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ZANZARA

I calendari regionali nazionali ed internazionali di running ed altro

"La Zzzanzara"...
spigolature, commenti e curiosità a cura di Vittorio Camacci
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PAILLETTES, LUSTRINI E ... FIORI DI ZUCCA (di Vittorio Camacci)

Dalla saggia e laboriosa civiltà contadina della mia terra ho imparato che bisogna lavorare duro per raccogliere i frutti del podere, ma il solo lavoro non basta, oggi il contadino deve continuamente aggiornarsi, seguire il progresso biologico e tecnologico ma anche saper presentare il suo prodotto. Ed ecco allora il buon lavoratore della terra pronto a navigare tra i segreti del marketing pubblicitario e quelli del look appropriato quando nelle fiere espositive presenta i suoi prodotti. Insomma il contadino non può più essere scarpe grosse sotto il cervello fino. Questa cultura ha fatto sì che ciò che è buono deve essere anche bello, come i fiori di zucca dell' orto con cui mia nonna farciva delle ghiotte frittelle. Purtroppo i due fattori - bello e buono - non sono spesso concilianti ed ecco che quando al supermercato compriamo frutta sovradimensionata e polposa essa una volta degustata si rivela insapore ed inodore, quasi immangiabile. Quando compriamo bottiglie di vino dal design accattivante poi una volta aperte il nostro palato ha la sensazione che il vino, a volte, si può fare anche con l' uva. Come somiglia quest' agricoltura all' atletica moderna ! Alleviamo, selezioniamo, coltiviamo talenti accuratamente, seguiamo con minuziosa attenzione ogni loro passo nella vita e nello sport. Alla fine del percorso di crescita, dopo la trafila nelle categorie giovanili, sembrano meravigliosamente belli, forti,nelle loro divise sponsorizzate ... poi nei momenti più importanti si defilano, si sgonfiano, diventano minuscoli nel panorama internazionale ("La spiga eretta verso il cielo fornì meno chicchi di grano di quella ingobbita e piegata verso il basso). Chapeau per l' ex-commesso Ruggero Pertile, gallina vecchia di uno sparuto pollaio da cui è uscito l' unico brodino.

IL NUOVO ELDORADO E' LA CORSA di Vittorio Camacci

L'acuirsi della crisi economica ha principalmente scremato i folti ranghi della classe media, di conseguenza molti appassionati -praticanti di sports elitari costosi, per continuare a mantenere un fisico salutare e tonico, si sono rifugiati nel piacere della corsa, facendo così compagnia ad un numero sempre più crescente di runners neofiti provenienti dalle poltrone salottiere spinti al movimento dai nuovi programmi anti-obesità. Queste due nuove categorie di corridori hanno rinfoltito in modo esponenziale gli esigui ranghi di una generazione di podisti stagionati, lo zoccolo duro dei pionieri, quelli che attraversarono di corsa gli anni d' oro dell' Italia che " Andava " sul finire del secolo scorso. Mentre da un lato registriamo volentieri una crescita costante degli iscritti alle gare lungo lo stivale, dobbiamo altresì soffermarci anche ad analizzare i tempi e le andature medie delle competizioni, l' altra faccia della medaglia, da cui possiamo dedurre che ormai molti podisti si limitano alla sola partecipazione domenicale, tralasciando gli allenamenti settimanali per via degli impegni lavorativi e sociali sempre più pressanti . Questo fenomeno crescente, frammisto a tanta improvvisazione, ha fatto si che il nostro mondo catturasse l' attenzione e l' interesse di pseudo manager, organizzatori, massaggiatori, venditori che similmente ai cialtroni ambulanti del vecchio West , hanno trovato nella corsa il nuovo Eldorado sfruttando una gran massa di ingenui sprovveduti. Ed ecco fiorire ai margini delle manifestazioni, una giungla di stands in cui si vende e si propone di tutto, principalmente cose inutili, poiché la maggior parte dei runners ormai ha dimenticato o forse non sa che per correre bastano solo ottime calzature tecniche, pantaloncini, maglietta e tanta buona volontà. Non esistono o devono ancora essere inventate : pozioni magiche, scarpe con le ali, orologi che accorciano i minuti, gare in prossimità del Paradiso ecc. ecc. Arrivati a questo punto penso che serva un impegno morale da parte di chi lavora da anni seriamente nel settore per dare prospettive certe e serene ad un ambiente che è sempre stato foriero di sani principi. Bisogna assolutamente fermare la mercificazione delle passioni per tornare ad un' atletica dal volto umano, fatta principalmente di corretti gesti tecnici, sudore, fatica, "pane- acqua" e determinazione. Non lasciamo che tanti finiscano bruciati dal " Falò delle vanità" altrimenti ci saranno probabilmente dei morti da piangere e comincerà così la solita caccia agli untori ed alle streghe... cose già viste tanti secoli fa.



LA CORSA DI SAN MARTINO...E MOLTO ALTRO ANCORA

di Vittorio Camacci

Immaginate un piccolo paesino collinare , situato all' estremo nord della Abruzzo, a ridosso della valle del Tronto, con le sue fattorie disseminate tra i cromatici vigneti autunnali ed i campi arati di fresco. Immaginate lo stupore dei suoi 2.000 abitanti che per una domenica si ritrovano invasi da oltre 5.000 podisti ed accompagnatori provenienti da tutta Italia e non solo. Sembra un sogno, invece è quanto da alcune stagioni a questa parte succede a Controguerra ad ogni autunno, nel periodo dell' " Estate di San Martino , del vino e dell' olio nuovi, tesori preziosi di questa terra. Tantissime presenze , per il più grande raduno podistico abruzzese, la " Corsa di San Martino " ormai una delle prove su strada più prestigiose del centro-sud d'Italia. Immagina puoi ! Recita un famoso spot pubblicitario. Ma si può anche immaginare che la gestione della manifestazione non è semplice, sia sul percorso che forzatamente fatica a contenere così tanta gente , sia nella divisione fra le varie prove, ma lamentarsi sarebbe sbagliato perché quella di Controguerra è una festa dl podismo, con tutte e sue sfaccettature , che relega l' agonismo in secondo piano. Immagina anche quelli come me, i tapascioni, a cui piace godersela. Arrivare qui di buon mattino, parcheggiare in un angolo nascosto ed infilarsi tra quella confusione ordinata del piccolo borgo nel suo giorno di festa tra gruppi in divisa sociale, bancarelle di prodotti tipici e stand pubblicitari. Salutare gli amici ed i rivali di sempre, ritirare il pettorale con impazienza in un rituale tra il liturgico e lo scaramantico, effettuare le operazioni di riscaldamento con continui zig zag a destra e sinistra per evitare gli altri come fosse una gara di slalom speciale. Eppoi lo start, e via giù in discesa trascinato da un' incredibile fiume di atleti fino ad immergersi in un' affascinante e bucolico paesaggio autunnale con sullo sfondo il Massiccio del Gran Sasso a far da cartolina. Non importa se poi non si rientra a premi e si deve far la fila ai ristori, al ritiro del pacco gara ed al pasta party perché da qui si torna a casa rinfrancati, felici, con la sensazione di essere stato a casa di amici cari per il pranzo della domenica. Immagina infine dove voglia arrivare Controguerra ? Vuol essere la Monteforte D' Alpone del sud ? Qui un tempo si era nel Regno delle Due Sicilie e nella vicina fortezza di Civitella un manipolo di romantici, irriducibili nostalgici fedeli a Franceschino II le buscò dai piemontesi dopo un' eroica ed improbabile resistenza all' assedio. La storia poi la scrissero i vincitori e come sempre la scrissero a modo loro nei libri di storia. Io immagino che Alberto, Mauro, Raffaele e tutti gli altri si fermino qui e che Controguerra rimanga stabile sulla sua collina con le sue tradizioni, le sue certezze e le sue radici contadine ben piantate per terra. Che non precipiti nella sottostante valle del Tronto trascinata da una frana mediatica che la trasporti verso sogni ed ambizioni impossibili. I sogni non si misurano per la loro grandezza , ma per la loro essenza !
Vittorio Camacci


PASSIONE ESTREMA...O ESTREMA PASSIONE

La morte di Duilio Fornarola ha scosso il mondo del podismo abruzzese di Vittorio Camacci.

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La corsa come scelta di vita, la corsa come benessere psico-fisico, la corsa come elisir di lunga vita. Quante volte abbiamo pronunciato queste frasi nell' ambiente podistico insieme a tanti anedotti e aforismi sull' argomento. Con la nostra esperienza e la nostra passione abbiamo scambiato migliaia di opinioni ed abbiamo tratto anche alcune certezze sperimentate sulla nostra pelle : non solo luoghi comuni o frasi fatte ma anche solide verità che ci inducono a confermare che la corsa aiuta a rimanere un pò più giovani ed in salute. Con il passare degli anni si acquisisce anche un pò di saggezza e si comincia a capire che non esistono verità assolute e soprattutto che non si può fermare il tempo per sempre. Caro Duilio, ricordo di averti incontrato in tante gare abruzzesi, mi sorprendeva il tuo sorriso e la tua grande passione per lo sport oltre a quel tuo ostinato sacrificio agonistico che ti faceva perseverare malgrado l' andatura sofferente e le numerose fasce elastiche a sorreggere articolazioni ormai usurate. E mentre i tuoi coetanei passavano il tempo a coltivare orticelli, alla bocciofila o ad accompagnare i nipotini all' asilo tu preparavi e sognavi l' ennesima partecipazione alla maratona di New York. Una volta avevi dichiarato di correre per non farti raggiungere dalla vecchiaia e rimango stupefatto al solo pensiero che nell' alto della tua saggezza tu non abbia compreso che arriva un giorno in cui si deve abbandonare il sogno e bisogna aggrapparsi alla realtà almeno per vivere qualche anno di vita in più. La mattina di domenica a Pescara faceva molto caldo Duilio e la tua esperienza avrebbe dovuto suggerirti di essere più cauto ed accorto nel gestire lo sforzo ed all' occorenza di ritirarti dalla competizione. Ma come tanti della tua età hai perseverato nell' agonismo, hai combattuto con la sofferenza con il recondito pensiero illusorio di continuare a fermare il tempo . . . la tua passione estrema ha avuto la vittoria sulla Ragione e questo aiuterà a far riflettere chi continuerà a coltivare il tuo sogno. Ciao ,Duilio ci incontreremo di nuovo correndo sulle verdi praterie oltre le nuvole dove si può veramente fermare il vento con le mani.


"Tra bimbi prodigio, atleti invisibili e fenomeni inesauribili... e questa la maratona del futuro ?" di Vittorio Camacci

E' notizia di questi giorni dell' ennesimo record mondiale in terra statunitense : un bimbo di 10 anni, originario del Wisconsin, batte il record sulla mezza maratona, in poco più di un ora e mezza; questo ragazzino statunitense anticipa sul traguardo il papà e strappa il record detenuto da un coetaneo. Udite , udite ... Noah Bliss , questo è il nome del giovane atleta aveva debuttato sulla distanza a 8 anni insieme alla madre e per via del suo curriculum molti organizzatori lo iscrivono alle gare, facendo una deroga al regolamento che prevede di solito un età maggiore. Nel caso della Wisconsin Half Marathon l' età minima prevista era di 14 anni. ( Facciamo giocare i nostri figli, portiamoli nei parchi, in montagna, nelle società giovanili di atletica a confrontarsi su distanze accettabili con coetanei. Gareggiando in allegria ed in sana competizione, avranno tempo di dimostrare il loro talento e se son rose ... fioriranno , nella giusta stagione ). Altra fresca notizia, questa volta proveniente da casa nostra, dove tra i campi irrigati delle risaie vercellesi, una brava trail-runner , Katia Figini, esperta di corse nel deserto, andava a vincere a sorpresa la " Maratona del Riso" con un tempo di tutto rispetto, sotto le tre ore. Applausi, congratulazioni, foto di rito ... in mezzo al riso ; poi nelle premiazioni ufficiali , Katia non era chiamata sul gradino più alto del podio dallo speaker e non compariva nella classifica ufficiale. Perchè ? Perchè Katia Figini non è tesserata Fidal e per via di certe convenzioni con gli Enti di promozione sportiva, non può essere ufficialmente premiata, questa pare sia la giustificazione addotta dagli organizzatori . ( Se un atleta normodotato viene iscritto ad una gara, adducendo chiara documentazione sanitaria e tesseramento presso società non Fidal, partecipa poi alla manifestazione con assertiva consapevolezza di competere alla pari con altri atleti, può anche non aver diritto ad un premio economico, ma nessuno può negare ad esso il giusto riconoscimento dell' impresa realizzata . Cara FIDAL non ne azzecchi una !!! ). Per ultimo, da buon provocatore, vorrei analizzare il fenomeno degli ex atleti di vertice, che in Italia sono in gran parte stati reclutati da società militari, le quali sono dotate di attrezzati centri sportivi dove i nostri possono allenarsi e prepararsi esclusivamente nel loro sport. Una volta conclusa la carriera agonistica di alto livello, molti di loro vengono destinati ad altro compito dai loro rispettivi comandi, ma continuano a praticare la corsa tesserandosi in altre società , alcune delle quali con vocazione prettamente amatoriale. Per carità nulla da eccepire verso chi vuole continuare a praticare l' amato sport, ma dopo aver vinto campionati italiani, gare internazionali, che gratificazione si può ricevere nell' andare a conquistarsi un prosciutto nella " Campestre della Fiera della Porchetta " ?


