugina Paola Garinei (categoria MF35) ha rifilato una ventina di secondi alla romana Roberta Boggiatto (MF40). La prima delle abruzzesi, in assoluto, è stata Simona Di Donato (Runners Chieti) dodicesima in 39’59”.
Nelle classifiche di categoria, ci sono da annotare ben tre titoli italiani vinti da tesserati abruzzesi, tutte donne. Nella fascia d’età 60-65 anni (MF 60), primo posto di Franca Costantini (Amatori Teramo) nel tempo di 46’00”, Teresa Di Carlo (Amatori Teramo) nelle MF 65 in 55’48” e la 70enne Ofelia Mariani (Runners Chieti), una delle più anziane partecipanti , prima nella categoria MF 70. La palma della società più numerosa dell’intera manifestazione è andata alla Runners Chieti, con ben 89 iscritti, che si è anche piazzata al secondo posto nella classifica di squadra femminile, preceduta dall’Atletica Faenza. Sesta l’Amatori Teramo, ottava la Podistica San Salvo. Nella classifica maschile, sesta la Runners Chieti.


Sei vittorie sei di Giorgio Calcaterra nella edizione dei record

Col 6° successo di fila il podista romano, campione d’Italia Fidal 2011, entra nella leggenda col nuovo record della corsa (6:25:47), 29 May 2011 (tratto da www.podistidoc.it)

Edizione record la n. 39 della 100 Km del Passatore, vinta dal trentanovenne romano Giorgio Calcaterra, tassista nella vita, che centra così il sesto successo consecutivo, con il tempo di 6:25:47, nuovo record assoluto della gara, oltreché nuovo personale. Calcaterra abbassa di 5’57” il precedente record (6:31:44), conseguito da Mario Ardemagni, vincitore del ‘Passatore’ 2004, che quell’anno assegnava anche il titolo europeo sulla distanza. Edizione record, non solo per il nuovo tempo di Calcaterra, ma anche per il ‘personale’ del 2° classificato, il maratoneta abruzzese Alberico Di Cecco, anch’egli giunto sul traguardo di Faenza con un tempo inferiore al record di Ardemagni: 6.28:48, a 3’01” da Calcaterra. L’essere stata la gara più veloce della sua storia è un altro record della ‘Cento’ 2011, così come è record (tra le edizioni del XXI secolo) il numero dei partenti – 1.562 – e soprattutto – record assoluto – il numero degli arrivati: 1.258! Calcaterra entra dunque nella leggenda della ‘Firenze-Faenza’. Infatti, con il traguardo delle sei vittorie consecutive in altrettante edizioni, un risultato mai conseguito da nessun altro podista, “Re Giorgio”, ha raggiunto il “mito” russo della corsa, quell’Alexey Kononov, che di ‘Passatori’ ne ha vinti sei come lui, ma in nove edizioni, tra 1993 e 2001 (1993, ’94, ’95, ’97, 2000 e 2001). Calcaterra ha preceduto l’esordiente Alberico Di Cecco, abruzzese di Chieti, vincitore della maratone di Roma 2005, con cui ha dato vita ad una corsa davvero avvincente. Dietro di loro, a distanza... abissale, due atleti russi, rispettivamente Svevolod Khudiakov (3°, a 36’02”) e Dmitry Tsyganov (4°, a 36’57”). Splendide sorprese dopo di loro, il reggiano Daniele Palladino di Scandiano (Reggio Emilia), 5° in 7:26:08, il redivivo brasiliano Valmir Nunes, campione del mondo 1991, titolo conquistato vincendo il ‘Passatore’ di quell’anno e concedendo il bis nel ’92. Dopo 19 anni dalla sua ultima apparizione a faenza, Nunes (47 anni) ha sorpreso tutti piazzandosi al 6° posto (7:31:40); al 7°, esordiente maratoneta marocchino El Fadil Soufyane (7:34:07), seguito dal genovese Graziano Tamai (8°, in 7:40:10), dal marchigiano Paolo Bravi (9°, in 7:40:10) e dal terzo russo Alexey Izmailov (10°, in 7:45:22).

Podio tutto italiano in campo femminile, con la vittoria della favoritissima Monica Carlin, undicesima assoluta in 7:45:28: un’ottima prestazione, non lontana dal suo record della corsa (7:39:42); dietro di lei la genovere Sonia Ceretto, vincitrice dell’edizione 2010 (2^, in 8:51:57), e la comasca Barbara Galimberti (3^ in 9:24:50). Monica Carlin, campionessa italiana Fidal 2011 della specialità, si è aggiudicata anche il Trittico di Romagna, challange podistica che, oltre alla 100 Km del Passatore, comprende la Maratona del Lamone di Russi (Ravenna) e la 50 Km di Romagna di Castel Bolognese (Ravenna). La granfondista trentina ha vinto il ‘Trittico’ femminile (ed assoluto) con il tempo complessivo di 14:36:37.


Maratona del Piceno Fermano. Più di 4000 i partecipanti

Il presidente della Provincia e il sindaco uscente di Fermo tra i tantissimi che hanno percorso i dieci chilometri della stracittadina. I partecipanti alla Maratona vera e propria sono stati invece 730.

La vittoria è andata all'eritreo Alexsande Medhanie Tekie, che ha trionfato in 2:19:42, precedendo Weldmaria Azeryateklay e il marocchino Hicham El Baraouki. Primo degli italiani, al quarto posto, Pasquale Rutigliano, festeggiato dai colleghi dell’Esercito italiano, uno dei partner dell’evento. Primo dei marchigiani, giunto al sesto posto, è stato Cristian Conti, atleta tesserato nella Podistica Valtenna, l’associazione sportiva organizzatrice della manifestazione. La corsa femminile è stata vinta invece con larghissimo distacco da Marija Vrajic, in 3:00:59. Per l’atleta croata si tratta della terza vittoria alla Maratona del Piceno Fermano, dopo le affermazioni del 2008 e del 2009. Italiano il resto del podio, con Antonietta Iocola al secondo posto e Giovanna Zappitelli al terzo. Diverse le autorità del territorio che hanno voluto partecipare a questo evento. Hanno infatti preso il via della corsa Fabrizio Cesetti, presidente della Provincia, Saturnino Di Ruscio, sindaco uscente di Fermo e consigliere provinciale, il capitano dei Carabinieri di Fermo Pasquale Zacheo e l’assessore allo sport di Porto Sant'Elpidio Milena Sebastiani. E’ mancato invece all’ultimo minuto il sindaco di Porto San Giorgio Andrea Agostini, bloccato dall’influenza.Festoso il clima sul rettilineo di arrivo, con la divertente presenza di Moreno Morello, inviato di "Striscia la notizia", affiancato dagli speaker della corsa Annalisa Cerretani e Roberto Paoletti. A rallegrare la giornata ed accogliere i podisti al traguardo, lo spettacolo della banda e del corpo delle majorettes, oltre ad un pubblico vastissimo. Grande soddisfazione per gli organizzatori della manifestazione, come conferma Lauro Salvatelli, assessore allo sport del Comune di Porto San Giorgio: “Sono molto soddisfatto. I numeri testimoniano il successo di questo evento, così come il calore e la numerosa presenza del pubblico sul rettilineo d’arrivo e per le vie della città. Rinnovo il mio grazie alle centinaia di persone che hanno contribuito lavorando in questi giorni su tutto il tracciato ed allo staff che lavora tutto l’anno per rendere la Maratona un appuntamento sempre più forte e vincente”. Arrivederci dunque all'anno prossimo con la Maratona del Piceno Fermano, che nel 2012 giungerà alla sua trentesima edizione. Una ricorrenza importante, da celebrare con una manifestazione davvero memorabile.


Oltre 500 atleti alla "32° Su e Giù per Giulianova

Vittoria marocchina in campo maschile e itlaina in quello femminile.

Una splendida giornata di sole fa da prezioso contorno alla storica "Su e Giù per Giulianova", mezza maratona rinnovata sia nel percorso che nella distanza, novità che possono di sicuro garantire alla manifestazione podistica un crescente interesse ed importanza per il futuro. A cura della storica società "Ecologica G. Giulianova" ed in particolare del mister Luigi Chiodi, la gara ha piacevolmente visto la collaborazione impeccabile di molte associazioni di volontariato che si sono prodigate al meglio nell'adempiere ai compiti a cui sono stati assegnati: incroci presenziati, ristori ottimamente assistiti, vigili pazienti e professionali, assistenza sanitaria ovunque presente, cerimonia finale degna delle grandi occasioni. La gara, che ha avuto inizio alle 9,00, ha visto alla partenza più di 500 podisti. Fra i partecipanti molti sono arrivati a Giulianova da fuori regione, questo sta a rimarcare l’interesse di molti atleti sia per l’ottima organizzazione dell’Ecologica “G” sia per la bellezza del nostro lungomare.Dopo 31 anni per la prima volta nell’albo d’oro della classica stracittadina giuliese viene scritto il nome di un atleta non Italiano e se ciò non bastasse anche il 2° il 4° ed il 6° sono atleti stranieri, questo sta a dimostrare il livello internazionale che ormai ha acquisto la manifestazione giuliese, per quanto riguarda i piazzamenti degli abruzzesi primo (settimo assoluto) si è classificato il giuliese Emiliano Fiorà ovviamente tesserato con la società organizzatrice.Nell’ordine di arrivo il Marocchino El Makrut ha preceduto nell’ordine il connazionale Ablelkrim Kabbouri il laziale Alessandro Di Lello,Cercaoui El Makrut e l’altro laziale Danilo Osimani, il primo abruzzese 7° assoluto è il giuliese Emiliano Fiorà ovviamente dell’Ecologica “G”. Nel settore femminile ha primeggiato la marchigiana dell’A.S.A. Ascoli Simona Ruggeri la quale ha regolato nell’ordine Noemi Mogliani dell’atletica Recanati , Camilli Marisa Antonietta Angelini entrambe del Mezzofondo club Ascoli e 5^ Rosella Pizzingrilli Comodo Sport Ascoli.Fra le società con più atleti figurano la podistica Avis Pagliare il gruppo podistico Amatori Teramo e la podistica dell’Adriatico. Al termine della gara, nella splendida cornice del campo di atletica giuliese tutti i partecipanti hanno avuto il privilegio di mangiare le classiche mezzemaniche con il sugo di pesce ottimamente cucinate dalle mamme ( ieri era la loro festa ) dell’Ecologica “G”. Al di la dei commenti positivi ottenuti da tutti sia per il percorso che per tutta l’organizzazione della mezza maratona città di Giulianova, il momento più importante la manifestazione lo ha avuto Sabato, quando per la festa di apertura organizzata al campo (dedicata a Francesco Carusi) per tutti i ragazzi di Giulianova si sono presentati oltre 400 mini podisti i quali hanno collaborato con l’organizzazione nel realizzare un pomeriggio di festa.


La 32^ Maratonina Pretuziana è stata vinta da Matteo Notarangelo della Bruni Vomano.

Domenica 1 maggio , Teramo da www.fidalabruzzo.it

La 32^ edizione della Maratonina Pretuziana, che si è svolta domenica 1° maggio a Teramo, sulla distanza di Km 9,6, è stata vinta da Matteo Pio Notarangelo (Bruni Pubblicità Vomano), che ha concluso la gara nel tempo di 29’05”. Il portacolori della società di Morro d’Oro conferma il suo ottimo momento di forma, dopo aver vinto il titolo regionale dei 10 mila metri su pista lo scorso 17 aprile. Preceduti al secondo posto Alberto Di Basilio (Gran Sasso Teramo) 29’29” e, al terzo, la 18enne promessa Daniele D’Onofrio (Gran Sasso Teramo), 30’07”.
La prima arrivata fra le donne è stata l’avezzanese di origine marocchina, Tauria Samiri (Fanfulla Lodigiani Milano), in 34’13”, 27^ in classifica generale. La Samiri è un’ottima specialista delle siepi, fra le migliori in Italia.
Al secondo posto, Virginia Petrei (Atletica Teramo), 35’21”, terza Martina Petrini (Gran Sasso Teramo) 36’22”. Hanno portato a termine la gara 354 concorrenti.
Classifica generale: 1° Matteo Pio Notarangelo (Bruni Vomano) 29’05”, 2° Alberto Di Basilio (Gran Sasso Teramo) 29’29”, 3° Daniele D’Onofrio (Gran Sasso Teramo), 4° Mohammed Lamiri (Ecomaratona dei Marsi) 30’21”, 5° Vincenzo Di Basilio (Gran Sasso Teramo) 30’55”, Donne: 4^ Orietta Gorra (Amatori Teramo) 36’57”, 5^ Rita Mascitti (Avis San Benedetto del Tronto) 37’16”, 6^ Katia De Angelis (Avis San Benedetto del Tronto) 38’20”, 7^ Elisa Gabrielli (Atletica Brugnera Pordenone) 38’41”. In mattinata si sono svolte gare promozionali, fra le quali il campionato regionale Cadetti e Ragazzi di corsa su strada. La Km 2 Cadetti è stata vinta da Alfred Kazimi (Gran Sasso Teramo), secondo Lorenzo Di Raimondo (Gran Sasso Teramo), terzo Emanuele Ciafrè (Gran Sasso Teramo). Km 2 Cadette: 1^ Lucrezia Anzideo (Hadria Pescara), 2^ Elena De Dominicis (Gran Sasso Teramo), 3^ Eleonora Ciafrè. Km 1 Ragazzi: 1° Andrea Piccinini (Atletica L'Aquila), 2° Mirko Mennilli (Nuova Atletica Lanciano), 3° Livio Di Pancrazio (Gran Sasso Teramo). Km 1 Ragazze: 1^ Gaia Sabbatini (Gran Sasso Teramo), 2^ Micaela D'Ambrosio (Nuova Atletica Lanciano), 3^ Sara Iachini (Gran Sasso Teramo).