IL FANTASTICO TRIS DELLE GARE MARCHIGIANE
L'incredibile offerta di podismo nelle Marche di Vittorio Camacci

Signori appassionati di corsa su strada, segnatevi questa data nel vostro taccuino, 29 settembre 2013, perchè in questo fatidico giorno afoso di inizio autunno si è racchiuso storicamente quasi tutto lo scevro calendario autunnale delle gare marchigiane. Per la gioia di tutti gli appassionati della nostra regione è stato il giorno X di tutto il movimento che grazie al campanilismo esasperato ha messo in campo il meglio delle lunghe distanze, dove in un sol dì chi avesse avuto il dono dell' ubiquità poteva partecipare ad una maratona, una mezza ed una 33,250 chilometri. Infatti ciò è dovuto ad un' attenta programmazione del calendario per cui si è fatto in modo che le tre gare più importanti d' autunno venissero a disputarsi in questa fatidica domenica di fine settembre. Nel sud delle Marche , da piazza Arringo di Ascoli Piceno, circa 600 atleti hanno affrontato lo storico selciato della strada consolare Salaria per giungere dopo 33, 250 chilometri al traguardo dell' 8^ " Ascoli - San Benedetto " posto sul lungomare Adriatico . Per la cronaca la gara è stata vinta dal marocchino Tarik Marhnaoui in 1h 50' 37" davanti all ' umbro Piergiorgio Conti ( 1h 56' 33" ) ed al romagnolo Rossano Costantini ( !h 59' 52" ) mentre in campo femminile si imponeva per la 5^ volta la locale Marcella Mancini con il tempo di 2h 09' 30" sulle giovani corregionali Elisa Mezzelani e Sara Carducci. Più a nord , nella neonata provincia fermana, sul lungomare Gramsci di Porto San Giorgio andava contemporaneamente in scena la 31^ edizione della " Maratona del Piceno-Fermano " di 42,195 chilometri che vedeva la solitaria vittoria di un provato atleta degli altipiani kenioti : Maiyo Kennedy Kipruto in 2h 25' 59" davanti al connazionale Kiplimo Rotich ed al romagnolo Marco Serasini e tra le donne, della faentina Silvia Savorana che in 2h 58' 22" anticipava Marina Zanardi ed una stanca stakanovista croata Marija Vrajic. Nella stessa mattinata a Jesi , nell' Hinterland Anconetano si correva la 4^ " Vallesina Marathon " , che ha discapito del nome era bensì una mezzamaratona, dove il primato arrideva al beniamino locale Daniele Caimmi che in 1h 13' 08" si metteva alle spalle il " figlio d' arte " Luigi del Buono e Francesco Viti mentre tra le amazzoni trionfava Alessia Galli ( 1h 28' 30" ) su Natalia Bruniko e Debora Vitali. Si può fare di più ? Non mettiamo il carro davanti ai buoi ma per il prossimo anno siamo certi che i fantasiosi dirigenti federali stanno già pregustando l' idea di creare un fantastico poker magari aggiungendo una dieci chilometri internazionale o ancor di più un campionato italiano della 100 chilometri nel nord della regione in quel di Pesaro-Urbino , che quest' anno non ha potuto usufuire della par-condicio rimanendondoci un pò di broncio, ... e giù al nord solo le briciole non va bene !


Norcia e il Trofeo delle Marcite
Grande successo domenica 8 settembre per la classica Norciana di Vittorio Camacci

In un clima ancora prettamente estivo, la bellissima cittadina medievale di Norcia, è tornata teatro per la 16 ^ volta del " Trofeo delle Marcite " " 5° memorial Graziano Graziani " evento per la prima volta inserito nel " Criterium Piceni & Pretuzi " anche se la gara si è svolta in territorio umbro. Circa 250 i partenti che, dalla storica Piazza San Benedetto, cuore nevralgico della manifestazione, si sono tuffati nel corso principale per poi uscire dalle mura e impadronirsi dellle strade brecciate e sterrate della Piana Nursina. Un percorso affascinante e bucolico di 10 chilometri che ha un pò ricordato la più titolata padana " 5 Mulini " con il passaggio all' interno di un lindo e ben restaurato mulino ad acqua. Un redivivo Hamam Larbi, vecchio fuoriclasse marocchino inossidabile e mai domo, ha battuto in volata con il tempo di 32' 17" il capitolino Alessandro Diano , mentre è giunto terzo staccato di un minuto il primo atleta umbro , Vincenzo Cocca. Dominio in campo femminile per la romana Paola Salvatori ( 36' 37" ) che ha tenuto a debita distanza le ascolane Alessandra Carlini e Sara Carducci. Apprezzata da tutti i partecipanti la pantagruelica merenda finale, offerta dal neo gruppo Norcia Run in una verdeggiante radura nei pressi dell' arrivo dove tra pasta party, salcicciata , bibite e sangria si sono svolte anche ricchissime premiazioni.


SULLE TRACCE DEL LUPO...

Sensazionale gara il 23/06 trail tra i boschi e fin sulle cime della Majella (di Vittorio Camacci)

Un' organizzazione impeccabile ed una fresca mattinata estiva hanno caratterizzato l' Eco Trail in Val Vesola " Sulle tracce del Lupo " , una gara mozzafiato di 15 chilometri nel Parco Nazionale della Maiella. I circa 350 partecipanti, provenienti un pò da tutto il centro-Italia hanno preso il via dalla località Piana delle Mele , in prossimita del Parco Avventura, a circa 950 metri di quota per poi avventurarsi in una durissima salita all' interno di un bosco di faggio fino al Campanaro per poi proseguire lungo la cresta del Colle Sferracavallo salendo fino ai 1.725 metri del Rifugio Bruno Pomilio, una discesa molto tecnica e pericolosa, per via di ciottoli e sassi , nascosti sotto il fogliame, li ha poi condotti fino alla Cascata di San Giovanni con l' attraversamento del guado ai piedi della stessa per poi affrontare una rischiosa salita , aiutati da una cordata attrezzata per facilitare l' impresa. Dopo quest' ultimo ostacolo una breve discesa ha condotto i finisher al traguardo accolti con un sorriso da una graziosa speaker " vestita da Cappuccetto Rosso " . A parte qualche "storta" e qualche caduta rovinosa, che ha dato un pò di lavoro ai sanitari impegnati all' arrivo, tutti i partecipanti hanno apprezzato la gara ed hanno beneficiato del fornitissimo ristoro approntato da zelanti signore. La gara è stata vinta a sorpresa dall' outsider Maurizio D'Andrea in 1h 22' 20" che ha anticipato sul traguardo di circa un minuto i favoriti Mohammed Lamiri ed Antonio Garfagnini. Al femminile si è imposta l' aquilana Francesca Liberatore sulla laziale Flores Laura Mozo e l' abruzzese Arianna Marchegiani. ( Classifiche complete e foto su www.sulletraccedellupo.it ).


Una Giornata per Danilo...

Trail di Ussita in ricordo di Danilo Riccini (di Vittorio Camacci)

Un mattino finalmente soleggiato ha salutato nella Piazza dei Cavallari di Ussita, i circa duecento partecipanti all' eco-trail " Io adoro stare qui - una giornata per Danilo " , corsa in natura di 8,6 chilometri, organizzata dalla Runners Sangemini, dedicata allo skyrunner Danilo Riccini , scomparso lo scorso anno sui sentieri del massiccio del Monte Bove, nella catena dei Sibillini, che dominano dall' alto questo piccolo centro turistico montano dell' Alto Maceratese. C' erano un pò tutti i suoi amici, provenienti dalle Marche e dall' Umbria, uniti e stretti in un abbraccio ai suoi genitori, per ricordare un personaggio del mondo dello sport che amava gareggiare a cavallo delle due regioni. Il percorso di gara , ricco di saliscendi, ben segnalato e presidiato, si snodava nei dintorni del paese, con passaggi suggestivi tra le piccole frazioncine che fanno da corollario al capoluogo. La gara competitiva ha visto primeggiare un vecchia gloria perugina , Luigi Pontani ( Atl. Avis Perugia ) in 29' 54" davanti al giovane marchigiano Francesco Viti ( CUS Camerino ) 30' 23" ed al rappresentante della società organizzatrice Enrico Costanzi che ha chiuso in 31' 28". Tra le donne ha vinto Irene Enriquez ( Atl. Il Colle PG ) , in odore di fiori d' arancio, che in 36' 48" ha anticipato sul traguardo Laura Giannini ( Runners Sangemini ) 37' 51" e Annabella Baiocco ( CDP T&BG Group PG ) 38' 09". Alla fine ricche premiazioni ed un conviviale pranzo hanno chiuso questa manifestazione che vuole rilanciare nuove ricerche e lasciare viva la speranza di rivedere ancora Danilo gareggiare in mezzo a noi. ( P.S. Classifiche su questo sito).


Su e giù per le colline Tortoretane...

Ottima riuscita della prime edizione "1° Trofeo Città di Tortoreto Memorial Paolo Iustini"
di Vittorio Camacci

Una mattinata quasi estiva ha fatto da cornice al 1° " Memorial Paolo Iustini " , corsa su strada di 14,3 chilometri, ottimamente organizzata dal Comune di Tortoreto in collaborazione con l' A.P.D. Ecologica "G" di Giulianova ed il circolo culturale " Lo Zodiaco " di Cavatassi. Correre sul circuito di gara composto da un' unico giro , è stato un pò come affrontare delle " montagne russe " disegnate sulle colline coltivate mirabilmente dai laboriosi contadini del luogo, infatti sin dalla partenza dalla frazione di Cavatassi un' incredibile susseguirsi di salite e discese ci ha accompagnato per tutto il percorso fino al traguardo , toccando nel tratto intermedio proprio l' abitato di Tortoreto Alto. Sono stati oltre 200 i partecipanti alla manifestazione, soddisfatti ed entusiasti di questa nuova gara del Circuito Piceni & Pretuzi che oltre ad offrire un contenuto costo d' iscrizione ( 5 Euro ) ha consegnato di riscontro un discreto pacco gara, ristori ben distribuiti ( ottimo quello finale con specialita casarecce preparate dalle massaie del luogo ) , chilometraggio ben segnalato, incroci ottimamente presidiati ed una logistica da far invidia, migliore delle manifestazioni più titolate con consegna celere ed efficiente sia dei pettorali che dei pacchi gara. ( Un esempio da seguire ed imitare da parte degli altri organizzatori, ultimamente qualcuno ha esagerato ... ). Per quanto riguarda il riscontro agonistico è bello e sorprendente segnalare il ritorno sul gradino più alto del podio del presidente dell' Atletica Cologna Spiaggia Andrea Pompei che dopo anni di pigro letargo ha di nuovo indossato la canotta sociale e nella lunga e tecnica discesa da Tortoreto ha fatto valere la sua classe cristallina distanziando inesorabilmente il suo inseparabile " delfino " Daniele Di Benedetto ed il sempreverde Maurizio Filipponi della Nuova Podistica Centobuchi. Tra le donne registriamo altresì volentieri la vittoria della giovane ascolana Sara Carducci brava ad anticipare le più esperte Anna Partemi e Maria Rita Falgiani.