Master, i campioni 2011 di mezza maratona

Grande successo di partecipazione ai Campionati Italiani 2011 di Mezza maratona a San Benedetto del Tronto (AP)

Assegnati oggi alla XIII Maratonina dei Fiori di San Benedetto del Tronto (AP) i titoli italiani Master di mezza maratona. Sui 21,097 km della Riviera delle Palme vittoria assoluta per il keniano Solomon Kirwa Yego (SEF Stamura Ancona), nettamente primo in 1h04:54 davanti al connazionale Zakayo Kipsang Biwott (Atl. Avis Macerata/1h06:10) e a Ivano Pozzebon (Runner Team 99/1h06:14) che si aggiudica anche la maglia di campione tricolore MM35. Al femminile, settimo successo della campionessa italiana di maratona Marcella Mancini (Runner Team 99), atleta di casa che, ad una settimana dal primo posto alla Milano City Marathon, si è confermata sulla mezza distanza in 1h16:01. Alle sue spalle Laura Ricci (Calcestruzzi Corradini Excelsior/1h18:49) e Claudia Gelsomino (Atletica Palzola/1h20:19). Titoli di società agli uomini dell'Atletica Avis Perugia davanti ai portacolori dell'Atl. Avis Castel S. Pietro e dell'Hobby Marathon Catanzaro, mentre, tra le donne, affermazione dell'Atletica 85 Faenza su Atl. Avis Perugia e Runners Chieti. 2203 in tutto gli atleti che hanno tagliato il traguardo. Di seguito l'elenco completo dei campioni italiani master 2011 di maratonina.

Campionati Italiani Master di Mezza Maratona
San Benedetto del Tronto (AP), 17 aprile 2011
I CAMPIONI 2011
UOMINI
MM35: Ivano Pozzebon (Runner Team 99) 1h06’14”
MM40: Salvatore Calderone (Cus Torino) 1h10’11”
MM45: Fausto Barbieri (Gs Gabbi) 1h12’54”
MM50: Andrea Moccia (Gs Bancari Romani) 1h13’46”
MM55: Michele Gallo (Podistica Valtenna) 1h15’48”
MM60: Aurelio Moscato (Polisportiva Libertas Cernuschese) 1h17’28”
MM65: Bruno Bettinelli (Road Runners Club Milano) 1h25’41”
MM70: Vittorio De Donato (Gruppo Podistico Amatori Teramo) 1h29’35”
MM75: Benvenuto Pasqualini (Idealdoor Libertas San Biagio) 1h40’48”
MM80: Luciano Acquarone (Olimpia Amatori Rimini) 1h39’47”
MM85: Pietro Parisi (Atletica Casalini) 2h37’29”
Società: Atletica Avis Perugia

DONNE
MF35: Paola Garinei (Atletica Avis Perugia) 1h20’48”
MF40: Marcella Mancini (Runner Team 99) 1h16’01”
MF45: Donatella Vinci (Road Runners Club Milano) 1h21’27”
MF50: Maria Lorenzoni (Atletica 85 Faenza) 1h28’50”
MF55: Chiara Boschini (Atletica 85 Faenza) 1h29’55”
MF60: Franca Costantini (Gruppo Podistico Amatori Teramo) 1h37’38”
MF65: Anna Di Chiara (Atl. Amatori Sangiustese) 2h03’50”
MF70: Ofelia Mariani (Runners Chieti) 1h57’00”
Società: Atletica 85 Faenza



Mancini, sorriso azzurro alla Maratona di Milano

Successo italiano sui 42.195 km al femminile, dove la quasi 40enne precede la keniana Wangari Kanyata. Il suo connazionale Naibei domina tra gli uomini, 2° l'Pertile. Alex Zanardi s'impone nella handbike per disabili.

MILANO - Parla italiano l'11/a edizione della Milano City Marathon, almeno sul versante 'rosa'. Sul percorso di 42,195 km, con partenza dalla fiera di Rho-Pero e arrivo al Castello Sforzesco, in ambito femminile la quasi 40enne Marcella Mancini è infatti riuscita a prevalere su tutte le rivali, giungendo al traguardo con il tempo di 2h41'24" (i riscontri cronometrici sono condizionati anche dal gran caldo, con temperature ben superiori alla media stagionale), davanti alla keniota Monica Wangari Kanyata (2h42'56") che paga alla lunga l'inesperienza sulla distanza, mentre terza si è piazzata l'altra italiana Stefania Benedetti in 2h45'20", sorpresa di giornata.
UOMINI: VINCE NAIBEI, SECONDO PERTILE - In campo maschile ci pensa Ruggero Pertile a impedire la doppietta ai keninani, grandi protagonisti della corsa. Il successo va a Solomon Naibei (2h10'38"), ma alle sue spalle giunge appunto l'azzurro, secondo con il tempo di 2h11'23", a precedere l'altro keniano Daniel Too (2h12'04").
HANDBIKE, ZANARDI BRUCIA PODESTA' - La maratona, che ha visto la partecipazione di 10.203 atleti, è stata inaugurata dalla gara riservata agli atleti disabili. In questo caso il vincitore è stato Alex Zanardi con un tempo di 1h09'44", bruciando in volata Vittorio Podestà (1h09'46"), terzo Giovanni Achenza, in 1h18'09".

A PARIGI DETTANO LEGGE I KENIANI - Autentico dominio degli atleti degli altopiani, invece, nella 35/a edizione della Maratona di Parigi. Benjamin Kiptoo si è aggiudicato la gara coprendo i 42,195 km con il tempo di 2h06'31" e migliorando il proprio personale (2h07'17"), stabilito vincendo la Maratona di Roma 2009. Kiptoo, 31 anni e quarto dodici mesi fa in riva alla Senna, ha preceduto sul traguardo il connazionale Bernard Kipyego (2h07'16") e l'etiope Eshetu Wendimu (2h07'33"). Keniani ed etiopi hanno monopolizzato le posizioni in classifica fino al 9° posto, con al 10° il francese Abdelatif Meftah (2h10'53"), primo dei 'runner' europei. Discorso analogo a livello femminile, con affermazione della keniana Priscah Jeptoo in 2h22'55" davanti alla connazionale Agnes Kiprop (2h24'43") e sul terzo gradino del podio l'etiope Koren Yal (2h26'57").


Maratona dell'Adriatico, trionfa il marocchino Kabbouri

Domenica 27 marzo Villa Rosa di Martinsicuro (Te)

Si è svolta questa mattina l'11ª Maratona dell'Adriatico a Villa Rosa di Martinsicuro. La gara che rientra nel circuito nazionale delle gare Fidal, è' abbinata al Campionato Regionale di Maratona ed è valevole per la "Coppa Abruzzo" Fidal e per il "Criterium Piceni e Pretuzi".
La giornata si presenta tra le migliori di questo inizio di primavera, con un sole caldo ed una temperatura ideale per gareggiare in una gara veloce ed impegnativa lungo le strade ed il lungomare di Martinsicuro.
A spuntarla quest'anno è un atleta marocchino, Abdelekrim Kabbouri, che dopo l'incertezza dei primi chilometri ha sferzato a 5 km dall'arrivo l'allungo sui pretendi più accaniti. L'atleta nordafricano ha realizzato il tempo di 2 ore 29 minuti e 6 secondi, precedendo il marsicano Antonello Petrei, secondo assoluto in 2 ore 30 minuti e 15 secondi e vincitore del titolo regionale. Al terzo posto si è classificato il romano Giorgio Calcaterra, ex campione del mondo di ultramaratona 100 km, che ha preceduto Massimo Miri e Francesco Petrella.
La gara, organizzata dalle società Ricci Sport L'Uomo Lepier e gli amici dell' Ecologica Giulianova, in collaborazione con i comuni di Martinsicuro e Giulianova, ha visto al via un totale di 750 podisti, dei quali 130 hanno preso parte alla maratona, gli altri alla mezza maratona e alla 10 km. Kabbouri ha condotto l'allungo decisivo al 37° km, quando ha staccato Petrei, dopo che Calcaterra aveva ceduto un paio di chilometri prima. Tra le donne, il successo è andato alla romana Veronica Correale, prima con il tempo di 3 ore, 8 minuti e 29 secondi. Migliore delle atlete abruzzesi, la francavillese Chiara Zurli, quarta con il tempo di 3 ore, 44 minuti e 15 secondi.



Una giornata di sole, tutti di corsa in centomila alla maratona di Roma.

Oltre dodicimila all'arrivo dei 42 chilometri, record per una manifestazione agonistica in Italia. Grande festa di sport sulle strade della capitale finalmente senza pioggia di MAURILIO RIGO

In centomila hanno corso la maratona di Roma. E se il vento ha infastidito i top runner a caccia di record sulla distanza dei 42,195 km, la bella giornata ha favorito l’afflusso dei partecipanti alla stracittadina RomaFun di 4 km.Una grande festa per la città anche se non sono mancati i disagi agli automobilisti capitolini a causa della chiusura delle strade per il passaggio della corsa che è costata anche numerose deviazioni e limitazioni per il trasporto pubblico. Alla fine il record alla Maratona di Roma è arrivato. Con 12.596 atleti che hanno tagliato il traguardo della corsa, di cui 10.440 uomini e 2.156 donne è stato abbattuto di 701 maratoneti il record precedente che


Vittoria di Alberto Di Basilio alla "1° Corri nel Parco". Prima fra le donne, Tauria Samiri, 10^ assoluta.
Teramo, giovedi 17 marzo (tratto da Fidal Abruzzo e www.atleticagransasso.it)

Nello scenario del parco fluviale del Vezzola, a Teramo, si è svolta giovedì 17 marzo, in occasione della festa dell’Unità d’Italia, la 1^ edizione della “Corri nel Parco”, manifestazione podistica di Km 7,9 valida per il circuito regionale federale Corriadriatico. L’organizzazione è stata curata dalla società Cantera Gran Sasso Teramo. I podisti arrivati al traguardo sono stati 128. La vittoria è stata conquistata dal 27enne teramano Alberto Di Basilio (Gran Sasso Teramo), in 24’57”, che ha preceduto di tre secondi il 18enne Daniele D’Onofrio (Gran Sasso Teramo), il 30 gennaio scorso settimo ai campionati italiani Juniores di cross. Al terzo posto un altro 18enne, Udin Salah (Gran Sasso Teramo) 26’24”.
La prima arrivata tra le donne è stata la forte mezzofondista avezzanese Tauria Samiri (Fanfulla Lodigiana Milano), 10^ in classifica generale in 28’26”. Dietro di lei, Elisa Gabrielli (Atletica Brugnera Pordenone), 38^ assoluta in 32’10”, terza Franca Costantini (Amatori Teramo), 58^ assoluta in 34’51”.
Il resto della classifica generale: 4° Antonio Bucci (Farnese Pescara) 26’45”, 5° Vincenzo Di Basilio (Gran Sasso Teramo) 27’03”, 6° Gabriele Colantonio (Gran Sasso Teramo) 27’06”, 7° Giovanni Viti (Podistica Vasto) 27’21”, 8° Walter Pinardi (GS Marsica) 27’39”, 9° Gianpiero Ravicini (New Castle Castel Vomano) 28’03”, 11° Alessandro Barile (GS Marsica) 28’26”, 12° Lorenzo Vicerè (Gran Sasso Teramo) 13° Andrea Pomepi (Cologna Spiaggia), 14° Walter Tarquini (Avis Val Vibrata), 15° Daniele Altieri (Podistica Vasto), 16° Nicolino Catalano (Podistica Vasto), 17° Marino Montecchia (Amatori Teramo), 18° Giovanni Andrenacci (Lido delle Rose Roseto), 19° Antonio Monaldi (Amatori Teramo), 20° Marco Di Lello (Podistica San Salvo).
Subito dopo la gara principale han preso il via le gare di contorno (dedicate alle categorie più piccole Esordienti, Ragazzi e Cadetti) che sono state caratterizzate dalla numerosa presenza e dal grande entusiasmo dei giovani atleti partecipanti. Nella 2 km Cadette vittoria di Elena De Dominicis e secondo posto di Giulia Palumbi. Nella 2,5 km Cadetti primo posto per Paolo Vischia seguito da Alfred Kazimi, al secondo posto, e Lorenzo Di Raimondo al terzo. Ottima prestazione per Gaia Sabbatini che vince la 1 km Ragazze seguita al secondo posto da Noele Cipollini.
Chiudiamo infine con le classifiche dei piccoli campioncini della Cantera, il settore giovanile della Gran Sasso, nella gara 0,5 km Esordienti.
Categoria A maschile: 1^ Giulio Antonini, 2^ Pierpaolo Tafà, 3^ Mattia Roscioli, 4^ Emanuele Maddes, 5^ Emanuel Di Lello, 6^ Samuele Faenza, 7^ Bruno Nicol, 8^ Davide Rasetti. Categoria A femminile: 1^ Enrica D’Ignazio. Categoria B maschile: 1^ Federico Di Battista Rodi, 2^ Pierpaolo Marà, 3^ Giacomo Di Giuseppe, 4^ Riccardo Paoletti. Categoria C maschile: 1^ Tiziano Piermarino, 2^ Riccardo Crescenzo, 3^ Michele De Luca. Categoria C femminile: 1^ Karim Ouali, 2^ Jessica Notorio, 3^ Danila Maria Mancini, 4^ Benedetta Faenza.