La 6° volta di Marseletti alla 21° Memorial Mimi' Angelini
Ed è anche la terza vittoria per Simona Ruggieri in campo femminile ( di Vittorio Camacci)

Una classica giornata primaverile, ventilata con nuvole alternate a squarci di sole, ha accolto gli otre 200 partecipanti alla 21 ^ edizione del " Memorial Mimì Angelini " . La corsa su strada di 10,800 chilometri, che si snoda nella campagna ascolana a nord-est della città , fino a raggiungere Vallesenzana, è un evento tipico e peculiare della città picena. E' qualcosa di più di una semplice gara, nata per onorare la memoria di un ragazzo amante dello sport, è una sensazione che non ti scivola addosso troppo facilmente e che ti rimane appiccicata come capita con i bei ricordi. In città è un avvenimento che si attende per tutto l' anno, allenandosi nel freddo dell' inverno oppure ricordandosi di approntare solo negli ultimi giorni una pur minima preparazione pur di essere al via. Non importa se poi nelle lunghe salite il fiatone s' ingrossa, le gambe diventano molli e la vista si annebbia e già alla prima curva il sogno di vittoria malcelato svanisce nel cielo primaverile. L' importante ed esserci , insieme a tanti altri appassionati che la percorrono anche camminando liberando con una sudata purificatrice lo stress dei mesi invernali. Non importa se poi si arriva tra gli ultimi , a volte anche un'ora dopo i primi, dopo il traguardo c'è sempre la bruschetta per tutti, preparata amorevolmente da Fratoni, e ci si contenta della classica maglietta come premio da sfoggiare, nelle passeggiate estive, lungo le rue della città. Quest' anno la gara è stata vinta , per la sesta volta, un record, dall' offidano Marselletti Mauro ( ASA Ascoli ) in 37' 52" davanti al giovane talento Zakaria Rouimi ( Mezzofondo Club Ascoli ) 38' 46" ed al simpaticissimo " rosso volante " Luigi Gramaccini ( Atletica Potenza Picena ) 39' 10", reduce da uno sfibrante Giro dell' Umbria. Tra le donne si è imposta con autorità Simona Ruggieri ( ASA Ascoli ) 44' 53", terzo successo per lei in questa gara, davanti all' inesauribile Maria Valeria Coccia ( Avis Ascoli Marathon ) e l' ex campionessa italiana di pattinaggio Maria Rita Falgiani ( Atletica Avis San Benedetto ) 47' 44".


OLTRE LE TRANSENNE DEL TRAGUARDO...(di Vittorio Camacci)

Oltre le transenne del traguardo ci sono addetti ai lavori, giornalisti , personale sanitario, addetti alla sicurezza ma soprattutto ci sono loro...i nostri cari : familiari, amici , allenatori che ci aspettano trepidanti , magari con lo zainetto del cambio, con la macchina fotografica, con gli integratori , con un cartello, pronti ad accoglierci con un abbraccio ed un sorriso, a rincuorarci se abbiamo fallito, a festeggiarci se abbiamo raggiunto l' obbiettivo. Ho tante volte pensato di poter morire in corsa, nel corso di una gara tirata, per lo sforzo oppure durante un duro allenamento sulle mie montagne, travolto da un branco di cinghiali inferociti o scivolando su un ripido pendio e devo rivelarvi che qualche volta ci sono quasi riuscito... e ho anche pensato che per uno come me con la corsa nel sangue e nella testa forse sarebbe la morte più bella ! Ma non potrei mai superare il dolore di perdere una persona cara , che è lì tranquilla ai lati del traguardo, da tante ore solo per farmi contento e per questo può perdere la vita. Questo è successo a Boston , e adesso ... nulla sarà più come prima. Mentre noi occidentali ci divertiamo correndo, il più delle volte indossando abbigliamento, accessori e scarpe ultra-tecnologiche, viaggiando a bordo di aerei per partecipare ad eventi costosi in ogni parte della Terra , ci sono ancora esseri umani su questo pianeta che si svegliano di buon mattino con l' angoscia di dover correre per sopravvivere... a piedi nudi . E' forse questa la motivazione folle che ha innescato quest' assurdo attentato ? .


1° Tallacano Trail: un tuffo nella natura selvaggia.
Una pasquetta all'insegna dello sport in montagna (di Vittorio Camacci).

Inizia nel migliore dei modi l' avventura sportiva del Festival dei Due Parchi dedicata a tutti coloro che amano correre o semplicemente camminare immersi nella natura. Il 1° Tallacano Trail , organizzato dallo IASSC di Ascoli Piceno in collaborazione con Antroposervice sas sotto la supervisione tecnica dell' ASA Ascoli ed il patrocinio del Comitato Regionale Marche FIDAL , ha schierato un centinaio di atleti al via pronti a confrontarsi su un tracciato di 10 chilometri che ha fatto respirare agli appassionati del trail il meglio dello spirito della corsa in mezzo alla natura, in un paesaggio disegnato fra borghi semiabbandonati, ruscelli, immensi massi arenari, cascate e grotte millenarie. L' imprevisto tiepido sole dell' Alta Valle del Monte Ceresa ha scaldato i motori dei runner del cielo che si sono confrontati in una battaglia epica sotto gli occhi di increduli villeggianti pasquali, dove con un' incredibile crono di 49' 30" il laziale Alessandro Cartuccia ( ASD L' Airone Monti della Tolfa ) l' ha spuntata di un soffio sull' ardito pompiere ascolano Nazzareno Cipollini ( Avis Ascoli Marathon ) mentre giungeva terzo staccato di oltre 3 minuti il recanatese Mirco Meschini ( Grottini Team ) . Nella gara rosa a vincere a braccia alzate come da pronostico è stata la fuoriclasse Alessandra Carlini ( Avis Ascoli Marathon ) 59' 30" davanti alle sorprendenti Angela Iannotta ( Porto 85 ) 1h 02' 59" e Alessandra Luzi ( Comodo Sport ) 1h 07' 30" . Nella speciale classifica riservata ai team ha salire sul gradino più alto del podio è stata L' Avis Ascoli Marathon che ha superato la Polisportiva Porto 85 e l' Associazione Podistica Valtenna.


" 10 PUNTI BUNUS per arrivare in Paradiso ".
di Vittorio Camacci

Se penso che fino a qualche decennio fà nella valle del Tronto eravamo solo una cinquantina di pionieri del podismo a combattere a suon di passi veloci nelle varie corse podistiche di quartiere , mi viene dal ridere ; se penso a quando una manciata di amici in calzamaglia e passamontagna durante le vacanze di Natale si recava in pellegrinaggio alla Madonna di Gimigliano , con un mazzo di fiori, destando ilarità tra i pellegrini infreddoliti, mi viene dal ridere ; se penso a quante derisioni e suonate di clacson abbiamo preso dagli automobilisti che ci incrociavano in quegli anni , mi viene dal ridere ; ma niente di come quello che avete fatto alla nostra aassociazione culturale in questi giorni mi fà ridere più di tanto . Io ed i ragazzi della IPAEA abbiamo deciso di organizzare gare podistiche nell' ambito del nostro Festival dei Due Parchi con un solo ed unico scopo : dare benessere e felicità a tutti quelli che amano correre o semplicemente camminare sulle nostre montagne. NOI NON FACCIAMO CONCORRENZA A NESSUNO e soprattutto vogliamo creare un circuito di gare fuori dagli schemi tradizionali senza intralciare il lavoro di altri. A noi non interessano i numeri, a noi non interessano i soldi , ma ci siamo affiliati alla FIDAL e ci siamo inseriti nel calendari regionale per rispetto delle regole. Perchè allora tutti ci vedono come un pericolo, perchè sono stati inventati, senza nessun precedente storico, 4 punti bonus per il Criterium PiceniPretuzi, quando neanche nelle gare più importanti del circuito , vengono dati . Secondo me i responsabili del Criterium devono farsi un esame di coscienza e guardarsi nel profondo del loro cuore. Se siete arrivati a questa miserabilità significa che siete in forte difficoltà ed avete delle problematiche pesanti che con il tempo verranno a galla . Comunque anche noi per par condicio daremo dei punti bunus, molti più di voi ... ne daremo 10. 10 PUNTI BONUS PER ARRIVARE IN PARADISO, dove voi non andrete mai.....


CHE DOMENICA RAGAZZI !
(di Vittorio Camacci)

Mentre l' Italico Stivale affonda in una situazione politica stagnante e di eterna ingovernabilità e Roma è presa d' assalto da migliaia di Grillini che cercano il bandolo della matassa, mentre lo Stato Pontificio simbolo del potere temporale della Chiesa è imbarazzato e sorpreso da scandali e storiche dimissioni e la Capitale accoglie alti prelati e pellegrini che cercano un nuovo Papa, anche l' Italia sportiva trova una nuova identità, abbandonando gli stadi e il tifo da poltrona per cercare uno sfogo sportivo vero e coinvolgente, per tuffarsi con rabbia e dedizione da protagonista nel mondo dello sport ed ecco che, malgrado la crisi economica, dodicimila appassionati di corsa da tutto il paese raggiungono la Città Eterna per partecipare alla Roma-Ostia ed un serpentone interminabile di atleti aggredisce con uno spirito iroso il nastro d' asfalto della Cristoforo Colombo per poi arrivare sfinito e " crampato " sul lungomare ostiense pieno zeppo di pubblico come fosse ferragosto. Non solo Roma ma tutta la penisola ha visto un' incredibile domenica di running e mentre la nostra Nazionale si esibiva a Goteborg 2.800 maratoneti invadevano Treviso, 3.000 Piacenza, 1.000 Castiglione sul Lago, 100 Colico, 1.500 Master riempivano i prati erbosi di Monza per i Campionati Italiani di cross, 1.600 ciaspolatori sulle montagne del Verbanese affrontavano la neve della " Traccia Bianca " , e che dire dei 3.000 della " Valli e Pinete" di Ravenna , dei 1.500 di Fucecchio in Toscana, dei 1.200 di Sant' Angelo in Formis in Campania, dei 500 della Genoa Port Run . Entusiasmo che ha toccato anche le estemità del nostro Paese con due mezze maratone che hanno fatto registrare il record di iscritti, circa 650 sia ad Agrigento che ha Gorizia. Allora lunga vita alla crisi, lunga vita alla paludosa politica italiana, lunga vita al potere temporale della Chiesa se questo è il prezzo che dobbiamo pagare per assistere al trionfo del podismo !!!! ... ma impegnare le proprie energie e le ultime risorse per correre non è forse anche un modo di non affrontare la realtà ?


NEW YORK HA FATTO SCUOLA!!!!
Il cross di Cingoli annullato un'ora prima d'iniziare (di Vittorio Camacci)
Premesso che il tempo metereologico è imponderabile e che non mettere a repentaglio la vita delle persone è un fatto inequivocabile, ma ciò che è successo il mattino di domenica 3 febbraio 2013 e da inserire negli annali della malaorganizzazione di gare podistiche.

A Cingoli in provincia di Macerata si sarebbe dovuto svolgere il Campionato Regionale Master Individuale Open Assoluti e la seconda prova Ragazzi e Cadetti e da tutta la regione , come sempre, un buon numero di appassionati si è svegliato di buon mattino per recarsi in questa ridente e linda cittadina posta a 631 metri di altezza sulla sommità del Monte Circe e definita come il " Balcone delle Marche ". Tra questi patiti della corsa amatoriale c' era anche il sottoscritto che abita nel sud-ovest più estremo della regione a Spelonga di Arquata del Tronto, paesino di 250 anime posto a 950 metri di altitudine sui Monti della Laga a circa 180 chilometri di distanza dal luogo di gara. Mi sono svegliato al solito di buon mattino, anzi a notte inoltrata ( erano le 5,10 ) e dopo aver esplicato le formalità di rito : toilettatura, colazione, abbigliamento e preparazione del borsone con immancabili chiodate, mi sono messo in viaggio a bordo della mia utilitaria di fabbricazione tedesca verso la meta, il tempo era nebbioso ed il termometro di bordo indicava i 2,5° C che mentre scendevo di quota verso la vallata del Tronto andavano ad aumentare fino ad arrivare ai 5 gradi sul raccordo stradale di Ascoli Piceno. Arrivato all' altezza di Civitanova Marche , intorno alle ore 7,30 , uno squillo del cellulare mi annunciava la comunicazione da parte della mia società che la gara era stata cancellata per colpa del maltempo. Tale decisione era stata presa dagli organizzatori pochi minuti prima, per via delle condizioni climatiche avverse. Una serie interminabile di telefonate mi tempestava durante il ritorno a casa, erano amici dirigenti ed atleti che nelle mie stesse condizioni avevano intrapreso una imprevista ritirata verso casa per la gioia delle mogli, fidanzate e mamme pronte a trascinarli "almeno per una volta" nella messa domenicale della parrocchia del quartiere. Tornato a casa , trovavo una leggera nevicata ad accogliermi e sull' asfalto un centimetro di neve imbiancava la carreggiata, erano le 9,30 del mattino. Ora mi chiedo in base alla mia quarantennale esperienza podistica : è possibile che un' imprevista nevicata mattutina possa far annulare una gara quando la macchina organizzativa si era già messa in moto ? Se a 950 metri di altitudine c' era un centimero di neve quanta neve c' era a Cingoli a 631 metri di altezza ? Questi signori hanno forse la memoria corta e non ricordano di quando uscivamo dai fossi coperti di fango fin sopra le orecchie in certi cross-country degli anni che furono, questo tipo di gare son belle proprio per questo e se ne sono disputate tante con anche 50 cm di neve, con pioggia battente e vento impetuoso. ma stiamo scherzando.... Secondo me qualcuno non aveva voglia di bagnarsi e di prender freddo nelle interminabile batterie del mattino e chi a orecchi per intendere a capito benissimo chi è questo qualcuno ! Adesso chi ci rimborserà dei soldi e dei sacrifici persi in questo giorno e soprattutto chi ridarà credibilità al movimento Master della nostra regione ? Chi deve prendersi le sue responsabilità lo faccia altrimenti mettteremo un' altro mattone storto in questo martoriato palazzo della FIDAL.


2° Ecotrail dei Due Parchi, un successo rinnovato.

Giovedi 16 Agosto Arquata del Tronto di Vittorio Camacci.
Valido come unica prova del Campionato Individuale Regionale FIDAL Assoluti e Master di corsa in montagna, il 2° " Ecotrail dei Due Parchi " ha avuto uno strepitoso successo. Aiutati da una splendida giornata estiva, gli organizzatori del Festival dei Due Parchi, con la collaborazione tecnica dell' ASA Ascoli, sono riusciti a schierare 200 atleti al via nel capoluogo e nella frazione di Spelonga, sedi di partenza delle due gare : la femminile e over 60 maschile e la maschile under 60. Il percorso della gara più lunga era di 15 chilometri, con 1.465 metri di dislivello in salita ed in discesa, tecnico e particolarmente difficile in alcuni passaggi, ha avuto il suo culmine sulla sommità della Croce della Montagna ( 1.300 metri ) con la splendida vista sulla valle del Tronto. Eccezionale ed indimenticabile il transito nel guado del fiume con la successiva interminabile ardua salita che portava alla Rocca di Arquata. La gara è stata vinta a braccia alzate, tra una folla festante, dall' esperto fabrianese Giuseppe Mingarelli in 1h 11' 15" davanti al portacolori del Marathon Club Città di Castello Luca Burzicchi ( 1h 13' 05" ) ed all' inossidabile emiliano Daniele Dolci ( Calcestruzzi Corradini Excelsior ) 1h 23' 40". Prima tra le donne, sul tracciato più breve di 9 chilometri , la toscana Cristina Corsini ( AVIS Sansepolcro ) 59' 22" , davanti alla sambenedettese Maria Rita Falgiani ( 1h 00' 14" ) ed alla capitolina Marcella Casini ( 1h 00' 16" ).
Class. Masch . ( 15 Km ) : 1) Mingarelli 1h 11' 15" 2) Burzicchi 1h 13' 05" 3) Dolci 1h 23' 40" 4) Amoroso 1h 24' 30" 5) Pescatori 1h 29' 20" 6) Cannone 1h 29' 40" 7) Cruciani 1h 32' 10" 8) Gentili 1h 33' 26" 9) Silvestri 1h 33' 50" 10) Biondi 1h 35' 00". Class. femm ( 9 Km ) : 1) Corsini 59' 22" 2) Falgiani 1h 00' 14" 3) Casini 1h 00' 16" 4) Iannotta 1h 02' 00" 5) Paniccià 1h 02' 38" 6) Luzi 1h 02' 40" 7) Balletta 1h 02' 47" 8) Zervos 1h 04' 10" 9) Spataro 1h 04' 25" 10) Pichini 1h 07' 09".

Classifiche complete


IL "1° GIRO DEL LAGO DI CAMPOSTOSTO" AL TIBURTINO DI GREGORIO
Sabato 28 Luglio 2012 sulle rive del lago di campostosto - di Vittorio Camacci
Tra i verdi scenari del versante ovest dei Monti della Laga, si estende il bacino artificiale del Lago di Campotosto , costruito alla fine degli anni trenta su un vasto altipiano ricco di pascoli, terre fertili e torbiere ai piedi del paesino omonimo dall' aspetto svizzero situato a 1.420 metri d' altezza. Da qui in un torrido mattino estivo è partito il primo " Giro del lago di Campotosto " suggestiva gara podistica di 25,4 chilometri su strada organizzata dalla locale Polisportiva in collaborazione con la Postica Solidarietà di Roma. Circa 300 i partecipanti, provenienti in gran parte dalla Capitale, ( tra i quali una delegazione ospite proveniente da Finale Emilia invitata dagli organizzatori ) , affascinati ed entusiasti del panoramico percorso, ricco di saliscendi, che si sviluppava a ridosso del lago con l' attraversamento del particolare Ponte delle Stecche e del paesino di Poggio Cancelli. Dopo una gara combattutissima l' ha spuntata il tiburtino Roberto Di Gregorio in 1h 31' 24" che ha anticipato sul traguardo di circa un minuto e mezzo il romano Simone Piferi e di oltre due minuti il teramano Vincenzo Bi Basilio. Tutto laziale il podio femminile con il netto predominio di Alessia Pieretti sulla rappresentante della società organizzatrice Laura Cerami e sull' altra atleta capitolina Silvia Vinci. Al temine della gara un' abbondante amatriciana ed un ricco rinfresco con gustosissimi prodotti locali preparati dalle massaie del luogo ci ha fatto dimenticare completamente il caldo e le fatiche dell' indimenticabile mattinata podistica. Class. masch. : 1) Di Gregorio R. 1h 31' 24" 2) Piferi 1h 32' 52" 3) Di Basilio 1h 33' 38" 4) Franchi 1h 35' 28" 5) Costanzi 1h 35' 04" 6) Paccamiccio 1h 40' 10" 7) Pantoli 1h 40' 14" 8) Bussani 1h 40' 17" 9) Quinzi 1h 41' 20" 10) Di Benedetto 1h 42' 15" 11) Cipressini 1h 42' 36" 12) Petella 1h 43' 20" 13) Cina 1h 43' 47" 14) Pegorer 1h 44' 12" 15) Di Gregorio M. 1h 44' 17" 16) Capannolo 1h 45' 09" 17) Santoponte 1h 45' 57" 18) Leoncini 1h 46' 56" 19) Tartaglia 1h 47' 15" 20) Colantoni 1h 47' 20" 21) Silvestri 1h 47' 29" 22) Carosi 1h 48' 34" 23) Liberatore 1h 50' 07" 24) Taddei 1h 50' 26" 25) Tazza 1h 50' 31" 26) Di Liberto 1h 50' 43" 27) Mansi 1h 50' 47" 28) Brilli 1h 51' 11" 29) Cerami 1h 51' 32" 30) Achatibi 1h 52' 09". Calss. femm. : 1) Pieretti 1h 48' 51" 2) Cerami 1h 53' 25" 3) Vinci 1h 57' 08" 4) De Acutis 1h 59' 09" 5) Piattella 2h 01' 13" 6) Mignogna 2h 02' 43" 7) Pizzingrilli 2h 06' 28" 8) Carrozza 2h 10' 33" 9) Cialfi 2h 10' 52" 10) Zappitelli 2h 11' 43" 11) Lombardo 2h 12 36" 13) Striolo 2h 16' 57" 14) Ferrantini 2h 18' 06" 15) Bianco 2h 18' 13" 16) Di Felice 2h 18' 58" 17) Pulvirenti 2h 20' 59" 18) Ilii 2h 22' 25" 19) Rigattieri 2h 22' 27" 20) Pezzino 2h 22' 23".


E ADESSO TUTTI CADONO DALLE NUVOLE...

di Vittorio Camacci

E' di nuovo successo... e succederà ancora. Sono giovani fisicamente forti e preparati, coccolati dalle società e dalle famiglie ma psicogicamente fragili . Sono giovani a cui è stato insegnato che conta solo vincere. Se oggi sei il migliore vieni fatto salire sul carro del vincitore e puoi avere tutti ai tuoi piedi : giornalisti televisivi che fanno a gara per portarti nella loro postazione, sponsor pronti a sborsare tantissimi soldi per farti pubblicizzare i loro prodotti e, centinaia anzi migliaia di ragazze e pseudo amici che chattano con te in internet. Ma se non vinci ,sparisci ! Finisci nel limbo ! Niente più amici, niente più soldi, niente passaggi televisivi ! Ragazzo ti aspetta una vita normale. Nessuno vuole più una vita normale, dopo essere stato un privilegiato ! Una vita da uomo qualunque è deprimente e squallida per chi è stato abituato ad avere tutti ai suoi piedi. Questi mostri li abbiamo creati noi, tutti siamo responsabili, gli errori dei padri ricadono sulle generazioni a venire. D' altronde sui blocchi di partenza delle Olimpiadi abbiamo visto molti ex-dopati , alcuni dei quali hanno anche scritto libri sulla loro storia, partire, gareggiare, gioire con le loro facce di bronzo per non dire qualcos' altro. Allora il delitto paga ? Questo gli abbiamo insegnato che a volte anche il delitto paga. Poi tutti si dissociano, tutti cadono dalle nuvole, tutti sono pronti a condannare. C' è solo una verità : un altro povero ragazzo in questi giorni è più solo, più depresso, più povero ... ma io spero più uomo.


Una favola moderna ovvero
(di Vittorio Camacci):
IL MERAVIGLIOSO MONDO DEL PODISMO...
venghino signori ... venghino, di tutto di più.

C' era una volta un paese sull' orlo di un baratro dove governanti confusionari ormai arroccati nel loro palazzo d' avorio spremevano le ultime energie e le ultime risorse ad un popolo imbottito di panzane mediatiche, intorpidito ed incapace di reagire perchè pressato da tanti balzelli e tanti guai. In ogni angolo di questa nazione, ormai stantia e irrimediabilmente destinata ad una lenta agonia, alcune persone sentendosi come sardine in scatola tentarono di rifugiarsi in un mondo tutto loro fatto di libertà e salute, creandosi momenti di pura euforia e benessere con un semplice esercizio fisico, naturale e spontaneo, LA CORSA.
Ma ad alcuni di loro non bastava indossare scarpette, pantaloncini e maglietta, alcuni di loro cercavano qualcosa di più: l'emozione di un confronto, l'adrenalina della sfida e quindi decidevano dopo duri allenamenti di partecipare a gare e competizioni con altri appassionati podisti. E qui scoprivano che la cosa non era così semplice, che per poter correre in competizioni dovevano entrare in un' altro universo, un circo multicolore, attraente e fantastico : IL MIRABOLANTE E MERAVIGLIOSO MONDO DELLE GARE AGONISTICHE. Scoprivano così di entrare in un altro sistema, in cui bisognava effettuare visite mediche per verificare lo stato di salute, trovare una società sportiva per avere una tessera agonistica, versare una tassa d' iscrizione e una documentazione ad ogni gara a cui partecipavano, indossare l' abbigliamento della propria società e soprattutto obbedire e sottomettersi all' autorità che gestiva tutto questo mondo:
la Federazione o l' Ente Sportivo di appartennenza. Il bello era che qui tutto era ad immagine e somiglianza del sistema al quale avevano tentato di sfuggire : presidenti vecchi e consiglieri decrepiti, arroccati dentro i loro uffici e i loro privilegi sempre pronti a chiedere nuove tasse e nuovi balzelli, centinaia di ditte ed aziende che propinavano innumerevoli prodotti ed accessori per favorire la corsa, migliaia di manifestazioni e gare di tutte le misure e di tutte le dimensioni in ogni dove: sulla riva del mare, lungo le strade trafficate e sulle cime delle montagne, ...dall' equatore al polo nord. Avvenne così che alcuni di loro impauriti e terrorizzati da tutto questo, tornarono alle loro vecchie abitudini, coltivarsi un piccolo orticello, passare i pomeriggi alla bocciofila, portare a spasso il cane o i nipoti . Altri si rifugiarono tra le braccia di mogli vendicative e iperattive pronte a trascinarli nei centri commerciali, nelle palestre e nei locali da ballo. Pian piano il MIRABOLANTE E MERAVIGLIOSO MONDO DELLE GARE AGONISTICHE sparì e si dissolse come nebbia mattutina, le gare si ridimensionarono e tornarono ad accupare gli spazi all' interno delle sagre e delle feste di primavera in cui una cinquantina di irriducibili podisti acciaccati e caracollanti, vestiti con canottiere e pantaloncini rattoppati si sfidavano sotto gli occhi di spettatori annoiati intenti ad addentare un panino con la porchetta. Restarono solo i ricordi, le riviste del settore, le foto, i video che qualcuno tentò di conservare gelosamente di quello che fù un mondo fatuo ed evanescente.
( Dedicato ad Ulderico Lambertucci ed ai suoi sogni, a Francesco Capecci che il 5 maggio 2012 ha corso la " 6 ore di Banzi ", ha dormito solo 2 ore ed il giorno dopo era al via della Collemarathon a Barchi ed a tutti quelli che il 1 maggio 2012 hanno corso la maratonina del " Serpente Aureo " ad Offida ( AP ) ed il pomeriggio erano al via a Teramo nella " Maratonina Ptretuziana ").