Dominio Africano alla "37° Stracivitanova"
Ottima l'organizzazione che ha regalato una delle migliori edizione degli ultimi anni.
tratto da www.podisti.net

L’Africa domina sulle strade di Civitanova Marche (MC) facendo l’en-plein nella 37^ edizione della Stracivitanova. Sul traguardo di Piazza XX Settembre infatti sfrecciano per primi il keniano Kimutai Koech tra gli uomini ed una stupenda Labani Soumiya tra le donne che fa segnare anche il nuovo record della gara. Eccellenti i riscontri cronometrici che coronano una mattinata tutta da incorniciare, con oltre 1500 partecipanti divisi tra la 10 Km non competitiva e la Mezza Maratona. Una vera e propria folla festante che ha pacificamente invaso per una mattina la cittadina marchigiana, sotto l’impeccabile organizzazione della Società Sportiva Atletica Civitanova soddisfatta per la perfetta riuscita della manifestazione.
La gara maschile ha visto come detto un dominio africano fin dai primi metri, con un gruppetto di 9 atleti, tutti keniani e marocchini, a fare l’andatura. L’equilibrio è durato più o meno fino a metà gara quando l’attacco di Kimutai Koech e del connazionale Yego Solomon Kirwa ha creato la fuga decisiva fino alla volata finale con l’atleta dell’Atletica Recanati vittorioso in 1h03’52”. Solomon Kirwa, portacolori della Stamura Ancona è staccato di appena un secondo mentre il gradino più basso del podio se lo aggiudica il terzo keniano del gruppo Rogut Mathew Kiprotich in 1h04’04”.
Non meno emozionante la competizione femminile con Labani Soumiya che polverizza il precedente record della gara coprendo i 21097 metri previsti in 1h12’17”. L’atleta marocchina dell’Alteratletica Locorotondo ha letteralmente dominato, staccando già a metà tracciato la sua unica possibile rivale, la ruandese Mukasakindi Claudette della Running Club Futura, arrivata seconda con oltre due minuti di ritardo. Al terzo posto la prima italiana, Marcella Mancini, con l’ottimo tempo di 1h15’56”. Per l’atleta marocchina un arrivo trionfale tra gli applausi del folto pubblico che le ha strappato anche qualche lacrima nell’abbraccio con la sua famiglia ad attenderla al traguardo per festeggiare inoltre il suo personale.


RomaOstia da record, Incerti e Beyu danno spettacolo.
Miglior prestazione europea dell’anno sulla distanza per la maratoneta siciliana.
Tratto da www.podistidoc.it

Giusto il tempo di godere dello spettacolo assoluto della partenza e i riflettori si sono puntati su una gara maschile straordinaria e su una gara femminile spettacolare. Il gruppo di atleti africani ha subito impostato un ritmo da record passando regolare a tutti i passaggi intermedi (28’19’’ al 10Km) per poi giocarsi la vittoria su una sfida a 3 decisa solo all’ultimo chilometro. Vince l’etiope Beyu Tujuba in 59’58’’, seguito da Kimurer Joel 1h00’05’’ e Chebii Abraham 1h00’07’’. Sgretolato dal terzetto il vecchio record di Robert Cheroyout che era di 1h00’09’’. Ruggero Pertile, settimo classificato, primo italiano in 1h03’00’’.
In rosa la sfida è stata ancora più emozionante, la siciliana Anna Incerti ha calato in campo tutta la sua esperienza di maratoneta per battere la velocissima Jessica Augusto. Le due europee si sono avvicendate al comando per quasi 18 chilometri, nei quali la Augusto sembrava in splendida spinta. Poi l’allungo dell’italiana, probabilmente ben meditato, è stato deciso e determinante, l’atleta delle Fiamme Azzurre è riuscita a prendere il giusto vantaggio per strappare la seconda vittoria della sua carriera nella RomaOstia, registrare anche il nuovo primato femminile e poi registrare il suo nuovo personal best. 1h09’06’’ è il crono finale di Anna Incerti, 1h09’10’’ quello di Jessica Augusto, al terzo posto la keniana Monica Wangari in 1h11’37’’. Nuovo personale anche per Maurizio Dal Bello, l’atleta di Special Olympics, impegnato in un test pre-mondiale ha chiuso la sua prova in 1h42’10’’.
Il comico x-Runners Giovanni Storti ha invece chiuso in 1h40’52’’.
l record della RomaOstia 2011 non finiscono qui, provvisoriamente il numero di atleti classificati con il sistema chip Timing Data Service è di 9485.

CLASSIFICHE ONLINE SU http://www.tds-live.it/.