La prima Mezza marchigiana dopo il grande freddo.

Domenica 19 febbraio ha visto il primo impegno su strada del CRM 2012 (di V.Camacci)
La 23^ " Maratonina Città di Centobuchi" , gara nazionale podistica di 21,097 chilometri, è stata contrassegnata dal gelido clima di questi giorni, ma il cielo terso e cristallino ha regalato alla cittadina picena un' autentica giornata di festa dopo le incredibili bufere di neve dei giorni scorsi. A dire il vero, gli affabili e volenterosi organizzatori della Nuova Podistica Centobuchi Monteprandone, hanno proprio meritato questo aiuto metereologico, perchè a discapito della cabala , ancora una volta, sono stati bravi a raccogliere intorno alla loro storica manifestazione circa 800 atleti divisi tra le gare riservate ai giovanissimi, le non competitive di 3 e 10 chilometri e la prova regina riservata alla mezzamaratona competitiva che ha visto alla partenza oltre 500 concorrenti . Sin dalle prime ore del mattino , il popolo della corsa proveniente da quasi tutto il centro Italia, ha invaso la tranquillla cittadina marchigiana regalando una giornata colorata ed allegra ai cittadini locali. Dopo aver assistito a festose e combattute competizioni giovanili, come da copione , alle 9,15 in punto, è partita la gara principale vinta con facilità dal carabiniere Denis Curzi, beniamino locale, che solo negli ultimi metri ha lasciato la compagnia dell' amico Daniele Caimmi con il quale a corso a braccetto , chiacchierando del più e del meno, per quasi tutto il percorso. Terzo più staccato il rappresentante della Podistica Valtenna Cristian Conti. Tra le donne una brillante Marcella Mancini ha dovuto faticare più del previsto per lasciare la compagnia della rumena Ana Nanu , che l' ha seguita come un' ombra per tutto il primo giro fino a staccarsi inesorabilmente quando la marchigiana a decisamente aumentato la sua andatura. Ha completato il podio femminile la tenace recanatese Francesca Bravi sempre in evidenza nelle gare della nostra regione .Nel finale della manifestazione da apprezzare il ricco rinfresco , le numerose premiazioni e l' interessante pacco gara contenente una bottiglia d' olio, olive verdi, integratori, una rivista del settore ed una gradita bottiglia di vino.


COLLE SAN MARCO WINTER TRAIL, UNA DOMENICA D'AVVENTURA

Domenica 15 gennaio 2012 di Vittorio Camacci
Valido come tappa del circuito " Winter Trail " e del Criterium Piceni & Pretuzi si è svolto sul Pianoro di Colle San Marco, ai piedi della Montagna dei Fiori , a sud di Ascoli Piceno, il 3° Colle San Marco Winter Trail , gara in natura della lunghezza di 15.2 chilometri . Oltre duecento concorrenti provenienti da tutto il Centro-Italia si sono confrontati su un percorso tecnico ed insidioso, con passaggi difficili su pendii e rocce coperti di neve e ghiaccio che scorreva tra boschi di abeti, castagno e quercia, pascoli e sentieri pietrosi che conducevano a vecchie cave di travertino. Dopo una gara combattutissima e ricca di colpi di scena , oltre che di innumerevoli scivoloni e cadute, la spuntata allo sprint, per il secondo anno consecutivo, il lucano Michele Di Croce davanti all' abruzzese Carmine Campitelli, terzo più staccato il marchigiano Silvano Sordoni . Tra le donne si è imposta per l' ennesima volta la beniamina locale Alessandra Carlini davanti alla sorprendente Maria Rita Falgiani, ex campionessa di pattinaggio sambenedettese, brava ad anticipare di pochi secondi l' abruzzese Monia Coletti per accaparrarsi il terzo gradino del podio. Al termine della gara un gioviale ed affolatissimo pranzo ha ritemprato gli atleti provati dal freddo e dalla fatica mentre in contemporanea sfilavano tra i tavoli tra applausi scroscianti i vincitori assoluti e di categoria per le premiazioni di rito.

Class. masch. : 1) Di Croce 1h 16' 42" 2) Campitelli 1h 16' 43" 3) Sordoni 1h 019' 21" 4) Cipollini 1h 21' 08" 5) Travaglini 1h 21' 20" 6) Di Manno 1h 21' 34" 7) Lunghi 1h 21' 55" 8) Visocchi 1h 22' 48" 9) Bozzo 1h 22' 51" 10) Filipponi 1h 23' 09". Class. femm. : 1) Carlini 1h 29' 39" 2) Falgiani 1h 36' 32" 3) Coletti 1h 36' 44" 4) Verini 1h 40' 18" 5) Franzone 1h 43' 36" 6) Angelelli 1h 45' 45" 7) Luzi 1h 52' 16" 8) Orsolini 1h 52' 36" 9) Spataro 1h 53' 05" 10) Sordoni 1h 54' 28".


Quando la montagna si fa dura...
Sui monti laziali del Terminillo una sfida tra pochi coraggiosi di V.Camacci

Da tempo desideravo partecipare a questa gara , pur avendo saputo dell' estrema durezza del percorso, ma per i molteplici impegni di fine estate avevo sempre rinunciato alla trasferta laziale su questa bella montagna rietina. Il Trofeo Giatti - Bianchetti è sempre stato una competizione di marcia in montagna particolare, riservata alla partecipazione a coppie , perchè richiedeva una preparazione ed un' affiatamento meticoloso per poter affrontare i duri pendii del rude monte appenninico. Quest' anno la gara per la prima volta prevedeva la partecipazione singola e quindi insieme agli amici dell' Avis Val Vibrata,capitanati dall' affabile dott. Pompili, siamo partiti di buon mattino alla volta di Rieti affatto intimoriti e convinti di poter ben figurare nel temerario scenario del Terminillo. La competizione, a cui hanno aderito una cinquantina di trailer, è partita poco dopo le nove, dal piccolo colle sovrastante il Rifugio Sebastiani ( 1.820 m. ), base logistica della manifestazione, in una mattinata fresca è ventilata con larghi sprazzi di sole. Gli ardimentosi si sono subito lanciati in una breve discesa per poi affrontare immediatamente le dure rampe calcaree della montagna laziale. Spettacolare ed avvincente il resto del tracciato, con passaggi tecnici , difficili da interpretare come le impervie salite, i tratti di cresta su rocce aguzze e taglienti , le interminabili discese su ghiaione. Seppur breve come chilometraggio, la gara si è rivelata durissima ed ha richiesto un notevole impegno muscolare e tendineo , tanto che per percorrere i dodici chilometri del tracciato la maggior parte degli atleti ha impiegato oltre le due ore. Non il vincitore , il fuoriclasse di Scanno Antonio Carfagnini che in 1h 34' 44" ( record assoluto di 25 edizioni ) ha anticipato il frusinate Francesco Rea (1h 38' 15") ed il triathleta umbro Alessandro Cassetti ( 1h 47' 28" ) . Di diverso spessore la gara femminile con un podio tutto laziale dove Antonella Fornari ( 3h 01' 58" ) guardava dall' alto : Alessandra Di Palma ( 3h 02' 52" ) ed Anna Cavallaro ( 3h 07' 06" ) . Un ottimo pranzo seguito da simpatiche e calorose premiazioni per tutti, in un' atmosfera dove si respirava un' autentica passione per la montagna da parte degli organizzatori del CAI di Rieti hanno chiuso la bella giornata di sport ...( Noi l' anno prossimo si torna lassù, vero dottò ? ) - L' ha detto il nostro Adamo sulla strada del ritorno sognando un paio di ali come quelle di Carfagnini per poter vincere il XXVI Trofeo Giatti- Bianchetti. (CLASSIFICA)


Evviva, abbiamo vinto... un BRONZO!!

Questo il bilancio definito per l'Italia dei mondiali 2011 di atletica leggera (di V.Camacci)

Eh già io sono ancora quà ... comincio con le parole di una canzone del blasonato rocker emiliano, questo mia breve analisi sui recenti mondiali di atletica leggera disputatisi nella lontana Corea del Sud. Si, sono ancora qui a denunciare per l' ennesima volta il pessimo stato di salute dell' atletica italiana, soprattutto in chiave futuristica, vista la pochezza dei risultati ottenuti dalla nostra spedizione composta da poco più di una trentina di atleti e da un imprecisato numero di tecnici, dirigenti , opinionisti, giornalisti, cuochi, massaggiatori, fisioterapisti, psicologi , magazzinieri ecc. ecc. . Infatti il giorno dopo la chiusura dei mondiali, il presidente della FIDAL ha dichiarato che non ci sono più fondi e in futuro bisognerà stringere ancor più la cinghia. Allora perchè i dirigenti federali italiani e gli organizzatori dei meeting di casa nostra ingaggiano nelle nostre manifestazioni, un centinaio di atleti stranieri, in massima parte americani, e circa 6 o 7 atleti italiani che oltretutto devono scendere in pista senza un minimo ingaggio ed a volte senza nemmeno la copertura delle spese. Allora perchè naturalizziamo atleti mediocri, che fino a questo momento non hanno portato alcun prestigio ed alcuna medaglia di valore al nostro paese, mentre a livello di base non c' è alcun tipo di reclutamento nelle scuole di periferia e di bassa estrazione sociale in Italia. Al di là della mancanza di talenti, di cui sempre si piange, esiste un approccio discutibile sul reperimento degli stessi, ...i bravi preti non aspettano i fedeli in parrocchia ma vanno a cercarli in tutti i luoghi. In questo buio strutturale che non smette di fare danni, abbiamo perso credibilità e forza anche nei settori della marcia e del mezzofondo breve, dove negli anni passati abbiamo ottenuto soddisfazioni e medaglie , il futuro e nero anche perchè dal movimento giovanile non arrivano segnali positivi , ... se poi arriveranno altri tagli ai fondi governativi non oso neanche pensare cosa sarà della nostra povera... regina degli sport, ma adesso non pensiamo a tutto questo in fondo abbiamo vinto un bronzo, c' è da festeggiare ragazzi, grazie ad una piccola atleta campana !


CORRILAMA 2011
di Vittorio Camacci

Ancora uno strepitoso successo organizzativo per la " Premiata Ditta Zambrini & Company " che nella seconda edizione del " Corrilama " ha apportato sostanziali miglioramenti a vari aspetti di questa particolare kermesse podistica, a partire dalle gare giovanili curate con attenzione e dedizione . Tutto il tardo pomeriggio è stato un susseguirsi di cromatiche e chiassose gare di atleti in erba, provenienti dalle Marche e dal vicino Abruzzo, nelle quali si sono messi in luce dei veri talenti, ma la festa è stata per tutti: genitori, tecnici e semplici appassionati, divertiti da tanta euforica sportività, che solo i ragazzi sanno regalare. Più tardi a sera inoltrata , dopo le premiazioni giovanili e l' apertura di un affollatissimo pasta party il via di una spettacolare gara su strada di 8 chilometri, con circa 300 competitivi a darsi battaglia su uno splendido circuito di 4 chilometri compreso tra Piazza della Libertà e lo stadio Comunale della cittadina picena. Con un' andatura agile e felpata, a suo agio anche nei pochi tratti scarsamente illuminati ( una delle rare cose da rivedere e migliorare ), ha dominato la gara il keniano della SEF Stamura Ancona, Solomon Kirwa Yego in 24' 06" davanti al connazionale Zakayo Kipsang Biwott ( Avis Macerata ) 24' 29" ed al sorprendente giovane compagno di squadra italiano Andrea Gargamelli ( 24' 32" ). Tra le donne una strepitosa Laura Giordano ( Atl. Ind. Conegliano ) con il tempo di 29' 13" ha nettamente anticipato Elisa Gabrielli ( Atl. Brugnera ) 30' 11" e Ilenia Narcisi ( Tecno Adriatletica Marche ) 30' 38" , unica medagliata dello scorso anno a salire ancora sul podio. Intanto mentre si susseguivano gli arrivi di tanti sudatissimi amatori, nel parterre brillavano di gioia e commozione gli occhi del vecchio nostromo Peppe Zambrini, sempre poco avvezzo alle emozioni. Eppure la sua mente è tornata indietro negli anni ed il suo cuore ha sussultato quando ha consegnato il pettorale dei " Giochi della Gioventù " con la consueta caramellina al suo primo allievo di un tempo. Due vecchi guerrieri acciaccati dal tempo, con i capelli grigi ma con le passioni ed i sorrisi ancora vivi ... grazie a Dio !


" Maratonina Rosa " da Civitella del Tronto a Campli.

Domenica 21 agosto 2011 di Vittorio Camacci

In un mattino domenicale contraddistinto da una temperatura piuttosto afosa è andata in scena tra le cittadine di Civitella del Tronto e Campli , la prima " Maratonina Rosa" d' Abruzzo , manifestazione podistica non competitiva dedicata alle donne ... e non solo ! Ancora un successo organizzativo da parte dello IASSC di Ascoli Piceno che in questo agosto ha incentrato il fulcro delle manifestazioni del Festival dei Due Parchi " a spasso nei sentieri dell' arte e della cultura dei popoli" puntando proprio l' attenzione su queste due cittadine del nord Abruzzo ricche di monumenti e di vestigia storiche. Molte signore appassionate di walking accompagnate da baldi "cavalieri" e da alcuni giovani pupilli, provenienti un pò da tutta Italia hanno aderito alla passeggiata ecologica apprezzando le bellezze naturalistiche e architettoniche della zona. Non è mancato il sano lato agonistico , infatti alcune signore si sono rivelate autentiche atlete ed hanno affrontato i 10,8 chilometri di gara con entusiasmo sospinte dai maschietti più competitivi. Sono salite sul podio : Alessandra Luzi ( 54' 15" ), Elisa Miotto ( 55' 37" ) e Michela Movacelli ( 1h 16' 15" ) tra le donne ; Antonio Pulcini ( 48' 09" ) , Walter Tarquini ( 48' 13" ) e Gabriele Di Giangiacomo ( 51' 06" ) tra gli uomini . Nella categoria giovanile, dove non c' erano distinzioni tra i sessi, ha primeggiato Francesco Di Giacopo davanti alle sorelle Benedetta e Angela Di Dalmazio. Al termine della marcia un apprezzato ristoro a rinfrescato gli atleti e tutti i partecipanti hanno potuto godere dei piaceri della tavola rifocillandosi all' interno della Sagra della Porchetta Italica di Campli , paese d' arrivo. Le premiazioni sono state presenziate dal vicesindaco di Campli, Maurizio Di Stefano ; dall' assessore allo sport di Civitella del Tronto, Luca D' Alessio ; dal direttore della Pro-Loco di Campli, Francesco D' Isidoro , i quali si sono dimostrati entusiasti e pronti a replicare il prossimo anno.


"° Ecotrail dei Due Parchi" - Spelonga (Ap)

Martedi 16 agosto di Vittorio Camacci

Nell' ambito del 2° " Festival dei Due Parchi " si è svolto , nel comune di Arquata del Tronto , con partenza da Pretare ed arrrivo a Spelonga, il primo " Ecotrail dei Due Parchi " 15 chilometri mozzafiato sugli impervi sentieri dei Monti Sibillini fino ad arrivare nel territorio del Parco del Gran Sasso-Monti della Laga promosso dall' Istituto IASSC di Ascoli Piceno. In un fresco e ventilato pomerriggio montano, circa duecento atleti si sono sfidati sugli antichi tratturi dei due parchi con passaggi imprevedibili e tecnici, come l' impressionante discesa da Porta S. Agata dopo l' abitato di Arquata del Tronto e la passerella sul guado dell' omonimo fiume. E' stata una gara combattutissima , con improvvisi colpi di scena, l' ha spuntata in un' estenuante ed infinito sprint a tre sull' ultima salita del paese il bolognese, esperto di corse nel deserto, Paolo Morelli in 1h 01' 12" sul rappresentante della Corradini Calcestruzzi Rubiera Daniele Dolci e sul fabrianese della Podistica Valtenna Francesco Mingarelli . In campo femminile trionfo a braccia alzate per la fortissima modenese Laura Ricci con il tempo di 1h 07' 44" davanti alla fuoriclasse ascolana Alessandra Carlini ed all' abruzzese Valentina Verini ( ASD Parks Trail ). Tra le società dominio incontrastato della Podistica Centobuchi , mentre saliva sul secondo gradino del podio l' Avis Mobilificio Lattanzi Montegiorgio e sul terzo la Comodo Sport Ascoli Piceno. A breve saranno disponibili classifiche complete e foto sul sito www.picenobello.it .


Maratonina Rosa " da Civitella del Tronto a Campli
di Vittorio Camacci.

Una novità assoluta nel panorama delle manifestazioni podistiche abruzzesi è rappresentata dalla prima edizione della " Maratonina Rosa " , gara non competitiva a passo libero di 9 chilometri dedicata alle donne ... e non solo, che si terrà domenica 21 agosto 2001 da Civitella del Tronto a Campli in provincia di Teramo. L' evento è stato realizzato dall' Istituto IASSC di Ascoli Piceno ( Istituto di Antropologia, Sophianlisi, Sophia-Art, Cosmo-Art ) che nel 2010 ha creato il festival dei Due Parchi " a spasso nei sentieri dell' Arte e della Cultura tra i popoli " con l' intento di dar vita ad una sorta di unione simbolica tra i due Parchi Naturalistici dei Monti Sibillini e del Gran Sasso Monti della Laga. Grazie alla fattiva collaborazione dei Comuni di Civitella del Tronto e di Campli e della Pro Loco di Campli un suggestivo percorso lungo antichi " tratturi " guiderà i partecipanti alla riscoperta delle bellezze di questi territori Piceni al nord dell' Abruzzo. La partenza della gara/camminata è prevista per domenica 21 agosto alle ore 9,00 da Piazza Filippi Pepe di Civitella del Tronto per arrivare a Campli in Piazza V. Emanuele II dove un punto di ristoro accoglierà l' arrivo dei partecipanti. Anche chi non è allenato nella corsa può partecipare semplicemente camminando , infatti oltre ai primi tre arrivati maschili e femminili ed i primi ragazzi sotto i quattordici anni saranno estratti a sorte quattro premi e tutti i podisti riceveranno un ricordo della manifestazione. Per gli spostamenti tra le due cittadine saranno a disposizione dei bus-navetta prima e dopo la gara. Per ulteriori informazioni consultare il sito www.ipaeascoli.it per le iscrizioni rivolgersi ai numeri telefonici 0736/250818 - 0736/809698 , fax 0736.250818, email ipaeascoli@ipaeascoli.it .



1° Ecotrail dei Due Parchi
Appuntamento per martedi 16 agosto nella 15 km da Pretare a Spelonga.

Situato nell' estremo sud-ovest delle Marche, immerso in un territorio al confine tra Lazio , Abruzzo e Umbria, il comune di Arquata del Tronto, è l' unico in Italia ad essere situato all' interno di due Parchi Nazionali, il Parco dei Monti Sibillini ed il Parco del Gran Sasso- Monti della Laga. Questa peculiarità offre ai visitatori un abbraccio di naturale bellezza , il verde scuro dei boschi di querce, faggi e castagni si fonde a perdita d' occhio con il tono più chiaro dei pascoli d' alta montagna fino a sfiorare le grigie rocce di vette che si stagliano nell' azzurro del cielo terso. Godere appieno di questa natura è un grande dono e chi l' attraversa con attenta misura può ancora osservare le antiche tradizioni che vivono ancora oggi nelle case di pietra arenaria dei pittoreschi borghi e grazie alla naturale volontà di tramandarsi forti valori l' associazione Festival dei due Parchi ( " A spasso nelli sentieri dell' Arte e della Cultura tra i popoli " ) nata nel 2010 ad iniziativa dell' Istituto IASSC di Ascoli Piceno con l' intento di dar vita ad un' unione simbolica tra i Parchi naturalistici presenta il 1° " Ecotrail dei Due Parchi " . Un suggestivo percorso di 15 chilometri lungo antichi tratturi che dal sentiero delle Fate della Maga Sibilla guiderà i partecipanti fino alla rocca di Arquata e attraverso l' antica Porta Sant' Agata al guado del fiume Tronto fino ad arrivare attraverso i sentieri del pastore Serafino all' abitato di Spelonga, famoso per la sua nave turca al centro della piazza sul cui altissimo pennone sventola un' originale bandiera ottomana cinquecentesca, trofeo della vittoria cristiana nella Battaglia di Lepanto. Tutte le notizie della gara le torverete consultando il sito www.ipaeascoli.it , dove si può scaricare anche il modulo di iscrizione, per ulteriori informazioni potete contattare i numeri telefonici 0736/250818 e 0736/809698; email ipaeascoli@ipaeascoli .it ; fax 0736/250818.


V° Maratonina Citta dell'Olio - Borgo Trevi (Perugia)
Domenica 31 Ottobre 2010- di Vittorio Camacci

L' Umbria terra di santi e uliveti, gioiello verde al centro dello Stivale, offre ai visitatori bellezze incomparabili e scorci paesaggistici da cartolina che si possono ammirare dall' alto dei suoi paesi di origini medioevali. Malgrado il cielo plumbeo minacciasse pioggia i circa 700 partecipanti alla " Maratonina dell' Olio " gara podistica nazionale di 10 e 21 chilometri, hanno potuto usufruire di questi scenari , correndo perrennemente in mezzo alla campagna umbra ai piedi di una delle cittadine più belle della regione , Trevi, gioiello di antichità architettoniche, circondata da decine di colline coperte di ulivi. Podio tutto marocchino per la gara più lunga con la vittoria dell' inossidabile Abderrahim Maarouf bravo ad anticipare allo sprint Abdelaziz El Makhrout ed il giovane Mohamed Morchid. Al femminile dopo una gara combattutissima si è imposta l' emergente Laura Biagetti della Pro Patria davanti a Francesca Dottori e Paola Giacomozzi. Nella gara più corta hanno invece primeggiato Akhim Bihi ( Libertas Orvieto ) in 32' 31" ed Elena Petrini ( Ca. Ri. Rieti ) 36' 53". Ottimo il ristoro finale ben assortirto e organizzato , in cui tra le tante specialità risaltavano le gustose bruschette confezionate con l' ottimo olio locale. A nostro avviso invece troppo elevato il costo dell' iscrizione per la 10 chilometri che non doveva essere equiparato a quello della mezzamaratona.
Class. Masch. 1) Maarouf 1h 10' 15" 2) El Makhrout 1h 10' 16" 3) Morchid 1h 11' 51" 4) Conti 1h 11' 55" 5) Lucchetti 1h 12' 44" 6) Moroncini 1h 14' 04" 7) Germani 1h 14' 05" 8) Bandini 1h 14' 23" 9) Braganti 1h 15' 03" 10) Fiorucci 1h 16' 04". Class. Femm. 1) Biagetti 1h 24' 16" 2) Dottori 1h 25' 15" 3) Giacomozzi 1h 25' 37" 4) Pannacci 1h 26' 39" 5) Negroni 1h 31' 09" 6) Tittarelli 1h 31' 33" 7) Cardarelli 1h 31' 41" 8) Poesini 1h 32' 47" 9) Draoli 1h 34' 18" 10) Antonini 1h 34' 34".