22° Mezzamaratona di Centobuchi (Ap)
Vittoria facile per l'azzurro Curzi e la marchigiana Bravi.
Domenica 20 febbraio di Raffaele Traini

E’ una folta scia multicolore quella che ha invaso domenica mattina Centobuchi, attraversando di corsa le sue strade. Podisti provenienti da tutta Italia si sono raccolti nella cittadina picena per la “Maratonina Città di Centobuchi”, una manifestazione sportiva che cresce di anno in anno. Più di 1200 i partecipanti di questa ventiduesima edizione, con 696 atleti professionisti che hanno gareggiato per la corsa nazionale su strada di 21,097 km ed oltre 300 appassionati che hanno preso parte alle competizioni non agonistiche di 10 e 3 km. Non c'era il classico "parterre" di atleti starnieri, nè atleti di caratura di livello internazionale alla ormai classica mezza di Centobuchi, fatta eccezione naturlamente per l'alteta azzurro (ma allo stesso momento atleta locale) Denis Curzi. Ed ha infatti avuto vita facile il campione nazionale Curzi che ha vinto con buon 1h, 07' questa 22° Maratonina di Centobuchi, seguito dal vincitore dello scorso anno, il polacco Marek Dryja che seppur secondo, si è migliorato di ben 5 minuti rispetto alla prestazione dello scorso anno fermando oggi il suo cornometro ad 1h, 09',20". Tutto marchigiano invece il podio femminile che vede primeggiare senza grossi problemi la forte Francesca Bravi (Grottini Team), sorella del più conosciuto Paolo, con il tempo di 1h,20',24". Al suo seguito sono transitate la brava atleta ascolana Simona Ruggeri che corre nelle file dell'Asa Ascoli con il tempo di 1h,23',17", e a seguire l'atleta Elisa Gabrielli (Atletica Brugnera Friulintagli) in 1h,27',19". Il pubblico ha poi accolto con un’ovazione il passaggio di Andrea Cionna, il corridore cieco dell’Atletica Amatori Osimo, campione mondiale nella categoria non vedenti che ha corso al fianco dell'ex nazionale Doriano Bussolotto. La manifestazione si è conclusa con la premiazione, nel corso della quale il sindaco Stefano Stracci, insieme al presidente della “Nuova Podistica Centobuchi” ha omaggiato i vincitori delle categorie maschili e femminili. Oltre a questi sono stati premiati i gruppi col numero più alto di partecipanti: primo classificato il gruppo Avis di Pagliare , seguito dal Mobilificio Lattanzi e dalla società “Porto 85” .


Maratona e ultra: In 300 sulla sabbia di San Benedetto
edizione 2011

Tratto da www.podistidoc.it

Marco Olmo, del GS Roata Chiusani, l’uomo dei deserti e delle montagne era anche quest’anno ai nastri di partenza, soltanto per esserci, richiesto e “rubato” da molti, chi per una foto, chi per un autografo. E’ stata una gara incerta per molti fino all’ultimo, in particolare per la 50 km, mentre per la maratona maschile dopo qualche giro il vincitore si profilava all’orizzonte: Antonio Filippo Salaris, della Podistica amatori Olbia, allunga il passo sulla sabbia e va a scrivere il suo nome sull’albo d’oro di questa manifestazione, il suo tempo 2:48’22’’. Bisogna attendere altri undici minuti buoni per vedere il secondo, Daniele Giacobone, che chiude in 3h09’38’’. Intanto Marco Olmo continua tranquillo la sua corsa, affiancato da Enrico Vedilei, il quale al termine allunga, giungendo terzo di pochi secondi, sull’immenso maestro del trail italiano, il tempo è effimero 3h11’30’’ per Vedilei, a 19’’ il grande Marco Olmo. A seguire il pugliese Francesco Cassavia, il bolognese Andrea Accorsi, il marchigiano Diego Ciattaglia, l’abruzzese Mario Fattore.
Non c’è voluto poi tanto per vedere spuntare i primi della 50 km: Fabio Costantini, della Pol. Montecchio 2000, già vincitore a sorpresa lo scorso anno, alla prima edizione di questa particolare 50 km, ci crede fino in fondo e, a pari merito con il pesarese Daniele Scola, chiudono la speciale classifica che ha visto al debutto molti maratoneti. Per la parte femminile, spiccano le presenze per la 50 km: prima partecipazione per la trailer amante come Olmo delle montagne, vincitrice di varie eco maratone e ottimi piazzamenti a molti ultratrail tra i quali spicca il suo secondo posto nostrano alla CCC 2010, sorella minore della UTMB con i suoi 98 km e 5600 di dislivello positivo (D+), l’abruzzese Alessandra Carlini che ha chiuso sulla sabbia in 12esima posizione assoluta con il tempo di 4h11’32’’. Ma la sorpresa più grande la reca la pugliese Emma Delfine, della società Nadir di Putignano, alla sua primissima esperienza in una ultramaratona e già vincitrice di alcune blasonate Maratone, tra cui spicca la eco maratona del Chianti. Emma Delfine inanella giro su giro e sembra trovarsi a suo agio sulla sabbia di San Bendetto, chiudendo al 19esimo posto assoluto della speciale classifica in 4h20’33’.


Su Raisport 1 andrà in onda la 14° Corsa di San Martino 2010
Martedi 14 Dicembre ore 14,45 la differita di 30 minuti su Raisport 1.

Era stato promesso dagli organizzatori la mattina della gara e così sarà. La 14° Corsa di San Martino, gara Internazionale Fidal di km 15 che ha avuto luogo il 14 Novembre 2010 a Controguerra, mantiene le promesse degli organizzatori. la gara infatti sarà trasmessa su Raisport 1 il prossimo Martedi 14 dicembre alle ore 14,45 fino alle 15,15. Ben 30 minuti di differita nei quali potremmo rivedere la storica edizione della gara podistica più partecipata d' Abruzzo. Quasi 2.300 atelti in gara, 1.150 gli atleti della gara competitiva,155 bambini, oltre 900 i camminatori, 63 i camper da tutta Italia, 560 gli atleti che hanno aderito al pacchetto turistico Weekend Sport,100 kg di pasta cucinata per il pasta party, 55 lt di vino novello consumati, 110 kg di castgne, 180 kg di pane, 1.150 Gatorade consegnati all'arrivo. Questi i numeri della 14° Corsa di San Martino 2010. Appuntamento allora a Martedi 14 dicembre alle 14,45 per rivivere questa indimenticabile giornata di sport.