1° Ecotrail " Sui sentieri del pastore Serafino "

Giovedì 12 agosto 2010 Spelonga (AP)di Vittorio Camacci

Nell' ambito della " Festa Bella 2010 " si è svolta a Spelonga la seconda edizione del " Memorial Camacci Pietro " , 14 chilometri mozzafiato sugli impervi sentieri dei Monti della Laga promossi dalla locale Associazione Culturale. In un fresco e radioso pomerriggio montano, circa duecento atleti si sono sfidati nei luoghi, nelle stradine sterrate e tra i pascoli che nel 1968 avevano ospitato il set del film " Serafino " con Adriano Celentano , transitando anche di fronte il suggestivo santuario della Madonna dei Santi , posto all' interno di uno splendido bosco di castagni. Dopo una gara combattutissima , con improvvisi colpi di scena, l' ha spuntata per una manciata di secondi lo spagnolo Ramon Perea in 59' 09" davanti all' abruzzese Walter Tarquini ( 59' 18" ) ed al forte skyrunner di Genga , Marco Pescatori ( 59' 44" ). In campo femminile trionfo a braccia alzate per l' ascolana Ilaria Mancini ( 1h 11' 18" ) , secondo gradino del podio per compagna di squadra Marina Valeria Coccia ( 1h 12' 38" ) mentre terza giungeva la romana Lucia Angelelli ( 1h 14' 55" ). Tra le società dominio incontrastato per la Podistica Valtenna sull' Avis Montegiorgio e sull' Avis Spinetoli-Pagliare. Class. Masch. 1) Perea ( Spagna) 59' 09" 2) Tarquini 59' 18" 3) Pescatori 59' 44" 4) Sordoni 59' 52" 5) Del Moral Arroyo ( Spagna ) 1h 00' 05" 6) Pacioni 1h 00' 41" 7) Bruno 1h 00' 56" 8) Vitolla 1h 01' 59" 9 ) Mingarelli G. 1h 02' 27" 10) Mingarelli F. 1h 02' 28" 11) Giorgi 1h 05' 11" 12) Caponi ( U.S.A. ) 1h 06' 04" 13) Carnevalini 1h 06' 40" 14) Muti 1h 07' 24" 15) Spadoni 1h 08' 14" 16) Raimondi 1h 08' 34" 17) Orsolini 1h 09' 42" 18) Capponi 1h 09' 43" 19) Luberto 1h 10' 01" 20) Marinaro 1h 10' 02" 21) Brandi 1h 10' 10" 22) Cavezzi 1h 10' 18" 23) Prosperi 1h 11' 09" 24) Melozzi 1h 11' 18" 25) Strappato 1h 11' 25" 26) Pulozzi Pochini 1h 12' 03" 27) Lombardini 1h 12' 09" 28) Cosenza 1h 12' 51" 29) Isopi 1h 13' 04" 30) De Cesari 1h 13' 08" . Class. Femm. 1) Mancini 1h 11' 08" 2) Coccia 1h 12' 38" 3) Angelelli 1h 14' 55" 4) Partemi 1h 16' 20" 5) Camaioni 1h 16' 50" 6) Thu Zervos 1h 17' 20" 7) Luzi 1h 17' 40" 8) Orsolini 1h 19' 18" 9) Sordoni 1h 21' 51" 10) Santanatoglia 1h 25' 15" 11) Natalini 1h 26' 48" 12) Tiffany ( U.S.A. ) 1h 27' 03" 13) Brancadori 1h 36' 38" 14) Pompilii 1h 37' 11" 15) Riga 1h 38' 23" 16) Zucconi 1h 39' 15" 17) Bevilacqua 1h 39' 16" 18) Vagnoni 1h 43' 31" 19) Azzurro 1h 44' 01" 20) Della Pittima 1h 44' 02".


Ecotrail- Corri sul Sentiero del pastore Serafino

Corsa in montagna di 12 chilometri Giovedì 12 agosto 2010 Spelonga (Ap) di Vittorio Camacci

Salendo per i tornanti a gomito sulla suggestiva strada che dal bivio sulla Salaria taglia le pendici del Monte Cività si arriva a Spelonga piccolo e solitario borgo abbarbicato lungo i pendii dei Monti della Laga , tra splendidi boschi di castagno , conosciuto per una particolare festa che vi si svolge per tutto il mese di agosto con cadenza triennale. Si tratta della " Festa Bella " rievocazione storico - folkloristica della Battaglia di Lepanto, nella quale parteciparono molti Spelongani. Uno degli eventi tipici e peculiari della "Festa Bella" è la gara podistica , che si svolge come la festa ogni tre anni, da sempre un timbro che viene apposto all' interno dell' allegro contenitore di eventi che contraddistingue il mese di festeggiamenti. E' sempre stato qualcosa di più di una semplice gara, è un avvenimento che si attende per tre anni, un bagno collettivo di folla, parata di grandi atleti che anno scritto il loro nome nell' albo d' oro di questa competizione, di gare giovanili cromatiche e vocianti, di spettatori dietro le transenne che posseggono gli occhi umidi della vigoria passata. La corsa podistica cambia formula e tracciato ad ogni edizione, è stata stracittadina, circuito di mezzofondo, campionato regionale di corsa in montagna, corsa su strada di 16 chilometri. Il primo ecotrail " Corri sui sentieri del pastore Serafino" è stato concepito soprattutto da persone semplici ed orgogliose, che credono in un modo di fare sport senza tranelli, senza tasse d' iscrizione, senza mezzucci e doping, pronti ad accogliere nella loro festa tutti coloro che vogliono misurarsi con la corsa in natura . D' altronde da centinaia di anni i montanari di Spelonga , competono in allegria sui sentieri di montagna, misurando la propria forza genetica, contendandosi anche di qualche fungo porcino come premio, perchè tutte le coppe di questo mondo non varranno mai quella regalataci dallo splendido panorama dei vicini Monti Sibillini che si gode da quassù.



"Da Rifugio a rifugio" sfidando il maltempo.

Domenica 20 giugno 2010. Forca di Presta (AP) di Vittorio Camacci

Organizzato dall' Associazione Nazionale Alpini della Sezione Marche in una giornata condizionata da avverse condizioni metereologiche, ilmattino di domenica 20 giugno 2010 si è svolto il tradizionale " Giro da Rifugio a Rifugio", gara di trail montano nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini valido per il circuito Parks Trail. La manifestazione, una delle più antiche delle Marche giunta alla 37^ edizione, ha richiamato un centinaio di appassionati fra atleti partecipanti alla gara e amanti della montagna che si sono divisi sui percorsi di 19,7 chilometri competitivi e non e i 14,7 e 5,1 chilometri della Marcia Ecologica. Il percorso, suggestivo e panoramico, partiva dal rifugio ANA di Forca di Presta a 1.770 metri di altitudine , con a sinistra la gola profonda e boscosa del fiume Tronto e sullo sfondo il verde versante dei Monti della Laga ed a destra l' esteso Piano carsico di Castelluccio dove la fioritura delle coltivazioni di lenticchia alternata ai prati- pascolo creava vere e proprie geometrie di colore. Dopo 8 chilometri lungo sentieri di montagna si raggiungeva il rifugio CAI di Forca Canapine dove era posizionato il primo rifornimento. Dopo una ripida salita, lungo il tracciato del " muro" di una pista da sci si raggiungeva il valico di Forca Canapine ( secondo rifornimento ) , quindi, ripassando per il Rifugio CAI attraverso un fangoso sentiero tra boschi di faggio, si ritornava a Forca di Presta su irti passaggi di montagna. All' arrivo gadget e medaglia della manifestazione per tutti oltre ad un rinfresco con biscotti, tè caldo, succo di frutta, pezzi di agrumi ed acqua. Infine tutti i partecipanti, come sempre, hanno avuto modo di rifoccilarsi con la consueta " Pasta all' Amatriciana" preparata dagli Alpini marchigiani ed il risotto al Barbera " Panissa" preparato dalla sezione Alpini di Vercelli. Al termine della manifestazione, alla presenza di autorità civili e militari, sono stati assegnati i premi ai vincitori delle rispettive categorie ed al primo assoluto, al quale è andato il prestigioso Trofeo " Nino Allevi". Ha vinto la gara con assoluta supremazia lottando contro la fredda temperatura, le folate di vento, la bruma , l' umbro Fabrizio Mattioli ( Pod. Winner Foligno) in 1h 27' 00" davanti ai marchigiani della Podistica Valtenna Marco Pescatori ( 1h 31' 42" ) e Fabio Bozzo ( 1h 33' 14" ) . Tra le donne ha primeggiato Angelelli Lucia ( Atl. Monte Mario) in 1h 53' 28" sulla sua carissima amica Sonia Orsolini ( Avis Ascoli Marathon ) 1h 58' 58" ed Anna Maria Sordoni ( Atl. DFL Ancona ) 2h 00' 30".


8° Trofeo Avis Spinetoli -Pagliare
Domenica 13 Giugno 2010 di Vittorio Camacci

Nella torrida e afosa mattinata di domenica 13 giugno , con ritrovo nell' attrezzato Palazzetto dello Sport di Pagliare del Tronto , in provincia di Ascoli Piceno, si è svolto l' 8° " Trofeo Avis Spinetoli-Pagliare " organizzato dal locale Gruppo Podistico Avis guidato dal " marsupiale" ed affabile presidente Ubaldo Sabatini. La gara, valida sia per il Campionato Regionale Individuale Master che per il 30° Criterium marchigiano oltre al 3° Criterium Piceni & Pretuzi, ha visto anche una massiccia presenza di atleti provenienti dal vicino Abruzzo. Oltre 1.000 i partecipanti all' evento divisi tra le garette di 0,6 e 1 chilometro per mini-atleti , le non competitive di 4 e 10 chilometri a cui hanno aderito anche atleti diversamente abili e la competitiva di 10 chilometri riservata ai tesserati FIDAL . La gara competitiva si è articolata su un percorso totalmente pianeggiante, chiuso al traffico e ben presidiato, che per alcuni chilometri ha costeggiato il fiume Tronto attraverso una ben tenuta pista ciclabile. Apprezzato il fornitissimo rinfresco finale, la disponibilità di docce e le premiazioni solerti e precise. Per finire pranzo per tutti alla modica cifra di 2 euro. Si è aggiudicato la competizione il marchigiano Stefano Sani dopo un' avvincente sfida con il rappresentante della Podistica Valtenna Francesco Gramazio mentre terzo è giunto il lombardo Gianluigi Martinelli, specialista della corsa in montagna . Nella classifica in rosa netto primato dell' inesauribile Sonia Cionna sull' ascolana Francesca D' Angelo e sulla rappresentante dell' ASA Ascoli Simona Ruggieri. Per chiudere vorrei riservare un pensiero ed una preghiera per l' atleta che intorno all' ottavo chilometro di gara , per un colpo di calore o per disidratazione, ha perso l' equilibrio barcollando ed è caduto battendo la testa sul cordolo in cemento della pista ciclabile. Grazie all' intervento di alcuni atleti e di un medico casualmente in gara è stato immediatamente soccorso e caricato celermente sull' ambulanza presente alla manifestazione. Speriamo che non abbia riportato grossi traumi e che possa presto tornare a gareggiare. Auguri !!! Class. masch. : 1) Sani 33' 14" 2) Gramazio 33' 20" 3) Martinelli 34' 06" 4) Verardo 34' 18" 5) Conti 34' 39" 6) Cipolletti 35' 02" 7) Viti 35' 14" 8) Merli 35' 24" 9) Di Lello 35' 28" 10) Bonvecchi 35' 32" . Class. Femm. 1) Cionna 38' 22" 2) D' Angelo 39' 50" 3) Ruggieri 39' 59" 4) Mancini 41' 36" 5) Gabrielli 42' 17" 6) Cesarini 42' 17" 7) Confortola 42' 39" 8) Falgiani 43' 17" 9) De Angelis 43' 37" 10) Ferretti 43' 48" .


Torna la mitica 100 Torri ascolana

Si è svolta domenica 23 maggio l' intramontabile corsa nel centro storico di Ascoli Piceno
di Vittorio Camacci

Partita come di consueto da piazza del Popolo, cuore della città, spendido salotto rinascimentale lastricato in travertino, si è svolta ad Ascoli Piceno il 23 maggio 2010, la 36^ edizione della "Maratonina 100 Torri " con percorsi competitivi di 21 e 7 chilometri. La bella mattinata primaverile ha radunato alla partenza circa 300 appassionati che non hanno voluto mancare all' appuntamento di questa bella manifestazione che si snoda in un percorso tutto in pieno centro storico, tra i monumenti più significativi della città. L' evento è stata organizzato, con la solita cura, dal gruppo sportivo " Li Precise" coadiuvato dalla società ASA Ascoli del presidentissimo Tonino Brutti, ex olimpionico di maratona. La gara più lunga è stata vinta da Mauro Marselletti, portacolori della società organizzatrice. Al comando sin dalle prime battute ha incrementato il vantaggio con il trascorrere dei chilometri, vincendo in perfetta solitudine in 1h 12' 26" davanti al compagno di squadra Patrizio Alesiani ( 1h 13' 39" ) ed a Dimitri Agostini ( 1h 19' 28" ) . Tra le donne si è invece registrato l' indiscusso dominio di Elisa Gabrielli ( Atl. Gran Sasso ) ) in 1h 26' 46"davanti a Ilaria Mancini ( 1h 27' 30" ) e Simona Ruggeri ( 1h 30' 12" ) . Nella gara di 7 chilometri si sono imposti , con altrettanta supremazia Augusto Pulcini e Ilenia Narcisi. Quest' anno per la prima volta la corsa ha assunto un particolare connotato agonistico grazie anche all' ausilio dei microchips TDS ed alla comcomitanza con la giornata ecologica per cui tutti i partecipanti hanno potuto gareggiare in tutta tranquillità senza il pericolo delle auto. Da rivedere invece il percorso di gara , poco segnalato e presidiato per cui ancora una volta parecchi atleti hanno sbagliato direzione, anche il costo dell' iscrizione in rapporto all' entità del pacco gara ci è sembrato alquanto elevato. P. S. ( le classifiche complete sul sito nella sezione "classifiche gare").