Raffaele Traini, responsabile organizzativo


LA PODISTICA SAN SALVO ALLA CORSA DI S. MARTINO DI CONTROGUERRA (TE)

Il portavoce della Podistica San Salvo Lunedì, 15/11/2010

LA PODISTICA SAN SALVO ALLA CORSA DI S. MARTINO DI CONTROGUERRA
C’era anche una nutrita schiera di podisti sansalvesi nella 14° Edizione della Corsa di S. Martino, la corsa più partecipata d’Abruzzo (circa 2000 iscritti), svoltasi sulle colline dell’entroterra teramano tra Controguerra, Nereto e Torano Nuovo, in un circuito di 15 Km..
E’ stata una gara piacevolmente insolita perché l’organizzazione, curata da molte associazioni cittadine capitanate dal Sindaco Giovanni Scarpantonio (apparso sia in veste di public relations che di semplice addetto alla preparazione dei pacchi gara), è stata all’insegna del “vivere secondo natura”. Incominciando dal suggestivo percorso di gara, illuminato nell’occasione da uno splendido sole novembrino, che ha letteralmente solcato i vigneti delle colline, dinanzi ad aziende vinicole ed olearie lungo la famosa “Strada del vino”, per passare ai vari punti di ristoro ricchi di prodotti naturali del territorio e per finire con la festa in piazza, svoltasi la sera prima della manifestazione, dove al ritmo di buona musica si è degustato castagne e vino novello. In questo programma protagonisti sono stati anche gli atleti della Podistica S. Salvo, che hanno aderito alla visita guidata presso le fattorie della Val Vibrata, nella giornata di Sabato, dove hanno anche degustato i prodotti della terra, e non si sono fatti pregare ad animare la festa di piazza della vigilia, durante la quale si è intravisto un insolito Presidente Michele Colamarino in testa ad un “trenino” a ritmo di Waka Waka, oltre agli altri atleti, con i rispettivi familiari, che hanno ballato e cantato per tutta la serata.
Per un week end, quindi, non si è pensato soltanto al ritmo gara, al tempo impiegato ed alla performance podistica in senso assoluto, ma si è avuto la bella sensazione di essere stati in un posto dove la natura è ancora sovrana, dove è lei che scandisce tutti i ritmi del quotidiano e, per l’occasione, si è permessa di accompagnare gli atleti impegnati nella competizione su e giù per le colline, colorate di uno spettacolare giallo-rosso, colore delle foglie dei vigneti in questo periodo.
San Salvo, 14 Novembre 2010. Il portavoce della Podistica San Salvo

http://www.podisticasansalvo.it


In 2.271 si sfidano a Controguerra.
Superato di gran lunga l'obiettivo delle 2000 presenze! Trionfo marocchino nelle gara internazionale della 15 km.
Da Paolo Sinibaldi - Controguerra (Te), 14 novembre 2010

Issam Zaid e Meriyem Lamachi fanno il pieno a Controguerra nella 14^ edizione della Corsa di San Martino, a cornice di prestazioni superlative. Molto belle sia la prova maschile sia quella femminile, non soltanto perché corse a ritmi proibitivi per gli "umani", ma anche perché combattutissime e incerte sino alla fine dei 15 km previsti.
Zaid ha battagliato in particolare con Solomon Yego, per poi staccarlo al 12° km con un allungo secco, acclamato dalla folla che lo ha eletto quasi a idolo di casa;: "Era la mia terza partecipazione a Controguerra, ma non ero mai riuscito a vincere. Ci tenevo molto, qui sono tutti dalla mia parte e io ci tenevo a fare bella figura", ha detto il marocchino. Lamachi - del Marocco pure lei - ha invece dovuto fronteggiare le offensive della rwandese Mukasakindi, ma poi alla distanza è venuta fuori la Mancini che comunque non è riuscita a raggiungerla. "Sono in Italia da un anno e sto vincendo parecchie delle gare a cui partecipo - ha detto la piccola e delicata Meriyem - segno che sto lavorando bene anche in prospettiva delle campestri, che mi piacciono molto. Ho apprezzato il percorso di Controguerra, duro ma non durissimo, e immerso nella natura".
Considerando anche le partenze delle gare giovanili e della non competitiva di 4 km, la Corsa di San Martino ha abbattuto tutti i record di partecipazione: hanno corso in quasi 2.300 atleti!!! Incredibile, considerando la grandezza della cittadina teramana. I campioni d'Italia di maratona 2010 Migidio Bourifa e Marcella Mancini, entrambi in gara alla Corsa di San Martino. Bourifa: "Ero ancora un po' stanco dalla maratona tricolore, ecco il motivo di questa prestazione non al top. Ma ringrazio gli organizzatori che mi hanno invitato, tornerò qui per vincere". Mancini: "Io invece stavo abbastanza bene, le gambe erano meno stanche di quel che temevo dopo aver vinto il titolo italiano. Ho fatto il mio miglior tempo qui a
Controguerra".
UOMINI.
1. Issam Zaid (Mar) 44'58"; 2. Solomon Kirwa Yego (Ken) 45'31"; 3. Nicodemus Biwott (Ken) 46'23"; 4. Abdelkebir Lamachi (Mar) 46'50"; 5. Marek Dryja (Pol) 48'24"; 6. Migidio Bourifa (Atl. Valle Brembana) 48'55"; 7. Alberto Di Basilio (Amatori Teramo) 49'09"; 8. Daniele Troia (Atl. Cariri) 49'13"; 9. Vincenzo Di Basilio (Amatori Teramo) 50'01"; 10. Giovanni Moretti (Atl. Potenza Picena) 51'02".
DONNE: 1. Meriyem Lamachi (Mar) 52'14"; 2. Marcella Mancini (Runners Team Volpiano) 53'13"; 3. Claudette Mukasakindi (Rwa) 53'36"; 4. Francesca Bravi (Grottini Team) 58'04"; 5. Sonia Cionna (Atl. Potenza Picena) 1h00'38"; 6. Ilaria Mancini (Ascoli Marathon) 1h02'00"; 7. Orietta Gorra (Amatori Teramo) 1h02'31"; 8. Cecilia Di Benedetto (Fidas Pescara) 1h02'50"; 9. Paola Castellana (Atl. Locorotondo) 1h02'53"; 10. Anna Paniak (Pol) 1h03'12".