Un "5000 Comodo"
Ascoli Piceno - domenica 7 marzo di Vittorio Camacci

Nel vasto panorama delle corse su strada italiane si da particolarmente risalto alle gare con chilometraggio elevato , sia per il fascino dell' estremo , sia perchè ormai il modo d' intendere l' impegno sportivo va sempre verso il massimo possibile. Così non la vedono gli appassionati di corsa del gruppo sportivo " ASD Comodo Sport " di Ascoli Piceno che hanno deciso di organizzare la prima edizione di " Un 5.000 Comodo " gara podistica su strada di 5 chilometri a circuito su un percorso regolare e pianeggiante di 1.000 metri. In una mattinata fredda ma soleggiata circa 80 atleti, in rappresentanza di quasi tutte le società podistiche locali , si sono confrontati in una competizione mozzafiato , briosa ed emozionante, davanti ad un pubblico competente ed entusiasta, che non ha mai smesso di incitare i concorrenti dal primo all' ultimo ad ogni passaggio. Applauditissimo è stato il vecchio ultramaratoneta Normanno Di Gennaro, più volte campione e primatista italiano della 100 chilometri, tornato da poco alle gare e per nulla intimorito dalla corta distanza dell' evento a lui poco congeniale. La gara è stata vinta dal romagnolo Gianni Bruzzi, ex mezzofondista del GS Carabinieri Bologna, che con difficoltà è riuscito a scrollarsi di dosso l' ostico atleta locale Patrizio Alesiani, mentre terzo giungeva più staccato il pompiere della Mezzofondo Club Ascoli Gianfranco Fioravanti . Tra le donne dominio incontrastato per Francesca D' Angelo su Ilaria Mancini e Marisa Camilli.
Class. Masch. : 1) Bruzzi 16' 22" 2) Alesiani 16' 34" 3) Fioravanti 17' 30" 4) Paternesi Meloni 17' 32" 5) Agostini 17' 42" 6) Prosperi 17' 47" 7) Paolini 18' 07" 8) Paci 18' 12" 9) Mancini 18' 16" 10) Proietti 18' 17" . Class. Femm. 1) D' Angelo 19' 43" 2) Mancini 20' 16" 3) Camilli 21' 48" 4) Luzi 21' 57" 5) Orsolini 22' 13" 6) Partemi 22' 47" 7) Maiocchi 23' 47" 8) Nespeca 23' 52" 9) Traini 24' 11" 10) Manfroni 25' 30". ( P.S. Le foto sono sul sito Comodo Sport ).


"QUANDO LA MAGLIA ERA UNA BANDIERA "
di Vittorio Camacci Martedi 15 Dicembre 2009

Tutti siamo al corrente della tremenda crisi economica ed occupazionale che ha fortemente colpito le nostre zone, le nostre società podistiche hanno dovuto subire un conseguente calo di risorse finanziarie e sarebbe ipocrita nascondere il clima pessimistico che si respira anche nel nostro ambiente. Molti di noi hanno perso il posto di lavoro, altri hanno avuto un famigliare ed un parente coinvolto , malgrado tutto la passione per il nostro sport , fatto di sudore e fatica e soprattutto di solidarietà e amicizia ha tenuto l' impatto e si è addirittura registrato un incremento di partecipanti nelle maggiori manifestazioni podistiche della zona. Nei momenti di difficoltà escono fuori i veri valori ed i veri sentimenti , ed ecco che l' atletica uno degli sport più poveri riesce a dare una lezione alle discipline miliardarie che quando non riescono ad attingere moneta si sciolgono come neve al sole. Vi esorto a non perdere la speranza, in questi periodi bisogna aiutarsi a vicendevolmente, a volte basta un allenamento in compagnia , una pacca sulla spalla e quattro chiacchiere per far diluire penosi e cupi fantasmi dell' anima. Vorrei anche mandare un messaggio di solidarietà ai presidenti delle società di atletica perchè in questo periodo è molto viva la campagna tesseramenti e si notano alcuni episodi non corretti da parte di alcuni atleti . Ovviamente chi sceglie di praticare la corsa lo fa principalmente perchè essa è sinonimo di libertà , il modo più facile ed economico per scaricare le frustrazioni ed i problemi della vita di oggi, ma quando si entra a far parte di una società ci sono delle regole da rispettare e spesso ci si dimentica dell' enorme responsabilità che hanno i dirigenti di fronte alle federazione , alle istituzioni ed agli sponsor che investono le loro risorse in questo sport. Una volta la maglia societaria era una bandiera per la quale si lottava strenuamente :quante battaglie nel fango delle campestri, nei meeting di atletica , nelle stracittadine per accaparrarsi una posizione in classifica che potesse dare qualche punticino in più alla nostra squadra nei campionati regionali. Oggi si passa da un team ad un' altro per futili motivi, basta un diverbio, la promessa di una tuta nuova e subito si è pronti a saltare su un nuovo carro. Questo non è corretto bisogna rispettare il lavoro dei dirigenti di società come è anche vero che essi debbono onorare gli impegni presi e possibilmente lasciare libera scelta agli atleti che per seri motivi vogliono cambiar maglia. I giovani ci guardano ed imparano da noi e solamente dando un esempio di serietà e coerenza faremo in modo che essi tornino ad amare la corsa , d' altronde il nostro sogno non è forse quello di vedere tanti giovani nelle manifestazioni podistiche ormai piene di soli ultraquarantenni nostalgici ?

"A Monteprandone la maratonina che scalda l'inverno" di Vittorio Camacci - Lunedi 14 Dicembre 2009
In una mattinata tipicamente invernale, caratterizzata da cielo nuvoloso e temperatura freddo-umida, si è svolta a Monteprandone la 4^ Maratonina San Giacomo della Marca. Caratterizzata da un' organizzazione famigliare e da un cordiale clima di amicizia la manifestazione ha richiamato ai nastri di partenza un centinaio di atleti che si sono dati battaglia su un durissimo e ostico tracciato di gara di 9 chilometri ricavato tra le aguzze colline piene di vigneti a nord del fiume Tronto. La gara è stata vinta dall' esperto Graziano Collina che non ha avuto difficoltà ad imporsi sull' abruzzese Daniele Cozzupoli e sul giovane Antoni Marinucci mentre tra le donne ha trionfato la sambenedettese Rita Mascitti mettendosi alle spalle la compagna di squadra Katia De Angelis e la promettente Tania Mercuri. Un ottimo rinfresco finale e simpatiche premiazioni coordinate dallo speaker Roberto Falgiani hanno chiuso l' evento sportivo ottimamente gestito dal patron Giuseppe Mancini , meglio conosciuto nell' ambiente come " Peppino Lù Postì"; a dimostrazione che la passione unita ad un grande cuore può far miracoli anche di fronte a scarse risorse economiche. Approfitto di questa cronaca sulla manifestazione Monteprandonese per fare a tutti i lettori del nostro sito un caloroso augurio di Buon Natale e Felice Anno Nuovo ..

"Per chi suona la campana..."
di Vittorio Camacci
Nella recente Maratona di Chicago , il freddo e la fatica hanno stroncato la vita di tre podisti, uno anziano è caduto battendo la testa e due giovani sono stati stroncati da probabili collassi cardiaci. Il tema della morte torna alla ribalta ciclicamente nel panorama dell' atletica, sia professionistica che amatoriale ed è un argomento sul quale dobbiamo soffermarci a malincuore benchè il nostro amato sport sia fatto principalmente di gioia e di benessere fisico. Nel più classico dei " Bar dello Sport ", dove il calcio è l' argomento al centro delle discussioni, la notizia tratta da un riquadro minuto della " Gazzetta " provocherebbe il più classico dei commenti : " ma chi glielà fatte fà! Invece che ji currenne in mutanne e cazzàmaglia a chell' età era mejie che se stava dentre casa." " A chi la tocca ... la tocca" diceva Don Abbondio nei Promessi Sposi. E' uno dei rari casi in cui la morte non provoca pietà , anzi nella mente dei più provoca indifferenza ed ironia. Se si muore attraversando la strada, scivolando nella vasca da bagno, in un incidente sul lavoro puoi avere la compassione di molti ma se muori correndo, solo chi è podista appassionato come te può riservarti un pensiero di solidarietà e commiserazione. Purtroppo ancora oggi la cultura sportiva non è ben radicata nella nostra società, l' ignoranza non riconosce i molteplici effetti benefici che la corsa, sport aerobico e poco traumatico , ha avuto nei confronti di migliaia di praticanti. Vorrei ricordare a questi " Signori " che le statistiche parlano chiaro si muore molto di più per alcoolismo, tabagismo, incidenti stradali, di lavoro e domestici e soprattutto per indolenza e obesità che per sano e salutare esercizio fisico. Non dimentichiamo i benefici che la corsa apporta alla nostra salute, come: circolazione sanguigna, cuore, respirazione, mobilità articolare, tonicità muscolare ed equilibrio psichico. Certo nello sport come nella vita c' è anche chi fa uso di droghe , vedi i vari casi di doping sia professionistico che amatoriale, ma sono esempi di degenerazione e non vanno confusi e comparati con la stragande maggioranza dei praticanti onesti e puliti. Quindi amici maratoneti non vi scoraggiate e non fatevi prendere dalla paura, ricordatevi le buone regole: visita sportiva obbligatoria, esame del sangue ed elettrocardiogramma anche più volte nel corso di un anno e soprattutto non esagerate con lo sforzo fisico, non chiedete mai al vostro organismo una fatica maggiore di quello che il vostro allenamento o la vostra età vi consentono. " PER CHI SUONA LA CAMPANA ... ESSA SUONA ANCHE PER TE A PRESCINDERE CHE TU SIA RUNNER O NON LO SIA ".

Giro delle 7 Chiese -Un gara dal sapore Antico
Amatrice 18/10/2009
di Vittorio Camacci

La ridente Amatrice, capoluogo dell' Alta Sabina, ha proposto agli appassionati di corsa una gara dal sapore antico , che alcuni anni orsono fu anche campionato italiano di corsa in montagna, il " Giro delle 7 Chiese ". Accompagnati da un freddo pungente, decisamente dal carattere invernale, i partecipanti sono partiti da Corso Umberto I , ai piedi della Torre Civica posta al centro della cittadina, per percorrere un tracciato di 12 chilometri , tutto su strade e tratturi di montagna, contraddistinti da forti pendenze , attraversando caratteristici villaggi in miniatura fino a raggiungere il Santuario dell' Icona Passatora , punto più alto del tracciato a circa 1.200 metri posto ai piedi del monte Pizzo di Sevo. Da qui una lunghissima discesa ha riportato gli atleti al traguardo. Ha vinto la gara con estrema facilità Giuseppe Franchi ( Dream Team Roma ) davanti all' atleta locale Sergio Di Pasquantonio ( Atl. Amatrice ) ed a Marco Nebuloso ( Farnese Vini Pescara ) . Tra le donne ha conquistato il più alto gradino del podio Patrizia Santarelli ( Pod. Solidarietà ) su Carolina Agabiti ( Runners Sangemini ) e Maria Teresa Quotidiano ( ASD Enea ). Nel finale ricche premiazioni in un clima di cordiale amicizia e simpatia hanno chiuso la manifestazione. Class. masch. 1) Giuseppe Franchi ( Dream Team Roma ) 2) Sergio Di Pasquantonio ( Atl. Amatrice ) 3) Marco Nebuloso ( Farnese Vini Pescara ) 4) Natalino Bortoloni ( Pod. Solidarietà ) 5) Vincenzo De Luca Rapone ( ASD Enea ) 6) Roberto Serafini ( Atl. Amatrice ) 7) Vittorio Camacci ( Pod. Valtenna ) 8) Daniele Di Mario ( ASD Enea ) 9) Enzo Orsingher ( Atl. Vita ) 10) Mattia De Luca Rapone ( ASD Enea ). Class. Femm. 1) Patrizia Santarelli ( Pod. Solidarietà ) 2) Carolina Agabiti ( Runners Sangemini ) 3) Maria Teresa Quotidiano ( ASD).

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