Maratona di New York incorona Kiplagat e Gebremariam
8 Novembre 2010 -comunicato Ansa di Serena Rocca

NEW YORK - Edna Kiplagat e Gebre Gebremariam sono incoronati a New York dove si aggiudicano la maratona piu' famosa del mondo. Ma la loro vittoria e' oscurata dall'addio alle gare del fuoriclasse Haile Gebrselassie, bi-campione olimpico sui diecimila e primatista mondiale della maratona: ''Non avevo mai pensato a ritirarmi. Ma ora e' arrivato il momento di fare un passo indietro e lasciare spazio ai giovani'', ha dichiarato l'atleta etiope che non e' riuscito a completare i 42 chilometri della maratona di New York, ritirandosi giunto al 25/o chilometro. A non aver ancora tagliato il traguardo e' la vera star della maratona: il minatore cileno Edison Pena, che sembrava essersi ritirato a causa di un infortunio ma che ha deciso di proseguire camminando, con l'aiuto del ghiaccio, per arrivare alla fine. Secondo alcuni messaggi Twitter, Pena si trova oramai all'interno di Central Park, a pochi chilometri dal traguardo. Edna Kiplagat, la regina della Grande Mela, si e' aggiudicata la corsa in 2 ore 28 minuti e 19 secondi, dopo cinque anni di assenza. Medaglia d'argento per l'americana Shalane Flanagan che si piazza seconda con 2 ore 28 minuti e 39 secondi: per Flanagan si e' trattato del debutto a New York. ''Sono soddisfatta - ha dichiarato l'atleta americana al termine della gara.
Ora un bel viaggio alle Hawaii e un hamburger''. Kiplagat, 31 anni, e' la prima keniota ad aggiudicarsi la maratona della Grande Mela dal 2003: la vittoria si tradurra' per l'atleta in un premio da 130.000 dollari, inferiore quindi 145.000 incassati in marzo, quando si e' aggiudicata la maratona di Los Angeles. Fra gli uomini la vittoria va invece a Gebremariam, che il diventa il quarto uomo ad aggiudicarsi al debutto la maratona di New York. ''Non posso crederci, sono cosi' felice - ha detto tagliando il traguardo -. E' la mia prima maratona: non ero sicuro di farcela invece ho vinto''. La vittoria Gebremariam l'ha dedicata alla moglie, che avrebbe dovuto debuttare con lui a New York ma che a cuasa di un infortunio e' rimasta in Etiopia insieme ai due figli. ''Mi aveva chiesto di vincere per lei'' ha spiegato l'atleta etiope, allievo di Haile Gebrselassie, che nel giorno del suo debutto a New York ha annunciato il suo addio, oscurando in parte il trionfo di Kiplagat e Gebremariam. Considerato uno dei maggiori fondisti della storia, Gebrselassie a 37 anni ha vinto due medaglie d'oro nei 10.000 metri piani alle Olimpiadi di Atlanta nel 1996 e di Sidney nel 2000



Mezza Maratona del Fucino: un successo confermato
!
Tratto dal sito www.g.s.marsica .it

La prima volta poteva essere fortuna, 620 arrivati al primo colpo solo nella gara competitiva non è cosa da poco, la seconda volta in 530 hanno tagliato il traguardo poteva essere una coincidenza, alla terza edizione con 556 atleti all'arrivo non può che essere una conferma: questa gara piace e chi viene a parteciparvi lo fa perchè ormai è una classica del podismo Abruzzese e del centro Italia e perchè qui trova qualcosa che in altri posti non c'è, questo cercheremo di capirlo con il tempo; in fondo pur avendo premiato i primi 10 di categoria non abbiamo incentivato gli ateti a partecipare per i premi, ma abbiamo voluto fare leva su altre considerazione che è evidente stanno dando dei riscontri.
Avremmo potuto fare almeno altri 50 arrivati ma non abbiamo voluto iscrivere chi non era tesserato con la Fidal o con un EPS; questo perchè essere sportivi vuol dire anche rispettare chi vuole seguire le regole tesserandosi con una squadra podistica: i liberi li abbiamo lasciati tali....................liberi di correre senza vincoli di pettorale. L'auspicio e che anche altri organizzatori abbiano il coraggio di fare quello che abbiamo fatto noi, ovvero rinunciare a qualche iscritto in più e rispettare tutti gli altri. Tutto è filato liscio addirittura 40 minuti prima della partenza agli sportelli delle iscrizione non c'era più nessun atleta a rititare il pettorale e anche questa non è una cosa da poco considerando che gli iscritti sono stati oltre 600; la partenza come da programma alle ore 10:00 in punto è stata data dall'assessore allo sport di Avezzano Vincenzo Gallese che ha voluto onorare la manifestazine partecipando alla Family run. Molto apprezzato è stato il servizio dei Pace Maker 16 ragazzi e ragazze tutti appartenenti alle squadre marsicane hanno voluto aiutare altri podisti e podiste a raggiugere quel risultato crometrico che qui nella mezza maratona del Fucino è possibile centrare, poi c'erano "I Grifoni della MTB" ad assistere gli ultimi concorrenti con acqua e barrette energetiche. Dopo la partenza della mezza maratona c'è stata la Famly Run e le gare dei bambini, quasi un centinaio in tutto sicuramente molti sono stati spaventati nel partecipare dalla pioggia che poco prima della partenza ha cominciato a bagnarci. All'arrivo il nostro ristoro: quest'anno non abbiamo potuto offrire il rinnomato ristoro di verdure e prodotti del Fucino per un problema di salute del cuoco, cercheremo di rifarlo il prossimo anno, abbiamo quindi optato per un ristoro classico per le gare podistiche, c'erano comunque gli alpini che hanno preparato vin brulè e thé caldo, curiosità che mi ha lasciato sorpreso: secondo quanto riferito dagli alpini a consumare il vin brulè sono state principalmente le donne!
A vincere la gara è stato Antonello Petrei, seguito da Lamiri Mohammed e terzo Di Lello Alessandro per le donne 1^ Ewa Keba, 2^ Virginia Petrei, 3^ Salvatori Paola (vedi Classifica)

Si ringraziono tutti gli atleti partecipanti e tutti coloro che hanno permesso lo svolgimento della Manifestazione (i Podisti G.S.Marsica, i Pacemaker, i Grifoni, Gli Alpini, l'atletica l'aquila, la Prot.Civile di Avezzano, la prot.Civile di Scurcola, la proloco di Borgo incile, la pro loco di Cese, L'amministrazione Comunale di Avezzano, L'OPOA, la BCC di Roma, il Consorzio del nucleo industriale di Avezzano, Il ristorante Sruzzicò, il cinema Astra).

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